Periodico di informazione delle Forze Armate, Forze di Polizia e Pubblico Impiego

  

 

Forze di Polizia

Una delegazione della Federazione SILP CGIL – UIL POLIZIA ha incontrato il Presidente del Consiglio dei Ministri  Conte, il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, il Capo della Polizia Franco Gabrielli ed altri esponenti del Governo e dell’Amministrazione. L’incontro ha avuto come oggetto la stesura della legge di bilancio 2020 con particolare riferimento agli appostamenti finanziari per il Comparto Sicurezza e specificatamente per la Polizia di Stato.

Pubblichiamo il documento con il  quale i due sindacati della polizia, il Silp Cgil e la Uil polizia, si cosituiscono in Federazione. 

L’Amministrazione ha comunicato  la disponibilità ad apportare ulteriori miglioramenti al provvedimento in corso di approvazione dal Parlamento e  ha annunciato il reperimento di ulteriori risorse (30 milioni) per finanziare ulteriori interventi.

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale  il bando di concorso per il reclutamento di 3 allievi finanzieri, stavolta riservato esclusivamente ai congiunti del personale delle forze di polizia deceduto o reso permanentemente invalido durante il servizio, le cosiddette “vittime del dovere”.

Il concorso è riservata al coniuge, ai figli e ai fratelli/sorelle del personale delle forze di polizia che sono morti (o rimasti gravemente disabili) mentre erano in servizio.

Lettera congiunta dei sindacati di Polizia per chiedere al Presidente del Consiglio certezze rispetto ai contenuti del provvedimento approvato nel corso dei Consiglio dei Ministri . "Se le indiscrezioni  saranno confermate, affermano i sindacati, il testo del decreto legislativo sui correttivi al riordino,  sarà lo stesso  rispetto al quale avevamo univocamente espresso vibranti critiche, giudicandolo sostanzialmente in parte irricevibile. Un articolato che, proseguono i sindacati, corrisponde invece soprattutto agli interessi delle Amministrazioni del Comparto, le quali hanno chiaramente mirato a soddisfare le proprie esigenze, per poi metterci a conoscenza del risultato del compromesso da loro raggiunto solo in prossimità della scadenza dei termini della delega".

Si è tenuto ieri l’ennesimo incontro del Tavolo per la prevenzione e la gestione delle cause di disagio per il personale della P. di S..
Tra le progettualità condivise ed individuate sin da subito come priorità rispetto al tema del ‘disagio/benessere’ dell’operatore di polizia, la messa in atto delle risorse per l’istituzione di ‘spazi d’ascolto’ da incardinare in maniera progressiva su tutto il territorio nazionale al fine di fornire ‘sostegno psicologico’ (modalità di ascolto attivo ed empatico) all’operatore operatrice che ne facesse esplicita richiesta. L’obiettivo ardito è quello di fornire sostegno e di accompagnare la persona durante un periodo dif- ficile, nel riconoscimento delle proprie risorse personali in un’ottica preventiva di gestione del disagio e favorente il benessere personale.

E' stato siglato, presso il Comando Generale della Guardia di Finanza, un protocollo con l' INPS che prevede l'istituzione del Polo Unico Nazionale per la GdF presso la sede INPS di Viterbo. Tale sottoscrizione consentirà, a partire dal 1° Settembre 2019, a tutto il personale di consultare i servizi INPS attraverso la "propria postazione" lavorativa. Nello specifico, sarà possibile: • esaminare i servizi INPS in riferimento alla propria posizione contributiva/pensionistica (eliminazione PA04); • interagire in maniera più semplice con l' INPS; • controllare i propri contributi; • ricongiungere i periodi contributivi antecedenti l'arruolamento nella GdF; • velocizzare le istanze di pensionamento. Inoltre, si comunica che a breve sarà possibile consultare ulteriori notizie di dettaglio presso l' Homepage IRIDE, GdF.

Si è svolto il 13 giugno nella Sala Trofei del Comando Generale della Guardia di Finanza, il primo storico incontro tra il SILF ed il Comandante Generale della Guardia di Finanza Gen. C.A. Giuseppe Zafarana e lo Stato Maggiore del Comando Generale.

Editoriale di Daniele Tissone, Segr. Gen. Silp CGIL - ""Chi ci accusa di essere pregiudizialmente contro il Governo, noi rispondiamo coi fatti. E i fatti dicono che per quel che riguarda il contratto di lavoro, dopo oltre 5 mesi dalla scadenza, non è stato mai convocato alcun tavolo per iniziare a discutere di rinnovo, nemmeno per chiudere la coda contrattuale e la parte normativa relative al vecchio accordo di lavoro come richiedemmo a febbraio insieme a molte altre sigle del comparto. I fatti dicono che i rinforzi di personale annunciati anche in questi giorni nelle Questure e negli Uffici di Polizia sono relativi alla mobilità ordinaria e a vecchi bandi, non a nuovi concorsi che sono appena stati emanati. I fatti dicono che sui correttivi del riordino è stata convocata una riunione da pochissimo e solo grazie al nostro pressante intervento. Naturalmente, sullo sfondo c'è il discorso delle risorse che sono insufficienti, così come certifica l'ultima legge di stabilità. Insomma, noi abbiamo lanciato un contatore per ricordare al governo le proprie inadempienze. Perchè i conti di questo esecutivo non tornano. Anche i poliziotti se ne sono accorti..."

 I  dettagli nella circolare ministeriale dell'Interno  emanata a seguito dell'incontro svoltosi al Dipartimento con i sindacati di Polizia.

Il Silp Cgil ha preso parte, assieme alle altre organizzazioni sindacali, alla riunione col Ministro dell'Interno, Matteo Salvini, svoltasi al Viminale. Presenti anche il Sottosegretario all'Interno Nicola Molteni, il Capo della Polizia Franco Gabrielli, il Prefetto Matteo Piantedosi e il Direttore dell'Ufficio Relazioni Sindacali Maria De Bartolomeis.

In via preliminare la parte pubblica e l'Amministrazione hanno fatto il punto su alcune problematiche: assunzioni, rinnovo del contratto di lavoro e contrattualizzazione della dirigenza, correttivi del riordino, rappresentanza sindacale.

"Temo che le forti aspettative di tanti poliziotti per le promesse fatte dal governo e dal ministro Salvini possano andare presto deluse. Nei primi 3 mesi di attività dell'esecutivo Conte abbiamo visto e registrato tante belle parole, prese di posizione muscolari, atteggiamenti non accettabili nei confronti del problema immigrazione che non si gestisce con la chiusura dei porti, ma coniugando sicurezza-accoglienza. Invece ad oggi non abbiamo visto un euro per le assunzioni, per il contratto di lavoro, per il riordino delle carriere".

Pochi e troppo anziani (nella media). L’Arma dei carabinieri ha bisogno di assumere e di ringiovanire il personale. I Carabinieri soffrono di una «carenza di organico di 9.000 unità (pari al 7,6% della forza complessiva), che è stata solo parzialmente mitigata da alcuni provvedimenti ad hoc, dal ripristino del turnover al 100% e dal programma di duemila assunzioni straordinarie in cinque anni». Lo ha detto il comandante generale dell’Arma, Giovanni Nistri, in audizione alla commissione Difesa della Camera.

Tissone, chiediamo al governo di convocarci al tavolo della funzione pubblica

 

Riportiamo la nota  di precisazione del Centro Informatico Amministrativo Nazionale della Guardia di Finanza

Il Comandante Generale della Guardia di Finanza nel rispondere al Co.Ce.R. ha rappresentato che sono in corso i lavori per la parificazione dei dati (incompleti) contributivi presenti nelle banche dati INPS con quelli (completi) in possesso al Corpo. Il Comandante ha altresì affermato che sino al completamento di detta parificazione i calcoli dell'assegno di pensione continueranno ad essere adottati sulla base dei dati completi e quindi senza alcun nocumento nei confronti del personale. Il Generale Toschi ha infine rappresentato che sono in corso contatti con l'INPS per individuare una sede provinciale dell'Ente come "polo unico" per tutti i finanzieri.

Stop anche all'iscrizione alla Cassa di Previdenza delle Forze Armate se non potrà maturare l'indennità supplementare. La modifica è contenuta nel decreto legislativo numero 228 del 12 dicembre 2017 contenente i correttivi alla soppressione del Corpo Forestale dello Stato.

Dopo quasi 10 anni di blocco contrattuale voluto dall'ultimo governo Berlusconi - e confermato dagli esecutivi Monti, Letta, Renzi e Gentiloni - i poliziotti e gli operatori delle forze dell'ordine italiani meritano qualcosa di più.

Vogliamo dirlo forte e chiaro a chi oggi, a Palazzo Chigi, punta a chiudere la trattativa in pochi giorni, dopo mesi di stallo, per portare a casa un "risultato" da utilizzare nella campagna elettorale già avviata. Anche il sindacato vuol chiudere presto questa trattativa, ma senza essere messi alle strette.

l documento del Co.Ce.R. Guardia di Finanza presentato  in occasione della riunione sul contratto dell' 11 gennaio presso la Funzione Pubblica.

Il COCER rileva come le risorse attualmente messe a disposizione per il rinnovo contrattuale siano assolutamente insufficienti per consentire il recupero del potere di acquisto perso dalle retribuzioni a seguito del prolungato blocco delle dinamiche contrattuali, nonché per consentire l’adeguamento, ai prezzi correnti, di numerose prestazioni inerenti il rapporto di lavoro (si pensi ai rimborsi spese per i pasti), o la rivalutazione di indennità accessorie il cui importo ancora è quello fissato molti anni fa. Ne consegue che la totalità delle risorse a disposizione deve essere necessariamente utilizzata, urgentemente in questa sessione, per rivalutare la componente fissa e pensionabile della retribuzione.

L’iter per il rinnovo contrattuale per le FF.PP – come anticipato nei giorni scorsi – è iniziato con l'incontro del 22 dicembre u.s., durante il quale il Sottosegretario alla Funzione Pubblica (On. Rughetti) ha confermato che le risorse a disposizione consentono di raggiungere un incremento "medio" pari a circa 105 € per la Guardia di Finanza, importo leggermente superiore alle altre FF.PP!

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