Periodico di informazione delle Forze Armate, Forze di Polizia e Pubblico Impiego

  

Forze di Polizia

L’emergenza coronavirus e la necessità di evitare la propagazione del contagio sta facendo emergere con forza l’importanza del lavoro pubblico, a partire dal ruolo dei medici e degli infermieri fino ad arrivare all’impegno straordinario messo in campo dalle lavoratrici e dai lavoratori della Polizia di Stato.

Oggi più che mai, anche alla luce dell’evolversi dei decreti e dei provvedimenti che limitano in via eccezionale e provvisoria la libertà e gli spostamenti delle persone, aumentando di conseguenza i carichi di lavoro degli operatori in divisa, è necessario che le misure di profilassi siano cogenti e soprattutto univoche su tutto il territorio nazionale.

Caro/a Collega, Caro/a Iscritto, ci troviamo a vivere, come tutti sappiamo, una situazione drammatica che vede il nostro Paese al centro di una grave emergenza sanitaria come mai accaduto in precedenza. Le lavoratrici e i lavoratori della Polizia di Stato sono come sempre in prima linea e il nemico che oggi combattono non è meno insidioso di una minaccia criminale, mafiosa o terroristica. Per questo, come primo obiettivo, la nostra organizzazione si è posto quello di garantire condizioni di assoluta sicurezza di lavoro e di salute per tutto il personale. Azione rivendicativa e di pressione che sta portando ad alcuni importanti risultati, certificati, man mano, dalle circolari che il Dipartimento della pubblica sicurezza ha emanato e migliorato.

Il  sindacato rileva che a seguito della  concreta applicazione  delle direttive emanate a livello centrale, di riscontrano sul territorio azioni disomogenee, non sempre giustificate da reali ed effettive esigenze di servizio. Sotto tali profili, la O.S., tramite le proprie strutture territoriali, segnalerà al Comando interessato e per conoscenza al Comando Generale ogni eventuale criticità riscontrata, anche al fine di contribuire ad una più corretta ed uniforme applicazione delle Direttive medesime.

Le Segreterie Nazionali Spi Cgil e Silp Cgil, alla presenza dei Segretari Generali Ivan Pedretti e Daniele Tissone, hanno sottoscritto un importante protocollo di continuità per promuovere iniziative organizzative, politiche e sociali in favore del personale in quiescenza della Polizia di Stato. Si tratta di una collaborazione sinergica che apre le enormi potenzialità del mondo Spi Cgil, i suoi servizi e le sue opportunità, alle lavoratrici e ai lavoratori in divisa, fornendo un servizio unico nel suo genere nell'ambito del comparto sicurezza. Nelle prossime settimane e nei prossimi mesi sarà data concreta attuazione alle varie progettualità attraverso il fattivo supporto delle nostre strutture territoriali alle quali i colleghi prossimi al pensionamento o già in quiescenza possono rivolgersi.

Riscatto della maggiorazione del 5° del servizio “comunque prestato” prevista dalla circolare I.N.P.S. n.119 del 18/12/2018. Intervento della Federazione Silp Cgil - Uil Polizia nei confronti del Dipartimento.

Nella manovra c'è "l'impegno per i Vigili del Fuoco che erano rimasti nel periodo recente un po' negletti, invece diamo segnale di armonizzazione anche con le forze di polizia con 65 milioni nel primo anno e poi a salire nei successivi". Lo ha annunciato il premier Giuseppe Conte nella serata di venerdì facendo il punto sulla Manovra.

 

"Nel prossimo triennio stanziamo 65 milioni nel 2020, 125 milioni nel 2021 e 165 milioni nel 2022" per armonizzare lo stipendio dei vigili del fuoco a quello delle altre forze dell'ordine, ha detto la viceministra Laura Castelli.

Una delegazione della Federazione SILP CGIL – UIL POLIZIA ha incontrato il Presidente del Consiglio dei Ministri  Conte, il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, il Capo della Polizia Franco Gabrielli ed altri esponenti del Governo e dell’Amministrazione. L’incontro ha avuto come oggetto la stesura della legge di bilancio 2020 con particolare riferimento agli appostamenti finanziari per il Comparto Sicurezza e specificatamente per la Polizia di Stato.

Pubblichiamo il documento con il  quale i due sindacati della polizia, il Silp Cgil e la Uil polizia, si cosituiscono in Federazione. 

L’Amministrazione ha comunicato  la disponibilità ad apportare ulteriori miglioramenti al provvedimento in corso di approvazione dal Parlamento e  ha annunciato il reperimento di ulteriori risorse (30 milioni) per finanziare ulteriori interventi.

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale  il bando di concorso per il reclutamento di 3 allievi finanzieri, stavolta riservato esclusivamente ai congiunti del personale delle forze di polizia deceduto o reso permanentemente invalido durante il servizio, le cosiddette “vittime del dovere”.

Il concorso è riservata al coniuge, ai figli e ai fratelli/sorelle del personale delle forze di polizia che sono morti (o rimasti gravemente disabili) mentre erano in servizio.

Lettera congiunta dei sindacati di Polizia per chiedere al Presidente del Consiglio certezze rispetto ai contenuti del provvedimento approvato nel corso dei Consiglio dei Ministri . "Se le indiscrezioni  saranno confermate, affermano i sindacati, il testo del decreto legislativo sui correttivi al riordino,  sarà lo stesso  rispetto al quale avevamo univocamente espresso vibranti critiche, giudicandolo sostanzialmente in parte irricevibile. Un articolato che, proseguono i sindacati, corrisponde invece soprattutto agli interessi delle Amministrazioni del Comparto, le quali hanno chiaramente mirato a soddisfare le proprie esigenze, per poi metterci a conoscenza del risultato del compromesso da loro raggiunto solo in prossimità della scadenza dei termini della delega".

Si è tenuto ieri l’ennesimo incontro del Tavolo per la prevenzione e la gestione delle cause di disagio per il personale della P. di S..
Tra le progettualità condivise ed individuate sin da subito come priorità rispetto al tema del ‘disagio/benessere’ dell’operatore di polizia, la messa in atto delle risorse per l’istituzione di ‘spazi d’ascolto’ da incardinare in maniera progressiva su tutto il territorio nazionale al fine di fornire ‘sostegno psicologico’ (modalità di ascolto attivo ed empatico) all’operatore operatrice che ne facesse esplicita richiesta. L’obiettivo ardito è quello di fornire sostegno e di accompagnare la persona durante un periodo dif- ficile, nel riconoscimento delle proprie risorse personali in un’ottica preventiva di gestione del disagio e favorente il benessere personale.

E' stato siglato, presso il Comando Generale della Guardia di Finanza, un protocollo con l' INPS che prevede l'istituzione del Polo Unico Nazionale per la GdF presso la sede INPS di Viterbo. Tale sottoscrizione consentirà, a partire dal 1° Settembre 2019, a tutto il personale di consultare i servizi INPS attraverso la "propria postazione" lavorativa. Nello specifico, sarà possibile: • esaminare i servizi INPS in riferimento alla propria posizione contributiva/pensionistica (eliminazione PA04); • interagire in maniera più semplice con l' INPS; • controllare i propri contributi; • ricongiungere i periodi contributivi antecedenti l'arruolamento nella GdF; • velocizzare le istanze di pensionamento. Inoltre, si comunica che a breve sarà possibile consultare ulteriori notizie di dettaglio presso l' Homepage IRIDE, GdF.

Si è svolto il 13 giugno nella Sala Trofei del Comando Generale della Guardia di Finanza, il primo storico incontro tra il SILF ed il Comandante Generale della Guardia di Finanza Gen. C.A. Giuseppe Zafarana e lo Stato Maggiore del Comando Generale.

Editoriale di Daniele Tissone, Segr. Gen. Silp CGIL - ""Chi ci accusa di essere pregiudizialmente contro il Governo, noi rispondiamo coi fatti. E i fatti dicono che per quel che riguarda il contratto di lavoro, dopo oltre 5 mesi dalla scadenza, non è stato mai convocato alcun tavolo per iniziare a discutere di rinnovo, nemmeno per chiudere la coda contrattuale e la parte normativa relative al vecchio accordo di lavoro come richiedemmo a febbraio insieme a molte altre sigle del comparto. I fatti dicono che i rinforzi di personale annunciati anche in questi giorni nelle Questure e negli Uffici di Polizia sono relativi alla mobilità ordinaria e a vecchi bandi, non a nuovi concorsi che sono appena stati emanati. I fatti dicono che sui correttivi del riordino è stata convocata una riunione da pochissimo e solo grazie al nostro pressante intervento. Naturalmente, sullo sfondo c'è il discorso delle risorse che sono insufficienti, così come certifica l'ultima legge di stabilità. Insomma, noi abbiamo lanciato un contatore per ricordare al governo le proprie inadempienze. Perchè i conti di questo esecutivo non tornano. Anche i poliziotti se ne sono accorti..."

 I  dettagli nella circolare ministeriale dell'Interno  emanata a seguito dell'incontro svoltosi al Dipartimento con i sindacati di Polizia.

Il Silp Cgil ha preso parte, assieme alle altre organizzazioni sindacali, alla riunione col Ministro dell'Interno, Matteo Salvini, svoltasi al Viminale. Presenti anche il Sottosegretario all'Interno Nicola Molteni, il Capo della Polizia Franco Gabrielli, il Prefetto Matteo Piantedosi e il Direttore dell'Ufficio Relazioni Sindacali Maria De Bartolomeis.

In via preliminare la parte pubblica e l'Amministrazione hanno fatto il punto su alcune problematiche: assunzioni, rinnovo del contratto di lavoro e contrattualizzazione della dirigenza, correttivi del riordino, rappresentanza sindacale.

"Temo che le forti aspettative di tanti poliziotti per le promesse fatte dal governo e dal ministro Salvini possano andare presto deluse. Nei primi 3 mesi di attività dell'esecutivo Conte abbiamo visto e registrato tante belle parole, prese di posizione muscolari, atteggiamenti non accettabili nei confronti del problema immigrazione che non si gestisce con la chiusura dei porti, ma coniugando sicurezza-accoglienza. Invece ad oggi non abbiamo visto un euro per le assunzioni, per il contratto di lavoro, per il riordino delle carriere".

Pochi e troppo anziani (nella media). L’Arma dei carabinieri ha bisogno di assumere e di ringiovanire il personale. I Carabinieri soffrono di una «carenza di organico di 9.000 unità (pari al 7,6% della forza complessiva), che è stata solo parzialmente mitigata da alcuni provvedimenti ad hoc, dal ripristino del turnover al 100% e dal programma di duemila assunzioni straordinarie in cinque anni». Lo ha detto il comandante generale dell’Arma, Giovanni Nistri, in audizione alla commissione Difesa della Camera.

Tissone, chiediamo al governo di convocarci al tavolo della funzione pubblica

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