Periodico di informazione delle Forze Armate, Forze di Polizia e Pubblico Impiego

  

Forze di Polizia

I delegati della Guardia di finanza prendono atto con favore che il governo in linea con quanto fissato dalla legge di stabilità, ha stanziato le risorse per un intervento organico ed effettivo.

Il sindacato di Polizia rileva il grave ritardo dell’Amministrazione nel pagamento delle prestazione di lavoro straordinario rese nell’anno 2016 oltre il monte ore assegnato, ovvero oltre le canoniche 55 ore: condizione che interessa il personale di tutti gli Uffici di Polizia e, in particolare, quello appartenente ai Reparti Mobili, Reparti Prevenzione Crimine, Uffici Scorte e Squadre Mobili. "Tale accadimento, afferma il SILP, non nuovo purtroppo nella Polizia di Stato, si manifesta come un deprecabile malcostume istituzionale, che offende la dignità del lavoratore di Polizia. Una situazione vergognosa, che rasenta lo sfruttamento.."

""Dopo le precisazioni della Ministra Madia, sollecitate dalla lettera congiunta SILP-FPCGIL, sulla sospensione dell’erogazione del “contributo speciale” di 80 euro, ci pare doveroso  - afferma il sindacato - ribadire la necessità di un intervento urgente che chiarisca i termini della vicenda e rassicuri le lavoratrici e i lavoratori del Comparto. La Ministra Madia afferma, infatti, che “La legge di Bilancio per il 2017 ha già stanziato le risorse per il contributo degli 80 euro in favore dei lavoratori delle Forze dell'Ordine per l'intero anno 2017, nonché ulteriori e diverse risorse per il riordino delle carriere…”

Preoccupazione per l’interruzione dell’erogazione del bonus di80 euro, mentre continuano a non essere chiaramente indicate le risorse necessarie per il completo riordino delle carriere, paventando semmai un possibile utilizzo delle stesse  nei contenuti e nei tempi.

Dopo gli ultimi incontri tra Amministrazioni e Rappresentanze è ormai abbastanza chiaro l’impianto generale del riordino, almeno per il personale da Ispettori in giù (in allegato una scheda relativa alla situazione al 19 dicembre 2016). Non sarà (per fortuna) un riordino “todos caballeros” come nel 1995 e nemmeno un riordino che disegna amministrazioni “modello”, ma i passi in avanti rispetto alla bozza della scorsa primavera sono evidenti.

I contenuti della scheda redatta dal Comando Generale della Guardia di finanza riguardante il riordino dei ruoli,  illustrati al Cocer della Guardia di Finanza il 19 dicembre 2016. 

Presso il Ministero dell’interno, è ancora in corso un  ciclo di incontri a livello interforze (Stato Maggiore Difesa, Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia penitenziaria), con la partecipazione anche di rappresentanti della Ragioneria generale dello Stato, al fine di definire un progetto condiviso di “riordino” dei ruoli e delle carriere per l’avvio dell’iter di approvazione del  decreto legislativo (scadenza 28 febbraio 2017) di cui alla delega prevista dall’articolo 8 della legge n. 124/2015 (cd. “legge Madia”). 

"L'accordo raggiunto col governo, grazie al fondamentale impegno della Cgil, per il rinnovo del contratto del pubblico impiego e' un buon punto di partenza. Per quel che riguarda, nello specifico, i lavoratori in divisa, risultano appostati 250 milioni per il 2017 che diventerebbero
390 nel 2018 destinati al riordino interno delle carriere, oltre a 480 milioni per il bonus di 80 euro. A tutto questo si aggiungono 85 euro lordi di aumento a regime". Lo afferma
Daniele Tissone, segretario generale del sindacato di polizia Silp Cgil. "Si e' pertanto intrapresa la strada giusta, quella dei contratti, - dice Tissone -, portiamo a casa un risultato non
negativo per gli appartenenti alle forze dell'ordine. Molto resta, comunque, ancora da fare. A partire dalla stabilizzazione del bonus di 80 euro che cercheremo di rendere strutturale e
pensionabile gia' nel 2017". (ANSA).

E’ stata pubblicata il 4 luglio scorso un’importante decisione delComitato Europeo dei diritti sociali (CEDS[1]), organismo para-giudiziario del Consiglio d’Europa previsto dal Trattato della Carta sociale europea (CSE[2]) al quale aderisce anche la Repubblica italiana.

Il 10 giugno 2013 il Consiglio Europeo dei Sindacati di Polizia (CESP[3]) aveva presentato un reclamo collettivo[4] al CEDS, denunciando il fatto che la Francia non rispetta la corretta applicazione degli articoli 5 (diritto di associarsi) e 6 (diritto alla contrattazione collettiva) della CSE.

Il CESP sosteneva, infatti, che la Gendarmerie Nationale[5] francese è impegnata - quasi esclusivamente – in missioni di polizia, mentre le attività militari di quel Corpo sono più che marginali e che, pertanto, il divieto di costituirsi in associazioni professionali o sindacali è sproporzionato e, di conseguenza, contrario al Trattato.

In questi giorni si sta discutendo di riordino dei ruoli delle Forze di Polizia e delle Forze Armate. Contemporaneamente si stanno predisponendo le Tabelle di equiparazione il personale del pubblico impiego c.d. privatizzato e personale militare delle Forze Armate e del Corpo Forestale dello Stato, per effetto dei ricollocamenti dei militari (in base alla legge n.244/2012) e dei forestali (in base al d.lgs. 177/2016) in esubero presso altre amministrazioni pubbliche.

Nelle bozze di riordino delle carriere elaborate dalle Amministrazioni sono previsti interventi sui parametri stipendiali e sulle modalità di avanzamento e progressione orizzontale e verticale. Con un proprio  documento, il cocer della GDF evidenzia alcune criticità e si propongono i correttivi necessari ed opportuni per risolverle, per rendere il nuovo modello di carriera a regime più armonico e coerente, per costruire un’eventuale regime transitorio idoneo a traghettare il cambiamento riducendo i rischi di penalizzazioni irragionevoli e per far convivere le esigenze e le aspettative del personale con le esigenze operative e funzionali della Guardia di Finanza

Gli scontri avvenuti a Firenze tra una frangia estremista e minoritaria, non rappresentativa - vivaddio! - delle legittime ragioni del No al referendum del 4 dicembre, e le forze di polizia, con diversi miei colleghi finiti in ospedale, è paradigmatica di un clima inaccettabile che da tempo sta inquinando il dibattito politico italiano sul tema della riforma costituzionale. In democrazia ci si confronta pacificamente su idee diverse.

L' applicazione del  bonus di 80,00 euro mensili destinato al personale appartenente ai corpi di polizia, al Corpo nazionale dei vigili del fuoco e alle Forze armate non destinatario di un trattamento retributivo dirigenziale e la sua corresponsione per il dipendente che si trova in congedo per assistenza a persona portatrice di handicap ex art. 42, comma 5 del D.

Con una recente delibera  il CoCeR Guardia di Finanza ha chiesto al Comandante Generale di modificare la Circolare 200000 con riferimento al divieto di iscrizione agli Albi professionali.

Stabilizzato il bonus “80 euro” (500 milioni di euro), rifinanziato il riordino delle carriere (390 milioni di euro), rifinanziato il contratto (150 milioni di euro + i 74 già previsti) e fondi straordinari per le assunzioni. Questo prevederebbe (aspettiamo il testo ufficiale) il DDL Stabilità 2017 per il comparto sicurezza.

Evviva!? … No! c’è poco da esultare, almeno sotto il profilo della funzionalità e della produttività in generale e sotto il profilo del ruolo Ispettori in particolare.

Da molto, troppo tempo stiamo chiedendo al Governo l’apertura del confronto per il contratto collettivo del comparto sicurezza e soccorso pubblico. Da molto, troppo tempo, stiamo sollecitando il ministro Madia e i ministri competenti a mettere in chiaro le risorse disponibili e la loro destinazione per risarcire la perdita del potere d’acquisto del personale militare, dei corpi di polizia e del Corpo dei Vigili del fuoco,  dare risposta economica alla loro crescita professionale,  aggiornare gli istituti regolati da norme e contratti, e procedere al tanto atteso riordino.

La direzione generale per le risorse umane degli Interni ha fornito alcuni chiarimenti in materia di congedi parentali e dei riposi giornalieri al padre quando la madre è casalinga.

Il 12 ottobre  si è tenuto un nuovo confronto con l’Amministrazione degli Interni sul provvedimento di  delega per il riordino delle carriere. Nel corso della riunione, è stata illustrata una nuova ipotesi basata non più sul limite di 119 milioni di euro già stanziati e disponibili ma su una disponibilità complessiva di oltre 500 milioni di euro a regime, quindi con un incremento di circa 390 milioni di euro, in linea con le richieste delle sottoscritte OO.SS., alle quali la parte pubblica ha garantito che detto incremento non andrà ad incidere sui circa 440 milioni annui attualmente utilizzati per il bonus specificità di 80 euro mensili netti.

Il Consiglio Centrale di Rappresentanza  ha incontrato il Capo di Stato Maggiore ed il Capo del VI Reparto i quali hanno illustrato il punto di situazione del confronto fra le Amministrazioni in ordine all’attuazione della delega inerente al riordino delle carriere. Al riguardo, sono stati forniti i prospetti  che delineano l’ipotesi di accordo si qui raggiunta tra le Amministrazioni con riferimento al trattamento economico del personale non dirigente. 

Faremo anche il riordino delle carriere che io chiamo “riforma sul merito in Polizia, perché bisogna riaprire i canali di salita in carriera”, a tale scopo “abbiamo messo 190 milioni di euro su questo, ma non bastano, ne servono altri 250 milioni e ciò potrà essere fatto nelle prossime due leggi di stabilità”. Così si è solennemente espresso il Ministro Alfano lo scorso venerdì, intervenendo al congresso di un sindacato di polizia (SIAP).Una dichiarazione che si aggiunge a quelle del Premier Renzi, del Ministro Madia (per la PA), del Ministro Giannini (per la scuola) e di tutto il Governo “Merito, merito, merito! Produttività, produttività, produttività! Rivoluzione nella pubblica amministrazione!

E' entrato in vigore il decreto legislativo relativo all'assorbimento del Corpo Forestale dello Stato nell'Arma dei Carabinieri. 

I lavoratori del corpo forestale dello Stato che saranno assorbiti nell'Arma dei Carabinieri non avranno diritto all'ausiliaria. Lo prevede l'articolo 14, comma 4 del decreto legislativo 177/2016 che disciplina il trasferimento del personale del Corpo Forestale dello Stato all'interno dell'Arma dei Carabinieri.

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