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Come aumentano le pensioni nel 2018: dal trattamento minimo all’assegno sociale, dalla pensione d’invalidità alle prestazioni dirette.

Il bonus una tantum riconosciuto dal riordino delle carriere per i ruoli apicali non è stato ancora pagato agli aventi diritto. A fare chiarezza ci ha pensato il Ministero dell’Interno con una nota in cui vengono chiariti alcuni aspetti riguardanti l’assegno.

Ecco quanto dichiarato dal Ministero dell’Interno in merito alla data di pagamento, più tutte le informazioni sui beneficiari e gli importi del contributo.

Quando verrà pagato il bonus?

 di Francesco Zavattolo - La proposta Scanu, relativa al passaggio della gestione delle cause di servizio dalla medicina militare all’Inail, magicamente, anche dopo il nostro intervento, è stata migliorata rispetto alla precedente versione. Per ora è salvo il diritto alla pensione privilegiata e all’equo indennizzo. Ma vediamo a che prezzo.

"Con una nota ai ministri competenti abbiamo chiesto al Governo di uscire dall'assordante silenzio che fino ad oggi c'è stato sul rinnovo del contratto di lavoro del personale del comparto sicurezza e di aprire il tavolo di confronto, inspiegabilmente interrotto nello scorso mese di luglio. Oggi, mentre ancora si attende un pronunciamento sulla proposta di piattaforma contrattuale che a settembre abbiamo inviato alla funzione pubblica, veniamo a sapere che uno dei temi inseriti in quella piattaforma e che riteniamo dovesse essere materia di confronto e approfondimento durante la discussione sul rinnovo contrattuale, quello della tutela assicurativa per il personale del comparto, verrà presentato come emendamento alla legge di stabilità.

Martedì prossimo verrà illustrato in  Commissione Bilancio della Camera, dall'On. Scanu - presidente della Commissione di inchiesta sull'Uranio Impoverito -  l'emendamento alla Legge di Stabilità che interviene in materia di assistenza e previdenza e tutela della sicurezza dei militari. L'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, sarà attuata  dall'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL). 

Banca dati INPS e posizione assicurativa dei POLIZIOTTI, circolare del TEP: gli estratti conto contributivi non risultano completi, ma si tratta di un semplice problema di aggiornamento dati che non tocca le posizioni pensionistiche. Smentiti ancora una volta certi "allarmisti" di professione.

Sul portale NoiPa si annuncia dell’accordo siglato fra il portale del MEF e le Forze Armate. Da adesso il personale delle Forze armate parteciperà, così come sta avvenendo per gli altri dipendenti della Pubblica amministrazione gestiti da Stipendi Pa, al programma cloudify - NoiPa.

Il decreto-legge n. 65 del 2015 sulla perequazione delle pensioni (il cosiddetto bonus Poletti) è legittimo perchè con esso il legislatore ha realizzato un bilanciamento non irragionevole degli interessi coinvolti: quello dei pensionati a preservare il potere d'acquisto delle proprie pensioni e le esigenze finanziarie e di equilibrio di bilancio dello Stato. E' quanto si legge nella sentenza della Consulta, depositata il 1 dicembre, il cui dispositivo era già stato reso noto il 25 ottobre.

Dal prossimo mese di gennaio la pensione tornerà a crescere di un 1,1%, grazie alla c.d. perequazione automatica. L’aumento è deciso dal dm 20 novembre, pubblicato sulla GU n. 280/2017, sulla base del quale l’Inps procederà adesso a ricalcolare gli assegni in pagamento dal prossimo mese. Come già accaduto nel passato, però, anche questa volta non tutti i pensionati riceveranno l’aumento: sarà negato, in particolare, alle pensioni che superano l’importo di 3.012 euro (poco più di 2.100 euro al netto delle tasse).

Con la  Circolare si vuole fornire uno strumento utile agli operatori di settore al fine di instaurare, da un lato, un corretto procedimento pensionistico, dall'altro di consentire, attraverso una opportuna divulgazione del contenuto, una adeguata informazione al personale della Polizia di Stato.

Innovazioni normative introdotte dal Decreto Legislativo 29 maggio 2017, n. 94:  esercizio dell’opzione dell’incremento del montante individuale dei contributi ai fini del computo della pensione, in alternativa al collocamento in ausiliaria;  permanenza in ausiliaria del personale militare in congedo. Proroga del termine

Hanno ancora senso la contrattazione e le rappresentanze?  Siamo in presenza di  "Trattative" in cui si discute solo di risorse senza ragionare sulla necessità di riportare al centro la  contrattazione con la quale, sindacati e rappresentanze, tornerebbero protagonisti,  facendo un contratto  dignitoso e iniziando  a premiare (e non solo a spremere) anche il personale più disponibile e produttivo innescando un serio percorso di efficientamento.  

Con l’entrata in vigore del Dpr 461/2001, la Commissione medica ospedaliera deve pronunciare solo sull’esistenza dell’infermità, mentre è il Comitato di verifica che è chiamato ad esprimere un parere vincolante sulla dipendenza da cause di servizio, al quale l’amministrazione è tenuta a conformarsi. Lo ha deciso il Consiglio di Stato, con una recente entenza che pubblichiamo per gli abbonati nellarea riservata

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto (Sezione Prima), ha dichiarato rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 1475, comma 2, del d.lgs. 15 marzo 2010, n. 66 (Codice dell’ordinamento militare), per i seguenti profili: a) per contrasto con l’art. 117, comma 1, Cost., in relazione agli articoli 11 e 14 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo, come da ultimo interpretati dalle sentenze in data 2 ottobre 2014 della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, quinta sezione, nei casi “Matelly c. Francia” (ricorso n. 10609/10) e “Adefdromil c. Francia” (ricorso n. 32191/09); b) per contrasto con l’art. 117, comma 1, Cost., in relazione all’articolo 5, terzo periodo, della Carta sociale europea riveduta, firmata in Strasburgo in data 3 maggio 1996 e resa esecutiva in Italia con legge 9 febbraio 1999, n. 30.

Ha Disposto la sospensione del  giudizio e ordinato  la immediata trasmissione degli atti alla Corte Costituzionale.

Ricordiamo che La Consulta dovrà esprimersi entro i prossimi mesi sulla ordinanza del Consiglio di Stato del 4 maggio 2017, n. 2043. Una "partita" aperta sul fronte dei diritti associativi.

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