Periodico di informazione delle Forze Armate, Forze di Polizia e Pubblico Impiego

  

Forze di Polizia

Stop anche all'iscrizione alla Cassa di Previdenza delle Forze Armate se non potrà maturare l'indennità supplementare. La modifica è contenuta nel decreto legislativo numero 228 del 12 dicembre 2017 contenente i correttivi alla soppressione del Corpo Forestale dello Stato.

Dopo quasi 10 anni di blocco contrattuale voluto dall'ultimo governo Berlusconi - e confermato dagli esecutivi Monti, Letta, Renzi e Gentiloni - i poliziotti e gli operatori delle forze dell'ordine italiani meritano qualcosa di più.

Vogliamo dirlo forte e chiaro a chi oggi, a Palazzo Chigi, punta a chiudere la trattativa in pochi giorni, dopo mesi di stallo, per portare a casa un "risultato" da utilizzare nella campagna elettorale già avviata. Anche il sindacato vuol chiudere presto questa trattativa, ma senza essere messi alle strette.

l documento del Co.Ce.R. Guardia di Finanza presentato  in occasione della riunione sul contratto dell' 11 gennaio presso la Funzione Pubblica.

Il COCER rileva come le risorse attualmente messe a disposizione per il rinnovo contrattuale siano assolutamente insufficienti per consentire il recupero del potere di acquisto perso dalle retribuzioni a seguito del prolungato blocco delle dinamiche contrattuali, nonché per consentire l’adeguamento, ai prezzi correnti, di numerose prestazioni inerenti il rapporto di lavoro (si pensi ai rimborsi spese per i pasti), o la rivalutazione di indennità accessorie il cui importo ancora è quello fissato molti anni fa. Ne consegue che la totalità delle risorse a disposizione deve essere necessariamente utilizzata, urgentemente in questa sessione, per rivalutare la componente fissa e pensionabile della retribuzione.

L’iter per il rinnovo contrattuale per le FF.PP – come anticipato nei giorni scorsi – è iniziato con l'incontro del 22 dicembre u.s., durante il quale il Sottosegretario alla Funzione Pubblica (On. Rughetti) ha confermato che le risorse a disposizione consentono di raggiungere un incremento "medio" pari a circa 105 € per la Guardia di Finanza, importo leggermente superiore alle altre FF.PP!

Il bonus una tantum riconosciuto dal riordino delle carriere per i ruoli apicali non è stato ancora pagato agli aventi diritto. A fare chiarezza ci ha pensato il Ministero dell’Interno con una nota in cui vengono chiariti alcuni aspetti riguardanti l’assegno.

Ecco quanto dichiarato dal Ministero dell’Interno in merito alla data di pagamento, più tutte le informazioni sui beneficiari e gli importi del contributo.

Quando verrà pagato il bonus?

Dopo la nostra durissima lettera del sindacato di Polizia  e la forte denuncia pubblicata sul quotidiano LIBERO, il Dipartimento di PS ha fornito chiarimenti e rassicurazioni sui prossimi adeguamenti stipendiali. In allegato la risposta.

Il Comando Generale della Guardia di Finanza con una  nota che riportiamo, comunica che gli stipendi dei finanzieri del mese di ottobre avranno le segienti modifiche:

1) aggiornamento parametri ad esclusione degli incrementi susseguenti a promozioni o attribuzioni di qualifiche/cariche speciali, per le quali è necessario attendere il relativo decreto;

2) incremento dell'indennità mensile pensionabile per i Luogotenenti, con arretrati da gennaio 2017;

3) attribuzione della c.d. "una tantum" da 350 euro lordi sostitutiva del bonus da 80 euro che scompare.  

Entro l'anno saranno corrisposti anche gli assegni "una tantum" per i c.d. "raggiunti". (fonte Ficiesse)

La nuova legge sul processo penale rende necessaria una riforma delle competenze della Polizia Penitenziaria.

I delegati della Finanza in un comunicato riaffermano l'esigenza che si investa sulla sicurezza, assegnando piu' ricorse per attribuire a tutti gli 85 euro promessi in sede di accordo con le OO.SS., per finanziare le indennità operative, per rivedere la parte normativa.

Superare "sovrapposizioni" e mettere in campo il massimo del coordinamento perché le forze di polizia "siano più ampiamente presenti su tutto il territorio". E' lo spirito della direttiva sui comparti di specialità delle forze di polizia e sulla razionalizzazione della dislocazione dei presidi, varata dal ministro dell'Interno Marco Minniti. Il piano ha ricevuto il parere positivo del Comitato nazionale dell'ordine e della sicurezza pubblica.

 Un protocollo d'intesa per disciplinare il rapporto di collaborazione tra Arma dei carabinieri e Inps e' stato sottoscritto al fine di migliorare i servizi offerti dall'istituto previdenziale ai militari dell'Arma stessa.

I delegati della Finanza hanno ribadito l’esigenza di ulteriori e sensibili risorse dedicate al comparto, in forza della specificità, del blocco retributivo e contrattuale protrattosi dal 2010 al 2015, della riduzione degli organici cristallizzata dalla Legge n.124/2015 e degli evidenti fatti ed emergenze (immigrazione, terrorismo e economia) che hanno interessato il Paese negli ultimi anni e reso certamente più impegnativa e gravante l’attività delle Forze di Polizia, prova ne sia l’incremento del lavoro straordinario.

C’era molta attesa rispetto agli effetti del nuovo piano di impieghi per bandi adottato dallo Stato Maggiore della Guardia di Finanza ad accoglimento delle richieste più volte rappresentate ed avanzate dal Co.Ce.R. di questo mandato e dei precedenti.  La strada intrapresa è quella giusta ed anche se c'è ancora molto da fare, sotto diversi profili. 

Dopo 10 anni, governo e rappresentanze del lavoro si sono ritrovate al Ministero della Funzione Pubblica, per il primo incontro sul rinnovo contrattuale 2016/2018 del Comparto Sicurezza e Difesa.

Per le rappresentanze erano presenti i sindacati della Polizia di Stato, della Polizia Penitenziaria, i Cocer di Carabinieri, Guardia di Finanza, Esercito e Marina.

La Parte Pubblica era presieduta dal sottosegretario alla Funzione Pubblica Angelo Rughetti. Per il Dipartimento della Pubblica Sicurezza era presente il Vice Capo della Polizia Prefetto Alessandra Guidi.

 La notizia secondo cui l'Aran ha convocato per il 27 giugno una dozzina di confederazioni sindacali per un primo confronto sul rinnovo dei contratti è sicuramente una buona notizia". Questo il commento del segretario nazionale del Silp Cgil Daniele Tissone che chiede che venga al più presto convocato un identico tavolo con le rappresentanze del comparto Sicurezza e Difesa di cui fanno parte gli operatori di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza oltre a tutte le altre rappresentanze militari.

 Le proposte del M5s in materia di sicurezza "appena ratificate dagli iscritti sul sito di Beppe Grillo, ci paiono suggestive e degne di nota quando si parla di accorpamento di tutti e 4 gli attuali corpi di polizia in un'unica forza". Lo sostiene la Silp Cgil, evidenziando che "resta ovviamente aperta, anche perche' non precisata nel programma, la questione della piena sindacalizzazione dei lavoratori in divisa".

"Si tratta, afferma il Cocer, evidentemente, di una difficile sintesi tra diverse situazioni di partenza, diverse esigenze e diverse culture organizzative; riteniamo tuttavia che il confronto aperto, franco e costruttivo con il Comandante Generale e con lo  Stato Maggiore abbia alla fine prodotto un provvedimento equilibrato, che produce sicuramente effetti positivi per il personale e rappresenta un importante strumento per l’evoluzione, nei prossimi anni, del sistema sicurezza, una delle più importanti priorità del Paese.

 Le Commissioni Parlamentari riunite I e V, Affari Costituzionali e Difesa, hanno espresso il proprio parere sulla Revisione dei ruoli delle forze di Polizia. Ed ora il testo attende il varo dal consiglio dei Ministri.

Purtroppo, afferma il sindacato di polizia, ancora una volta registriamo la poca attenzione della politica alle aspettative di migliaia di uomini e donne che quotidianamente, con spirito di sacrificio ed a rischio della propria vita, assicurano la sicurezza del Paese.

Presumibilmente nel prossimo mese di luglio, insieme al FESI 2017 saranno in pagamento anche gli arretrati della quota del Fondo Unico Giustizia in favore dei finanzieri colpiti dal blocco stipendiale  nel corso del 2014.  La  misura dovrebbe ammontare a circa il 60-65% di quanto ricevuto nel 2015. 

 

Le donne generali nell'Arma dei Carabinieri – e in generale nelle Forze Armate – si contano sulla punta delle dita ed è emblematico come recentemente sia stata diffusa con grande clamore da alcuni media la notizia di 3 nuove donne generali nella Benemerita, quando poi – titoloni a parte – negli articoli si legge e si scopre che si tratta di ex dirigenti superiori del disciolto Corpo Forestale dello Stato. Dunque, una "non" notizia che serve, probabilmente, per gettare fumo negli occhi rispetto ad una situazione di arretratezza, per quel che riguarda i diritti di genere e il ruolo delle donne, che attraversa oggi tutto il mondo delle stellette.

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