Periodico di informazione delle Forze Armate, Forze di Polizia e Pubblico Impiego

  

  

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Per il personale appartenente alle Forze militari, si chiede l'abrogazione e la riformulazione delle norme vigenti che privano alla radice i militari e gli operatori di polizia del diritto, sancito dalla Carta Costituzionale e dalla Carta Sociale Europea, di costituire associazioni professionali di carattere sindacale o aderire ad altre associazioni sindacali già costituite.

 

In particolare vi sono lavoratori che provengono dai comparti civili, come i dipendenti dell’ex Corpo Forestale dello Stato, forzatamente militarizzati per legge e che hanno perso le libertà sindacali e il diritto alla rappresentanza sindacale non in virtù di una scelta volontaria ma di una decisione del Governo.

di Gianluca Taccalozzi (*) - 

Qualche mese fa, quando tutti inneggiavano al riordino, ero forse uno dei pochi che avrebbe preferito investire su altro (in primis F.E.S.I.) e non sulle carriere. Ma è inutile star qui a recriminare, il riordino è stato imposto e sul riordino sono state investite tutte le risorse disponibili. Il riordino c’è.

Dopo 8 lunghi anni di blocco contrattuale  il Cocer  ha deliberato all'unanimità affinché si avvii subito la procedura di confronto sulla concertazione economico-normativa.

 La notizia secondo cui l'Aran ha convocato per il 27 giugno una dozzina di confederazioni sindacali per un primo confronto sul rinnovo dei contratti è sicuramente una buona notizia". Questo il commento del segretario nazionale del Silp Cgil Daniele Tissone che chiede che venga al più presto convocato un identico tavolo con le rappresentanze del comparto Sicurezza e Difesa di cui fanno parte gli operatori di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza oltre a tutte le altre rappresentanze militari.

Arriva il tetto massimo di assenze per malattia anche a fronte di gravi patologie che richiedono terapie salvavita, come ad esempio la chemioterapia e l'emodialisi. È questa la stretta in arrivo contemplata dall'atto di indirizzo predisposto dal ministro Marianna Madia per il rinnovo dei contratti.

Il governo ha presentato al parlamento uno schema di decreto per ripartire 46 miliardi di euro da investire nei prossimi 15 anni. Di questo tesoretto, la Difesa avrà a disposizione 10 miliardi, e intende destinarne più della metà ai sistemi d’arma, un quarto per una nuova sede nell’aeroporto di Centocelle, a Roma, meno del 10 per cento per mettere in sicurezza le caserme dal rischio sismico e circa il 5 per cento per le bonifiche.

Si è svolta presso la Scuola di perfezionamento delle Forze di Polizia, a Roma, la presentazione del progetto dal titolo “L’uso consapevole dei social network” da parte degli appartenenti alle Forze di Polizia e alle Forze Armate, in cui è stato proiettato il video "Siamo quello che postiamo".

Il progetto nasce dall’esigenza di sensibilizzare tutti i Poliziotti e i militari sulle conseguenze delle dichiarazioni espresse sui social network attraverso la propria identità digitale che può esporre sé stessi a conseguenze disciplinari o addirittura penali, ma rischia anche di compromettere l’immagine della propria amministrazione di appartenenza nei confronti dell’opinione pubblica.


Toccherà ai contratti «valutare l’ipotesi» di destinare una parte delle risorse ai dipendenti pubblici che, per effetto degli aumenti in arrivo, rischiano di uscire dal raggio del bonus da 80 euro. A puntellare questo effetto sarà «un elemento retributivo distinto dello stipendio», una sorta di “indennizzo” da perdita del bonus, che però deve trovare spazio nei finanziamenti complessivi per il rinnovo del contratto ai tre milioni di dipendenti pubblici italiani. 

Più della metà degli italiani (53 per cento), il 47 per cento dei tedeschi, più di un terzo dei francesi (35 per cento) e un britannico su quattro (25 per cento) pensano che i loro Paesi non dovrebbero aumentare le spese per la difesa. È quanto emerge dal sondaggio effettuato dall'agenzia di informazione russa "Sputnik". I Paesi della Nato, tra cui Germania, Francia e Italia, hanno assunto l'impegno ad aumentare il bilancio della della Difesa verso la soglia del 2 per cento del loro pil nazionale.

 

Nel 2016, secondo le stime della Nato, la Germania ha destinato alla difesa solo l'1,19 per cento del Pil, la Francia l'1,78 per cento, il Regno Unito il 2,21 e l'Italia l'1,1. Secondo il sondaggio, la maggioranza dei britannici (54 per cento), il 44 per cento dei francesi, il 36 per cento dei tedeschi e meno di un italiano su tre si è detto favorevole a un aumento del bilancio della Difesa al 2 per cento del Pil. (Agenzia Nova​)

 Determinazione della percentuale di rimborso delle spese sostenute per le rette di asilo nido nell’anno educativo 2015/2016. Istruzioni tecniche.

 

Stesse fasce orarie di reperibilità per pubblico e privato, solo controlli INPS: dal 22 giugno in vigore le nuove regole sulle visite fiscali dei medici ispettori ai dipendenti in malattia.

In arrivo le nuove regole per la richiesta dei permessi legati alla #legge 104 per i dipendenti pubblici. Il ministro della Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, sta infatti per inviare all’Aran, l’Agenzia incaricata di discutere con i sindacati il rinnovo dei contratti degli #statali, l’atto di indirizzo che costituirà la base per le contrattazioni e nella quale, secondo le prime informazioni trapelate, è prevista una stretta sulle modalità di richiesta dei permessi per la legge 104.

""C’è qualcuno, afferma il coordinatore di Casadiritto Sergio Boncioli,  alla Difesa, dalla Ministra Roberta Pinotti in giù, ivi compresa la parte pensante della Difesa stessa,  nel Parlamento, all’interno delle Commissioni Difesa, che abbia un sussulto  e ripristini la legalità formale e sostanziale spazzando  via  questa gestione degli alloggi, fonte di illegalità. di sfascio e degenerazione anche umana. Vorremmo essere semplicemente considerati esseri umani  e  ma soprattutto e semplicemente  cittadini italiani come prescrive la nostra Costituzione...."

Il Tribunale di Taranto riconosce agli eredi di un sottufficiale, morto di mesotelioma a causa dell’esposizione all’amianto e per questo considerato Vittima del Dovere, l’adeguamento pensionistico previsto alle analoghe vittime del Terrorismo; pertanto l’assegno mensile dovrà essere incrementato di ulteriori 250 euro per una pensione complessiva di 1800 euro al mese. Il Giudice, con sentenza emessa nei giorni scorsi, ha affermato il diritto alla parificazione delle ‘Vittime del Dovere’ a quelle del ‘Terrorismo’, condannando il Ministero della Difesa ad applicare quanto dovuto e riconoscendo gli arretrati a far data dall’erogazione.

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