Periodico di informazione delle Forze Armate, Forze di Polizia e Pubblico Impiego

  

Difesa

 Il ministro della Difesa, Roberta Pinotti (Ansa) La crisi in Libia è stata all’esame del Consiglio supremo di difesa. «È stata attentamente valutata - si legge in un comunicato del Quirinale al termine del Consiglio - la situazione in Libia, con riferimento sia al travagliato percorso di formazione del Governo di Accordo Nazionale sia alle predisposizioni per una eventuale missione militare di supporto su richiesta delle autorità libiche».

Si è svolta il 26 gennaio scorso la riunione  a palazzo Esercito tra sindacati e  SME–RPGF (Reparto Generale Programmazione Finanziaria) e DIPE (Dipartimento Impiego del Personale Esercito)  incentrata soprattutto sul confronto in merito al riordino dei Servizi Amministrativi di F.A..

Dopo due anni di studio e di approfondimenti, il Capo di SME ha nominato in novembre scorso il gen. Salvatore Miccoli  “Ufficiale Generale di progetto” con il mandato di avviare una fase sperimentale di riorganizzazione, che avrà la durata di  un esercizio finanziario e dunque da gennaio 2016 a marzo 2017. 

Si sono finalmente riuniti, dopo 2 sedute senza numero legale, i membri della Commissione parlamentare d'inchiesta sull'uranio impoverito e vaccini per eleggere l'ufficio di Presidenza e dare inizio ai lavori.

Nell'ufficio di Presidenza fanno parte oltre  al Presidente On. Gianpiero Scanu, i vice Presidenti On. Donatella Duranti e On. Ivan Catalano, i segretari On. Gianluca Rizzo e On. Paola Boldrini.

 

Stamani presso la sala Diaz del Ministero della Difesa, il Ministro Sen. Roberta Pinotti unitamente al vertice militare ha incontrato il Cocer Interforze.

Non è stato il consueto appuntamento di auguri per le festività natalizie ma un vero e proprio incontro sulle tematiche più importanti del personale tra il vertice politico-militare e la rappresentanza militare.

E’ a rischio chiusura l’aeroporto militare di Decimomannu a causa della dipartita dei tedeschi alla fine del prossimo anno  che dopo 50 anni  probabilmente lasceranno la Sardegna.

In bilico è l’accordo tecnico tra la Lutwaffe tedesca e l’Aeronautica Militare Italiana sulla gestione al 50% dell’aeroporto militare di Decimomannu e del poligono di Capo Frasca a causa del prolungamento del periodo di chiusura del poligono da 2 mesi, come previsto dall’accordo internazionale, a  quattro mesi come definito invece in un recente accordo tra il Sottosegretario alla Difesa Domenico Rossi, ex generale dell’Esercito italiano, e il Presidente della Regione Sardegna.

Non ha rimpiazzato il suo consigliere militare. Non ha assegnato le deleghe per la delicata materia ad alcuno nella sua segreteria. Ma soprattutto siamo troppo vulnerabili sul fronte Sud minacciato dall'Isis. Alla vigilia dell'apertura dell'Anno Santo l'ex capo dell'Aeronautica non riparmia critiche al premier: "In quanto ad esperienza il governo non ci lascia tranquilli". E neanche alla Nato: "Perché hanno schierato i nostri Eurofighter nelle repubbliche Baltiche lasciando la Sicilia esposta ai rischi di un dirimpettaio fuori controllo?”

Dal 9 ottobre scorso Matteo Renzi è senza consigliere militare. Quel giorno, Carlo Magrassi è diventato segretario generale della Difesa.

 Cioè, l'uomo che deve gestire l'acquisizione e la vendita di tecnologia militare. E sembra che il presidente del Consiglio non soffra troppo la sua mancanza. Un po' perché non ha un grande feeling con il pianeta degli uomini con le stellette: lo ha scoperto particolarmente litigioso. Un po' perché sembrerebbe orientato a non sostituire Magrassi con un altro generale, ma creare una sorta di National security council, un organismo pensato sul modello già sperimentato alla Casa Bianca.

“La firma del Protocollo d’intesa tra il Segretariato Generale e la Società G7 mira a facilitare l’inserimento nel mondo del lavoro dei giovani volontari delle Forze Armate che, pur avendo svolto un meritorio servizio per il Paese, non  trovano utile collocazione all’interno dell’Istituzione al termine dei periodi di ferma. Ciò costituisce un’ulteriore azione concreta del Ministero della Difesa per promuovere l’occupazione giovanile - così il Sottosegretario alla Difesa, On. Domenico Rossi -  l’iniziativa si inquadra nell’ambito di un piano nazionale che può offrire una garanzia occupazionale per i giovani, attraverso un coinvolgimento attivo del mondo imprenditoriale.

Il  Col. Riccardo Cristoni  replica ad una lettera pubblicata sul giornale "Difesa on line" in cui si ponevano dubbi sulle capacità dei nostri militari  di risolvere situazioni critiche e pericolose facendo riferimento all’incidente avvenuto ad una pattuglia del Contingente italiano in Libano. Per il col. Cristoni l'articolo  solleva questioni che non possono essere lasciate a giudizi superficiali e sommari.

Il Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica, Gen. Pasquale Preziosa, ha incontrato il Consiglio Centrale di Rappresentanza (COCER. Al centro dell'incontro le molteplici tematiche del personale tra cui   la riforma dello strumento militare derivante dalla legge 244/12 e "libro bianco della Difesa" con particolare riferimento alle ricadute sul personale e alla necessità di tutele per lo stesso.

Concorsi, per titoli ed esami, per il reclutamento di complessivi 45 (quarantacinque) Ufficiali in servizio permanente nel ruolo speciale dell'Aeronautica

Si è svolta lo scorso 7 ottobre in Commissione Difesa della camera l'auzione del Gen. Danilo Errico che, tra l'altro, si è soffermato sul processo di revisione della Forza armata avviato con la legge n. 135 del 2012 (la cosiddetta spending review), e implementato con la legge n. 244 del 2012 e i relativi decreti attuativi, (decreti legislativi nn. 7 e 8 del 2014). 

Secondo la procura di Firenze il militare ha fatto inquinare la valutazione sull'idoneità al volo del collega Carlo Magrassi, molto vicino al Presidente del Consiglio ma anche al sottosegretario Luca Lotti e al ministro della difesa Roberta Pinotti. (Fonte il fatto Quotidiano)

 Riunione del CSD alla presenza di mattarella. ""In merito al processo di riforma delle Forze Armate, illustrato dal Ministro della Difesa, si legge nel comunicato del Quirinale, il Consiglio ha evidenziato l'importanza delle attività che stanno svolgendo in questa fase gli Stati Maggiori e il Segretariato Generale della Difesa, attraverso i comitati e i gruppi di lavoro istituiti, per tradurre in proposte tecniche concrete, da sottoporre al vaglio del Ministro, i principi e gli orientamenti generali enunciati nel Libro Bianco"".

 Il capo di Stato maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Danilo Errico, è stato ascoltato dalla IV Commissione Difesa della Camera dei deputati per illustrare le linee programmatiche della Forza Armata a pochi mesi dal suo insediamento. L'audizione,  è servita a presentare alla Commissione alcuni approfondimenti su tematiche quali l'operatività (intesa come capacità espresse e attualmente assicurate dall’Esercito in attività operative), la razionalizzazione della struttura organizzativa (con particolare riguardo al processo di revisione della Forza armata), la modernizzazione dei mezzi e dei sistemi d'arma, l'addestramento e la simulazione, la situazione del personale e le possibili linee evolutive per il reclutamento e trattenimento in servizio. 

Approvato in Cdm il decreto di rifinanziamento: l'extra è stato coperto tramite un prelievo dal “fondo di riserva” del Ministero dell’Economia e delle Finanze. 372mila euro serviranno “per l’invio in missione in Libia di esperti per fornire assistenza alle autorità libiche e sostenere il processo di stabilizzazione del Paese”

 

L'Organizzazione europea delle associazioni militari (EUROMIL) è un'organizzazione ombrello composto da 40 associazioni e sindacati militari di 25 paesi. E' il principale forum a livello europeo per la cooperazione tra le associazioni militari professionali. EUROMIL si sforza di garantire e promuovere i diritti umani, delle libertà fondamentali e gli interessi socio-professionali del personale militare di tutti i ranghi in Europa e promuove il concetto del "cittadino in uniforme". In quanto tale, un soldato ha diritto agli stessi diritti e obblighi di ogni altro cittadino. EUROMIL in particolare chiede il riconoscimento del diritto dei militari di formare sindacati e di aderirvi così anche per le associazioni indipendenti e per la loro inclusione in un dialogo sociale regolare da parte delle autorità.

TARANTO - I conti non tornano più e si rischia la messa in mora di migliaia di stipendi. Lo Stato Maggiore della Marina ha diffuso una nota nella quale spiega che a causa «dell’incapienza dei fondi», non potrà pagare i «compensi forfettari di impiego» maturati dal personale imbarcato nell’ultimo quadrimestre del 2009. Nella migliore delle ipotesi, a migliaia di marinai impegnati nelle esercitazioni e nelle delicate missioni fuori area, lo straordinario previsto per la navigazione verrà trasformato in ore di recupero da scontare quando la nave sarà tornata in porto. 
Ma c’è di più: chi i soldi per i giorni trascorsi in mare li ha già incassati, dovrà restituirli fino all’ultimo euro. 

Roma, 6 ott – Ancora tagli in vista per la Difesa: il dicastero del ministro Padoan prevede un ulteriore decurtamento del bilancio delle Forze Armate per fare fronte ad un buco di 4/5 miliardi delle coperture della Legge di Stabilità.

Come riportava ieri “La Repubblica” si tratterebbe di un taglio previsto di circa il 3% del bilancio del comparto Difesa, pari a 478 milioni. Una parte, circa una settantina di milioni, andrebbe a incidere sull’Arma dei Carabinieri, in particolare sul parco auto. Ma il colpo di scure più pesante verrebbe inflitto sui finanziamenti per l’ammodernamento dei sistemi d’arma, ovvero sugli investimenti dei nuovi programmi volti a rendere moderne le nostre Forze Armate.

Sarebbero 52 gli avvisi di garanzia spiccati dal PM Raffaele Guariniello a carico dei dirigenti della Augustawestland. Sembra che negli elicotteri prodotti e assemblati dall’azienda leader nel settore fossero presenti componenti in amianto, quindi potenzialmente cancerogeni per il personale militare in servizio sui mezzi in questione.

L’ipotesi di reato che si profila è disastro colposo.

Non sono ancora stati resi pubblici maggiori dettagli ma dalla quantità degli avvisi di garanzia si direbbe che l’indagine sembra essere a spettro molto ampio. Peraltro non è la prima volta che la multinazionale italo-britannica rimane coinvolta in uno scandalo del genere.

Nelle ultime settimane il ministro dell’Economia e della Finanze, Pier Carlo Padoan, ha avanzato informalmente una richiesta al Ministero della Difesa affinché riduca di 4-500 milioni il suo budget annuale in quanto “non coerente con le effettive necessità”.

Il Ministero della difesa , oltre a respingere al mittente ogni ipotesi di tagli, ha chiesto che nella prossima legge di stabilità le risorse finanziarie per le spese militari vengano aumentate di almeno 3 miliardi nei prossimi 10/15 anni, di cui 1,2 miliardi nell’immediato: 300 milioni quest’anno, 440 milioni nel 2016 e 480 milioni nel 2017.I soldi in più chiesti  servono alla Difesa per far fronte all’aumento dei costi di programmi di armamento già avviati, alle spese di esercizio e di manutenzione di armamenti già acquistati e a ulteriori investimenti in non meglio specificati nuovi sistemi d’arma. 

Sarebbe assurdo che anche quest’autunno, nel silenzio, si attenda di dover nuovamente limitarsi a salvare il salvabile quando, ad oggi, sul tavolo ci sono ancora diverse questioni rilevanti che riguardano proprio i poliziotti, i carabinieri o i militari, questioni che sono tralasciate e volutamente ignorate.

Mi riferisco alla revisione dello strumento militare previsto dal D.Lgs 244/12 cd legge Di Paola che parte dal 2016, al sistema previdenziale, al rinnovo del contratto economico, al ventilato, promesso, garantito riordino delle carriere, questioni importanti che non sono state ancora affrontate in modo concreto e risolutivo in nessun ambito ne tecnico, ne rappresentativo ne legislativo.

 

Si è svolto nel pomeriggio del 16 settembre 2015 presso la Sala Diaz di Palazzo Esercito in Roma l’incontro tra lo Stato Maggiore della Difesa (SMD) ed il COCER in merito ai criteri di attribuzione del “Fondo Efficienza Servizi Istituzionali” (FESI) relativamente all’anno 2015.
Preso atto che i criteri di ripartizione del FESI, che penalizzano i sergenti, sono rimasti immutati rispetto al passato e della totale chiusura dello Stato Maggiore a possibili modifiche nonché della mancata ottemperanza degli impegni assunti in precedenza dal medesimo SMD, i rappresentanti nazionali dei sergenti di Esercito, Marina e Aeronautica per coerenza e serietà hanno all’unanimità abbandonato il tavolo delle trattative chiedendo di conferire col Capo di Stato Maggiore della Difesa, Gen. Claudio Graziano, per una rapida soluzione della controversia che perdura ormai da troppi anni.

Lo dichiarano i delegati del COCER Alfio Messina, Antonsergio Belfiori, Gennaro Galantuomo, Domenico Bilello, Franco Saccone e Vito Alo’.

Richiesta ufficiale della Federazione Ipasvi su cui concorda il ministero della Salute a Interni e Difesa per avviare il tavolo tecnico di confronto per risolvere differenze e sperequazioni tra gli oltre 280mila  professionisti dipendenti del Servizio sanitario nazionale  e i circa 1500-2000  con le stellette

Ospite della Festa de l’Unità di Genova,  il ministro della Difesa Pinotti, intervistata presso lo spazio dibattiti davanti ad una nutrita platea di militanti dal Caporedattore Rai Liguria, Tarcisio Mazzeo. Diversi i temi affrontati durante il confronto tra il giornalista ed il ministro, a partire da quelli propri di chi ha sotto la propria responsabilità un settore delicato come quello della Difesa e delle forze armate; quindi i problemi etici e di coscienza che può creare occuparsi di armi ed uso della violenza, il problema del traffico di armi, e l’opportunità per il nostro paese di acquistare o meno i famosi velivoli da combattimento F-35. 

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