Periodico di informazione delle Forze Armate, Forze di Polizia e Pubblico Impiego

  

 

Difesa

Enzo Vecciarelli diventa il nuovo capo di Stato maggiore della Difesa. Il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, ha concluso la sua procedura con il consenso del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e la consultazione con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, capo supremo delle forze Armate. Sul piano formale, infatti, Vecciarelli approderà nella cabina di comando di Smd con un Dpr-decreto del presidente della repubblica «previa deliberazione del Consiglio dei ministri».

Il sottosegretario alla Difesa spiega l'esigenza operativa delle Forze armate. Per ora, “il programma è congelato e ci sarà alla fine della fase di studio una decisione politica, credo direttamente da parte del presidente del Consiglio Giuseppe Conte"

Non si arresta il dibattito relativo alle spese per la Difesa nella prossima legge di bilancio. L’annuncio di un ridimensionamento degli impegni pubblici ha già alimentato i timori di esperti e addetti ai lavori, in particolar modo per quei programmi considerati necessari, su cui sono già stati realizzati investimenti e presi impegni a livello internazionale. Sulla questione è tornata a fare il punto il ministro della Difesa Elisabetta Trenta, con un video pubblicato su Facebook in vista dell’evento “Italia 5 Stelle” che si terrà a Roma domani e dopodomani.

Procedura per richiesta di personale militare in ausiliaria. Il Ministro Trenta: “Forze armate sempre al servizio della collettività e dei cittadini”

 Il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, interviene su Facebook per spiegare che "quando si vogliono cambiare le cose si trovano sempre delle resistenze". Una reazione che Trenta ritiene "naturale" e che "non sorprende".

 Ridurre il mandato dei capi delle Forze armate riportandolo a due anni, con una possibilità di riconferma solo di altri due, invece che a 3 anni non prorogabili com'è attualmente. È questo - apprende l' Ansa da fonti della Difesa - il provvedimento allo studio del ministro Elisabetta Trenta, che approderà nei prossimi giorni al Consiglio dei Ministri. L'obiettivo - viene sottolineato - è di anticipare il "tagliando" sull'operato dei vertici militari sulla base delle linee programmatiche del governo.

 Il capo di Stato maggiore dell’Aeronautica ha  detto  che la vera sfida per la Forza armata è quella di “conseguire massima operatività, garantendo sicurezza del sistema e del personale e soddisfare grandi aspettative che il personale ha in questo momento, consentendo loro di realizzarsi. ""Dobbiamo fare questo - ha detto Vecciarelli - rispettando le regole del gioco e quindi le leggi, il tutto con risorse che come mai in questo momento sono limitate”. Le Forze armate, ha chiarito il generale Vecciarelli, “si trovano a maneggiare argomenti e situazioni un po’ più gravose e simili alle altre organizzazioni legate al concetto aziendale di management ma si trovano a toccare altre peculiarità che sono di questo mondo. Ho bisogno di nuovi amministratori e manager ma sostanzialmente abbiamo bisogno di persone che sappiano comandare e interagire con gli uomini, una leadership a 360 gradi e sappiano esplicare questa funzione per mettere in funzione una visione strategica e tattica”.

Di Federico Capurso - I generali sono spaventati. Il loro passo è grave e rimbomba di preoccupazione negli ampi corridoi del ministero della Difesa. L'arrivo del ministro Elisabetta Trenta, in quota Cinque stelle, ha portato con sé le voci insistenti di un cambio di prospettiva che toccherebbe capitoli sensibili come quelli delle missioni all'estero, dei fondi destinati alle forze armate, della stessa missione strategica del ministero. Una volontà nuova che - questo è il timore - potrebbe portare a uno smantellamento dall'interno, uno svuotamento che trasformerebbe via XX Settembre in una centrale sindacale dell'Esercito.

A parte una generale carenza su molti temi rilevanti, il contratto di governo preoccupa soprattutto sulle missioni internazionali per cui c'è il rischio di "chiudere bottega". Il commento del presidente della Fondazione Icsa

L’accordo di collaborazione in attività finalizzate al supporto umanitario in campo sanitario a favore di persone in condizioni di svantaggio socio-economico riguarda la fornitura di farmaci alle popolazioni che vivono in condizione di povertà nelle aree di crisi dove le Forze Armate italiane operano. Il Protocollo d’Intesa scaturisce dall’azione congiunta tra il Comando Operativo di Vertice Interforze, l’Ordinariato Militare, e la Fondazione Banco Farmaceutico Onlus.

Il nuovo capo di Stato Maggiore: strutture più snelle del 30 per cento. Dobbiamo sempre far tesoro delle lezioni apprese e delle esperienze

Lo Stato Maggiore dell’Esercito,organizza anche quest’anno due colonie estive a favore dei figli del personale militare e civile. b. Per l’estate 2018, sarà data la possibilità di scegliere, in base all’età, tra due attività che si svolgeranno presso le basi logistico-addestrative dell’Esercito site a Colle Isarco e ad Edolo dal 12 al 24 luglio 2018. Le domande dovranno essere presentate improrogabilmente entro il 24 aprile 2018.

Le missioni militari fuori dai confini nazionali hanno poca utilità se non inserite in un’efficace politica estera e di difesa che riscopra l’interesse nazionale e lo rispetti. Eppure, mentre più di 6.200 soldati sono impegnati in 23 Paesi e 33 missioni riscuotendo l’apprezzamento di alleati e partner, in Patria il dibattito è pressoché assente.

È quanto emerso dal seminario “Missioni militari e interesse nazionale”, tenutosi alla Camera e promosso dall’onorevole Massimo Artini, vice presidente della commissione Difesa di Montecitorio, in collaborazione con il Center for near abroad strategic studies (Cenass).

In Francia i giovani torneranno ad essere chiamati per il servizio militare obbligatorio: lo ha deciso il Presidente Macron, estendendo la leva obbligatoria anche alle ragazze.

Intervista del ministro della Difesa al Corriere della Sera. "Gli Usa ci chiedono di più? Le missioni vanno rivalutate. L'Italia farà di tutto per avvicinarsi al 2% di spesa per la Difesa, ma va rivisto l’algoritmo"

 Il Ministero della Difesa ha indetto per il 2018 il bando di reclutamento nell'Esercito - pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale IV Serie Speciale, Concorsi ed Esami, n. 2 del 5-1-2018 - di 8mila volontari in ferma prefissata di un anno (VFP 1). I posti a disposizione, consultabili sul sito del Ministero, sono ripartiti nei seguenti quattro blocchi di incorporamento.

Il Tar nelle settimane scorse ha condannato il ministero della Difesa a pagare  100mila euro e più a Banca Sistema per le bollette di Villa Ginori di Cecina, destinata alle villeggiature dei militari

Da giorni i media ci forniscono dettagli in merito all’Operazione “Deserto Rosso” in Niger, con numeri di soldati, loro dislocazione e loro equipaggiamenti. I giornali forniscono anche dettagli su tipologia di unità (genio, sanità, paracadutisti, numero  automezzi e mezzi da combattimento e numero di aeromobili , eccetera) e un sacco di altri dettagli insignificanti. Insignificanti, sì! Perché l’unica cosa che dovremmo sapere come cittadini e come contribuenti sarebbe quale missione gli viene assegnata e con quali regole d’ingaggio dovrebbero operare!

I dati non definitivi contenuti negli allegati tecnici al Disegno di legge di bilancio 2018 (appena diffusi dal Governo, con Ddl che dovrà passare ora al voto parlamentare) analizzati dall’Osservatorio MIL€X sulle spese militari italiane mostrano per il 2018 una previsione di spesa militare in crescita, in particolare per quanto riguarda l’acquisto di nuovi armamenti.

È stata fatta giustizia per Emanuele Pecoraro: i genitori del parà della Folgore di Tarvisio hanno vinto la loro battaglia. Il Tribunale ordinario di Roma ha riconosciuto ufficialmente che il 1 luglio di dieci anni fa è morto per esposizione all'uranio impoverito durante missioni all'estero. Di conseguenza, il Ministero della Difesa è stato condannato al risarcimento ai danni alla famiglia del militare.

Estensione dei territori destinati alle attività militari massima, apporto finanziario legato agli stipendi del personale impiegato minimo. Stando ai dati del decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri che individua le regioni maggiormente oberate dai vincoli militari, è questo il caso della Sardegna. Nonostante l’Isola ospiti oltre il 60% delle servitù militariitaliane. Pubblicato due giorni fa sulla Gazzetta Ufficiale, il provvedimento smentisce la tesi dei favorevoli alla presenza di basi, poligoni e annesse servitù sull’Isola.

Proiettili al fosforo bianco usati nelle esercitazioni al Poligono militare di Capo Teulada. La denuncia arriva da un ex caporal maggiore ascoltato dalla commissione parlamentare d'inchiesta sull'uranio impoverito. "Sono munizioni lecite", replica lo Stato Maggiore della Difesa.

«Il Governo riconosca il ruolo negoziale alla Rappresentanza Militare e le risorse per la valorizzazione della specificità Militare».

E’ quanto si legge in una nota diramata dal Consiglio Centrale di Rappresentanza Comparto Difesa.

Il CAD (Coordinamento Amianto pro Comparto Difesa), composto da AFeVA Sardegna e AFEA,  ha depositato un documento articolato contenente una proposta elaborata sulla base della conoscenza diretta dello stato di fatto in cui versa l'irrisolta questione dell'amianto, che investe con tragica prepotenza tutto il personale del Comparto Difesa e Sicurezza nazionale.A quando le risposte a... Quei ragazzi di mare avvelenati dall’amianto sulle navi militari

Si amplia l’inchiesta amianto e Marina Militare: oltre mille le vittime, almeno la metà i casi di mesotelioma pleurico poi cancro polmonare, asbestosi, placche ed ispessimenti, che finiscono sotto la lente d’ingrandimento della Procura di Padova una enormità di morti ed ammalati per patologie asbesto-correlate ma che potrebbero essere solo una fetta di tutti i casi nazionali di militari della Marina ed operai degli Arsenali MM vittime dell’amianto esposti al pericoloso cancerogeno a bordo di navi e sommergibili e nelle officine, informa l’associazione Contramianto ed altri rischi onlus.

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