Periodico di informazione delle Forze Armate, Forze di Polizia e Pubblico Impiego

  

SI COMUNICA CHE IL NUOVO  N. TELEFONICO DELLA REDAZIONE DE' IL NUOVO GIORNALE DEI MILITARI E' IL SEGUENTE: 

3914055660.

 

Detassazione TFS dei dipendenti pubblici fino a 50mila euro: aliquote per scaglioni di decorrenza, applicazione in forma di detrazione fiscale.

È stato siglato tra Funzione Pubblica e sindacati il protocollo quadro per la prevenzione e la sicurezza dei dipendenti pubblici sui luoghi di lavoro, documento vidimato anche dal comitato tecnico-scientifico del Ministero della Salute per tutelare il personale, gli utenti e tutte le altre figure che interagiscono con i pubblici uffici.

Negli ultimi mesi abbiamo assistito ad un crescendo di adesioni al ricorso promosso da più parti per la previdenza complementare del personale delle forze armate e delle forze di polizia, che doveva istituirsi alla luce della legge 335 del 1995, che aveva introdotto il nuovo sistema pensionistico su base contributiva.
Il così detto “secondo pilastro” della previdenza complementare, avrebbe dovuto essere avviato tramite una procedura di concertazione tra le parti, ovvero tra la rappresentanza militare e i sindacati di polizia e il governo pro-tempore, attivando su richiesta dei primi un tavolo apposito.

Congedo parentale Covid-19 esteso per i lavoratori del settore pubblico: maturazione e corretto computo dei periodi ai fini del TFS.

“Il Parlamento sta sprecando una grande occasione per garantire seriamente ai lavoratori delle Forze armate la costituzione di libere associazioni sindacali”. È questo il commento del segretario confederale della Cgil Giuseppe Massafra in merito al via libera della Camera al progetto di legge che vede prima firmataria l’on. Corda. Un provvedimento che, aggiunge il dirigente sindacale, “depotenzia la portata riformatrice della sentenza storica della Corte Costituzionale del 2018, e rischia così di non affermare un sistema che sia davvero democratico e partecipativo”.

“Se ai militari – prosegue Massafra – si consentisse di avere una rappresentanza che li tuteli veramente, se si avviasse una riforma vera, capace di affermare un sistema virtuoso, in grado di superare le omertà e le reticenze degli ambienti militari probabilmente anche episodi come quello della caserma di Piacenza non avrebbero luogo”.

“Si dia a liberi sindacati, aperti alla società civile, il ruolo vero di tutela. Il controllore non deve mai coincidere con il controllato, tanto più nel mondo militare. Il Parlamento si fermi un attimo per dare vita ad una legge di riforma che abbia questo valore e che superi – conclude il segretario confederale – il reticente testo attuale che frena il vero bisogno riformatore”.

La Camera dei Deputati ha approvato ieri, in prima lettura, il testo di legge che disciplina il diritto di associazione sindacale per i militari, dopo due anni dalla sentenza della Corte Costituzionale n.120/2018.

Una legge “farsa”, per il Sindacato Aeronautica Militare – SIAM, poiché non riconosce ai lavoratori militari i medesimi diritti sindacali riconosciuti ad altri lavoratori.

Ferma restando la presunzione di innocenza e l’assoluto apprezzamento per la stragrande maggioranza dei Carabinieri e degli addetti delle Forze dell’ordine che non deve essere intaccato dalle condotte di poche mele marce, dagli atti sinora disponibili della vicenda di Piacenza emerge un elemento che fa riflettere, perché lo si può rintracciare anche in altre vicende di cronaca che hanno interessato l’Arma (Cucchi, Ganzer, Aulla, Cerciello, ecc.) negli ultimi tempi.

I recenti fatti di cronaca che hanno coinvolto tutte le Forze Armate senza distinzione dell'uniforme, a partire dagli appalti della Marina Militare a Taranto, i Colonelli e Generali di Aeronautica Militare, Esercito e Guardia di Finanza accusati di associazione a delinquere e turbativa d'asta, fino ad arrivare agli arresti di sei Carabinieri e al sequestro della caserma dell’Arma di Piacenza, pone diversi interrogativi, primo fra tutti: il problema della trasparenza all’interno delle organizzazioni militari, più volte sottolineato dalle scriventi sigle sindacali.

Il contagio da Covid-19 è un infortunio sul lavoro. Denunciarlo è un tuo diritto. Il messaggio è contenuto in un video spot, con il quale l’Inca nazionale avvia una campagna di sensibilizzazione sui social, rivolta alle lavoratrici e ai lavoratori per informarli sulle tutele previste dalla normativa vigente e permettere loro di accedere più facilmente alle prestazioni Inail. 

Pubblicato sulla gazzetta ufficiale  in attuazione dell'articolo 23, comma 7, del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4.

Il decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, concernente “codice dell'ordinamento militare” e successive modifiche e integrazioni, ha previsto, all’articolo 1474, che lo Stato predisponga misure effettive volte a promuovere l'elevazione culturale, la formazione della coscienza civica e la preparazione professionale dei militari. In tale prospettiva, questa Direzione Generale concede contributi volti a sostenere economicamente il personale militare in servizio che consegua titoli di studio utili all’accrescimento del proprio livello culturale e della preparazione professionale.

Il taglio del cuneo fiscale spiegato nei dettagli: come si calcola, quando viene erogato, come si usa il self service per la gestione del bonus

Gli ordini di trasferimento sono connessi alle esigenze organizzative dell'Amministrazione ed alla disciplina che connota il rapporto di servizio

Il sì al Senato del decreto passa anche grazie a un ordine del giorno che impegna l’esecutivo a tutelare i profili umanitari nell’azione della Guardia costiera di Tripoli

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