Periodico di informazione delle Forze Armate, Forze di Polizia e Pubblico Impiego

  

Approfondimenti

Incontro informativo  Sindacati dei civili della Difesa e  lo SME, Ufficio Organizzazione delle Forze e Dipartimento Infrastrutture, che ha avuto come oggetto la razionalizzazione del patrimonio immobiliare dello Stato che interessa anche strutture dell’Esercito dove insistono Enti/Comandi  che verranno soppressi o rilocati in altre strutture.

Diritto alla disconnessione dalle strumentazioni tecnologiche e dalle piattaforme informatiche al lavoratore in smart working nel rispetto di eventuali accordi sottoscritti dalle parti e fatti salvi eventuali periodi di reperibilità concordati. E' quanto prevede il disegno di legge di conversione del decreto legge 13 marzo 2021, n. 30, licenziato dalle Commissioni permanenti di Lavoro e Affari sociali e che si avvia ad essere discusso in Aula alla Camera dei deputati. Novità in arrivo anche per i lavoratori dipendenti genitori di figli affetti da disturbi specifici dell'apprendimento o con bisogni educativi speciali nonchè per l'attivazione dello smart working con regole semplificate.

Finanzieri con un’anzianità contributiva utile compresa tra 15 e 18 anni al 31.12.1995. Tutte le sezioni di appello della Corte dei conti hanno riconosciuto l’aliquota di rendimento del 2,445% annuo ai fini del calcolo della quota di pensione retributiva (quote “A” e “B”). Pertanto, tale soluzione ha assunto i connotati di “diritto vivente”. Sulla base di tale assunto, l’INPS deve adeguarsi e procedere al ricalcolo delle pensioni già erogate ed al calcolo delle pensioni da liquidare con l’applicazione dell’aliquota del 2,445% annuo e non può più continuare, in maniera strumentale ed arrogante ad insistere sulle proprie posizioni, anche al fine di evitare condanne alle spese di giudizio che appaiano certe in caso di nuovo ulteriore contenzioso.

Giancarlo Capaldo, ex procuratore aggiunto a Roma e responsabile del pool antiterrorismo, riflette sull’opportunità di mantenere la giustizia militare in tempo di pace, davanti al rischio di conflitti di giurisdizione

Il disegno di legge in discussione al Senato è accompagnato da una serie di emendamenti che di fatto sterilizzano l’azione sindacale in ogni sua forma, addirittura indietreggiando rispetto all’attuale sistema della rappresentanza militare. Isola, inoltre, sempre più il mondo militare dalla società civile. Il contrario di ciò che avviene in politica, sempre di più intrisa di greche e stellette.

Visite Fiscali Dipendenti Pubblici 2021 e Covid: ecco alcune utili indicazioni valide per l’anno in corso.

Come noto l'articolo 1911 del C.O.M. (dlgs n. 66/2010) attribuisce per il personale militare (E.I., M.M. e A.M.) che cessa dal servizio per raggiungimento del limite anagrafico ordinamentale, o in caso di permanentemente inabilità al servizio incondizionato o di decesso (ai superstiti), attribuisce alla base di calcolo dello stipendio, una rivalutazione pari al 15% pari a sei scatti stipendiali da 2,5% dello stipendio ciascuno, utile ai fini della quantificazione della misura del TFS. Di converso il beneficio non opera nei casi in cui la cessazione dal servizio sia conseguente a domanda dell’interessato.

Intere graduatorie inquinate da elogi fatti con motivazioni assurde e ridicole ma che hanno contribuito a fare punteggio molto più di un titolo di studio, molto più di una integerrima carriera, molto più di una missione, esercitazione o semplicemente essere coerenti, fare il proprio lavoro.


La manovra 2021, approvata definitivamente dal Senato il 30 dicembre 2020, prevede moltissime misure per sostenere le famiglie.

Aumentano i giorni per il congedo di paternità, vengono confermati i bonus per le mamme single che devono occuparsi di figli disabili, così come il bonus bebè e quello per l'asilo nido. Previsto anche un fondo a sostegno delle imprese per favorire il rientro delle mamme al lavoro. La misura che però, più di ogni altra desta interesse è senza dubbio l'assegno unico per i figli. Vediamo di cosa si tratta.

I due istituti che disciplinano la possibilità per un dipendente pubblico di assentarsi dal lavoro qualora vi siano ragioni personali o familiari che impediscano la prestazione per un arco temporale brevissimo, come nel caso dei permessi, o per un periodo significativo, allorquando si richiede l’aspettativa.

L'orientamento della giurisprudenza di legittimità è chiaro nel senso di non riconoscere alcuna riduzione dell'imponibile in relazione alla quota derivante dal riscatto dei periodi di preruolo.

Guida aggiornata dell'Agenzia delle Entrate ad agosto 2020 sulle varie casistiche in cui sono previsti vantaggi fiscali in favore dei contribuenti portatori di disabilità: regole e istruzioni per richiedere le seguenti agevolazioni.

Pensioni comparto sicurezza e difesa: solo finanzieri e poliziotti devono attendere il compimento del sessantesimo anno di età per beneficiare del cd. moltiplicatore X5

Depenalizzato', dalla Cassazione, il diritto dei militari semplici, senza stellette sulla divisa, di criticare aspramente, gli ufficiali che li comandano con metodi

oppressivi. Ad avviso della Suprema Corte - che e' anche giudiceilitare di ultima istanza - esiste non solo un diritto "ma addirittura un dovere militare, e civico, alla denunzia di comportamenti contrari ad una amministrazione della disciplina militare in senso compatibile con l'assetto democratico dell'apparato statuale e con i principi costituzionali che regolano l'ordinamento delle Forze armate".

Aggiornati dall'Inps i valori massimi di indennità economica e accredito figurativo per i periodi di congedo riconosciuti in favore dei familiari di disabili in situazione di gravita’ nel 2020.

La nuova norma che estende, in materia di diritto amministrativo militare, le possibilità di difesa dell'inquisito

Negli ultimi mesi abbiamo assistito ad un crescendo di adesioni al ricorso promosso da più parti per la previdenza complementare del personale delle forze armate e delle forze di polizia, che doveva istituirsi alla luce della legge 335 del 1995, che aveva introdotto il nuovo sistema pensionistico su base contributiva.
Il così detto “secondo pilastro” della previdenza complementare, avrebbe dovuto essere avviato tramite una procedura di concertazione tra le parti, ovvero tra la rappresentanza militare e i sindacati di polizia e il governo pro-tempore, attivando su richiesta dei primi un tavolo apposito.

“Il Parlamento sta sprecando una grande occasione per garantire seriamente ai lavoratori delle Forze armate la costituzione di libere associazioni sindacali”. È questo il commento del segretario confederale della Cgil Giuseppe Massafra in merito al via libera della Camera al progetto di legge che vede prima firmataria l’on. Corda. Un provvedimento che, aggiunge il dirigente sindacale, “depotenzia la portata riformatrice della sentenza storica della Corte Costituzionale del 2018, e rischia così di non affermare un sistema che sia davvero democratico e partecipativo”.

“Se ai militari – prosegue Massafra – si consentisse di avere una rappresentanza che li tuteli veramente, se si avviasse una riforma vera, capace di affermare un sistema virtuoso, in grado di superare le omertà e le reticenze degli ambienti militari probabilmente anche episodi come quello della caserma di Piacenza non avrebbero luogo”.

“Si dia a liberi sindacati, aperti alla società civile, il ruolo vero di tutela. Il controllore non deve mai coincidere con il controllato, tanto più nel mondo militare. Il Parlamento si fermi un attimo per dare vita ad una legge di riforma che abbia questo valore e che superi – conclude il segretario confederale – il reticente testo attuale che frena il vero bisogno riformatore”.

La Camera dei Deputati ha approvato ieri, in prima lettura, il testo di legge che disciplina il diritto di associazione sindacale per i militari, dopo due anni dalla sentenza della Corte Costituzionale n.120/2018.

Una legge “farsa”, per il Sindacato Aeronautica Militare – SIAM, poiché non riconosce ai lavoratori militari i medesimi diritti sindacali riconosciuti ad altri lavoratori.

Ferma restando la presunzione di innocenza e l’assoluto apprezzamento per la stragrande maggioranza dei Carabinieri e degli addetti delle Forze dell’ordine che non deve essere intaccato dalle condotte di poche mele marce, dagli atti sinora disponibili della vicenda di Piacenza emerge un elemento che fa riflettere, perché lo si può rintracciare anche in altre vicende di cronaca che hanno interessato l’Arma (Cucchi, Ganzer, Aulla, Cerciello, ecc.) negli ultimi tempi.

Pagine