Periodico di informazione delle Forze Armate, Forze di Polizia e Pubblico Impiego

  

Cari lettori, l'emergenza coronavirus come è noto ha imposto lo stop di molte attività. Tra queste, anche la chiusura delle tipografie di stampa. Le uniche che hanno possibilità di stampare sono le rotative dei giornali quotidiani che vanno in edicola. Pertanto il nostro giornale in questo periodo non potrà essere stampato in quanto la tipografia di cui ci avvaliamo è chiusa fino a nuove didposizioni.  Ci scusiamo con gli abbonati perchè il giornale cartaceo  subirà in questo periodo ritardi nella consegna.

SI COMUNICA CHE IL NUOVO  N. TELEFONICO DELLA REDAZIONE DE' IL NUOVO GIORNALE DEI MILITARI E' IL SEGUENTE: 

3914055660.

 

Fruizione di Ferie /licenze pregresse entro giugno 2020, a seguito delle misure adottate per l'emergenza coronavirus

La novità sull’invio della dichiarazione dei redditi da pensione è contenuta nel messaggio INPS numero 1402 del 29 marzo 2020.

“Nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 31 dicembre 2019, l’imposta lorda determinata sul trattamento economico accessorio, comprensivo delle indennità di natura fissa e continuativa corrisposte al personale del comparto sicurezza e difesa è ridotta per ciascun beneficiario dell’importo massimo di 507,00 euro.”

Questa la novità pubblicata in Gazzetta Ufficiale lunedì 23 marzo, nella quale si legge del riconoscimento - anche per quest’anno - del “beneficio per la riduzione dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali al personale delle Forze Armate e di Polizia”.

L'INCA offre a tutti i lavoratori che avessero contratto il coronavirus in occasione di lavoro, la sua struttura amministrativa, medica e legale per un supporto competente nei confronti dell'INAIL, affinché quanto previsto dal Decreto Legge n. 18 articolo 42 del 17/ marzo 2020 e dal Testo Unico su infortuni e malattie professionali (DPR 1124 del 1965), venga riconosciuto.....

 

Il corona virus sta ponendo con forza e forse inaspettata attualità, il tema del lavoro come vero punto di resistenza sociale.

Dal lavoro dei medici e degli infermieri, a quello degli operatori delle Forze di Polizia e delle Forze armate; dalle filiere alimentari, ai trasporti, ai servizi pubblici, dalla distribuzione, alle fabbriche…

 

L’emergenza Covid-19 sta incrinando il tessuto sanitario-economico-sociale del mondo intero e sta mettendo in evidenza la fragilità delle infrastrutture dello Stato. Le disuguaglianze tra le offerte dei servizi pubblici tra i territori restituiscono l’immagine di un Paese a più velocità. Al netto delle implicazioni sociali che abbiamo dinnanzi a noi, registriamo una certa resistenza di alcuni ambienti della Pubblica Amministrazione a comprendere che il mondo e’ cambiato. Le sfide che abbiamo davanti impongono l’attuazione di piani d’intervento che modificheranno profondamente il modo di lavorare di una grande fetta della forza lavoro del nostro Paese, Guardia di Finanza inclusa.

Nota congiunta dei sindacati  (FP CGIL, SILP CGIL, SILCA, SILF, SILME, SIAM), che chiedono al  Governo la giusta attenzione e misure adeguate ""Per continuare a svolgere con la dovuta serenità il compito di soccorso pubblico, oltre che di garante dell’ordine e della sicurezza pubblica, per la cittadinanza".

Fare il Militare all’epoca dei Ponzio Pilato. Normative ambigue e responsabilità retribuite ma non praticate. Dirigenti militari per il solo aspetto economico. Eppure dovrebbero essere loro a garantire il servizio in tutta sicurezza.

L’emergenza coronavirus e la necessità di evitare la propagazione del contagio sta facendo emergere con forza l’importanza del lavoro pubblico, a partire dal ruolo dei medici e degli infermieri fino ad arrivare all’impegno straordinario messo in campo dalle lavoratrici e dai lavoratori della Polizia di Stato.

Oggi più che mai, anche alla luce dell’evolversi dei decreti e dei provvedimenti che limitano in via eccezionale e provvisoria la libertà e gli spostamenti delle persone, aumentando di conseguenza i carichi di lavoro degli operatori in divisa, è necessario che le misure di profilassi siano cogenti e soprattutto univoche su tutto il territorio nazionale.

 NoiPA ha diramato le informazioni operative relative alle attività di emissione e di trasmissione all’Agenzia delle Entrate delle Certificazioni Uniche 2020 (redditi 2019) del personale amministrato. Ad integrazione di tali informazioni, vengono diramate, ulteriori indicazioni. Il termine per la trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate dei flussi contenenti le CU 2020 relative ai redditi 2019, inizialmente fissato al 9 marzo u.s., è stato prorogato al 31 marzo p.v. 

Conversazione con Michele Nones, vice presidente dello Iai, sul ricorso ai militari nei controlli in strada per l’emergenza Coronavirus: “Non mi convince dal punto di vista operativo”. Meglio “aumentare l’ammenda e fare controlli più mirati, magari con pattuglie singole di forze di polizia così da incrementare l’efficacia del dispositivo”

Cari lettori, ci troviamo improvvisamente di fronte ad una emergenza che certamente non era prevedibile. La vita del Paese e la stessa nostra vita, rischiano di subire profonde modificazioni e non certamente positive.

Il nostro giornale, nel suo piccolo, vuole contribuire, mettendo a disposizione la sua informazione on line, con gli aggiornamenti che via via arrivano dalle amministrazioni e le iniziative assunte dai rappresentanti sindacali dei militari che  si sono attivati per far sì che vengano rispettate le direttive diramate dal governo in cui sono previste specifiche misure per gli operatori del comparto sicurezza, difesa e soccorso .

Purtroppo le segnalazioni provenienti dal territorio, evidenziano una non uniforme applicazione da parte di  alcuni comandi, delle direttive diramate.

L’appello che rivolgono i sindacati (SILF, SIAM, Silme e Silca) è quello di regolare l’attività degli operatori, coniugando innanzitutto con il buon senso, il tipo di servizio, la salute del personale e la salute dei cittadini.

Esistono norme  chiare, inequivocabili, che non possono essere stravolte o ignorate da comandanti che emanano direttive proprie che generano confusione, incertezza e discriminazioni.

Per contribuire a chiarire i dubbi ed aiutare i lavoratori militari nell’esercizio dei propri diritti, il nostro giornale Vi invita a segnalare eventuali criticità e disapplicazioni delle norme in vigore, inviando una e mail a: info@nuovogiornaledeimilitari.com, oppure sulla nostra pagina facebook: https://www.facebook.com/nuovogiornaledeimilitari/?modal=admin_todo_tour

Il Decreto Cura Italia ha introdotto diverse misure a sostegno dei lavoratori, delle famiglie e delle imprese. L’Istituto sta completando le attività necessarie per mettere a disposizione di tutti i soggetti interessati le procedure telematiche per inviare le domande di accesso ai trattamenti previsti. In allegato si illustrano sinteticamente le diverse prestazioni previste e si forniscono le prime indicazioni operative.

Pagine