Periodico di informazione delle Forze Armate, Forze di Polizia e Pubblico Impiego

  

Approfondimenti

 di Giuseppe Tiani – Segretario Generale SIAP

La vita dei cittadini non può e non deve  essere legata esclusivamente a numeri, dati statistici o economici, perché questo tipo d’impostazione sul piano oggettivo e concettuale annichilisce il valore dell’esistenza di ogni persona. Governo, Parlamento, parti sociali, mondo dell’impresa e dell’economia, devono lavorare per trovare soluzioni diverse rispetto all’innalzamento automatico dell’età pensionabile, il perverso sistema che è stato costruito deve essere corretto.

L'assetto organizzativo della rappresentanza centrale è da tempo oggetto di articoli ed interrogazioni  parlamentari, per i costi del suo  funzionamento e, recenti vicende di cronaca giudiziaria,  che hanno interessato un delegato dell'Arma dei carabinieri, hanno accentuato il clamore mediatico sull'argomento.

Si è svolta lo scorso 5 luglio una  tavola rotonda organizzata dal nostro giornale, dall'associazione Ficiesse e dal patronato INCA, sul tema:

TUTELA ASSISTENZIALE E PREVIDENZIALE DEL PERSONALE MILITARE: UN CONFRONTO NECESSARIO PER UNA GIUSTA PROPOSTA

DALLA CAUSA DI SERVIZIO ALLE MALATTIE PROFESSIONALI

L' iniziativa ha preso  spunto dalle proposte di legge   all'esame delle Commissioni Riunite (XI e XII) della Camera aventi per oggetto la sicurezza sul lavoro e la tutela assicurativa contro gli infortuni e le malattie professionali del personale delle Forze armate.

Nello scorso mese di luglio è stata resa pubblica la relazione finale della IV Commissione d’Inchiesta sull’uranio impoverito, uno studio autorevole che ha fatto ulteriormente chiarezza sulle cause di un fenomeno che ha colpito migliaia di soldati italiani negli ultimi vent’anni.

Dopo un lungo dibattito sono in dirittura di arrivo le novità sulla legge 104 e sul cosiddetto caregiver per i dipendenti pubblici e privati. Il Ddl Bignami infatti dovrebbe essere approvato entro il 2017 e si avranno diverse modifiche alla normativa vigente, al fine di poter avere un Testo Unico sull’assistenza familiare. Il caregiver (letteralmente “colui che si prende cura”) sarà non più solo la persona che presta assistenza ad un disabile, ma anche per chi presta assistenza a un familiare over 80.

Con il Messaggio n. 3459/2017, l’INPS torna sull’obbligo dei medici di fornire certificati di malattia attestanti la temporanea incapacità lavorativa redatti per via telematica, precisando gli unici casi particolari in cui può essere accettato anche un eventuale certificato di malattia redatto in modalità cartacea. Il certificato medico cartaceo è ammesso solo a fronte di motivazioni di tipo tecnico e/o procedurale che non rendono possibile la trasmissione elettronica della certificazione.

Il parere del nostro studio legale sulle varie ipotesi di ricorrere contro il congelamento dei trattamenti retributivi dei dipendenti pubblici. Secondo il legale: "Finché la “partita” dei rinnovi è aperta, appare prematuro pensare di dare avvio ad iniziative giudiziali volte a far valere pretese risarcitorie o indennitarie per la parte già trascorsa del triennio 2016-2018 e per quella che ancora trascorrerà prima della chiusura della tornata negoziale.

 Fra le varie problematiche poste dal recentissimo D.Lgs. 29.05.2017, n.94, abbiamo chiesto allo studio legale  con il quale il nostro giornale collabora da anni, di valutare alcune “criticità”, che emergerebbero dalle disposizioni, a regime e transitorie, di riordino del ruolo Marescialli.

Il “doppio lavoro” – ossia la situazione del pubblico dipendente che svolge anche una seconda attività lavorativa, solitamente di carattere privato – è considerato spesso come qualcosa di illecito, per non dire fraudolento. Ma in realtà non è così. O almeno non sempre.

Lettera del CAD alle Istituzioni con cui si chiede  l'immediata revoca del msg INPS  e l'applicazione dei benefici fiscali in materia di esenzione dall'imposta sui redditi. nell'ottica della graduale estensione dei benefici già riconosciuti alle Vittime della criminalità e del terrorismo  a tutti i soggetti riconosciuti Vittime del Dovere ed Equiparati, prescindendo dal grado di invalidità riportato a seguito dell’evento.

l nostro paese può permettersi di acquistare oltre un centinaio di aerei cacciabombardieri F35, spendendo nei prossimi anni circa 14 miliardi di euro che potrebbero essere, più utilmente, investiti nel comparto sicurezza, nell'assunzione di poliziotti e carabinieri, in mezzi e strutture più efficienti per le forze dell'ordine, in formazione ed equipaggiamenti al passo coi tempi?

Per qualunque emergenza sarà il "112" il numero da chiamare e non più tutti gli altri contatti che fino ad oggi avevamo imparato ad associare alle varie necessità ad esempio il 113 della Polizia, il 115 dei Vigili del Fuoco e il 118 per l'ambulanza.

 

Stesse fasce orarie di reperibilità per pubblico e privato, solo controlli INPS: dal 22 giugno in vigore le nuove regole sulle visite fiscali dei medici ispettori ai dipendenti in malattia.

Per il personale appartenente alle Forze militari, si chiede l'abrogazione e la riformulazione delle norme vigenti che privano alla radice i militari e gli operatori di polizia del diritto, sancito dalla Carta Costituzionale e dalla Carta Sociale Europea, di costituire associazioni professionali di carattere sindacale o aderire ad altre associazioni sindacali già costituite.

 

In particolare vi sono lavoratori che provengono dai comparti civili, come i dipendenti dell’ex Corpo Forestale dello Stato, forzatamente militarizzati per legge e che hanno perso le libertà sindacali e il diritto alla rappresentanza sindacale non in virtù di una scelta volontaria ma di una decisione del Governo.

La  Commissione Parlamentare di inchiesta sull'uranio impoverito, ha elaborato  proposta legge presentata alla Camera da ben 169 deputati. Il disegno di Legge n. 3925, recante “Modifiche al decreto legislativo 9 aprile 2008, n.81, e altre disposizioni concernenti sulla sicurezza sul lavoro e a tutela assicurativa contro gli infortuni e le malattie professionali del personale delle Forze Armate”, prevede sostanzialmente il riordino della materia della tutela assicurativa del personale delle FF.AA. riconducendola nell’ambito dell’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, garantita dall’Inail.La proposta di Legge, tra l’altro,prevede la cessazione dell’applicazione dell’istituto dell’equo indennizzo e della pensione privilegiata, in luogo di prestazioni indennitarie (al momento non disciplinate) garantite dalla stessa Inail. 

In caso di assenza dal lavoro per uno o più giorni, per motivi di salute, è necessario presentare al datore di lavoro il certificato medico. Nel caso di attestati rilasciati dalle strutture ospedaliere, il Garante della Privacy detta inoltre specifici requisiti. In particolare, l’Authority chiarisce che sui certificati medici rilasciati da enti pubblici devono essere presenti solo informazioni generiche. Questo significa che non vi devono essere dati di carattere personale come il nome della struttura o lo stato di salute del paziente stesso.

La Corte europea dei diritti dell’uomo ha accertato la violazione degli articoli 3 e 6 della Convenzione e condannato l’Italia per trattamenti inumani e degradanti durante il servizio militare[1].

L’oggetto della pronuncia riguarda il trattamento subito da un cittadino italiano durante il servizio militare. Sebbene durante le visite fosse risultato lento nella comprensione e nell’esecuzione e avesse ottenuto una valutazione di 4 su 10 in ogni area delle competenze culturali, delle prestazioni mentali e del comportamento, ciononostante, fu dichiarato idoneo al servizio di leva.

La Riforma Contenuta nella Legge di Bilancio non produce significative migliorie per gli appartenenti al comparto difesa e sicurezza.

L'autore cerca di di analizzare le diverse risposte che, a partire dal codice Rocco, il nostro ordinamento ha fornito a una domanda antica e decisiva: “A chi spetta l’ultima parola in caso di opposizione del segreto di Stato?”

L’Inail, con circolare del 15 marzo, recepisce l’estensione del diritto alla “una tantum” di 5.600 euro agli eredi dei malati di mesotelioma non professionale, deceduti nel 2016, a prescindere dal fatto che il deceduto abbia o no  esercitato in vita il relativo diritto, così come peraltro era già previsto per i superstiti dei deceduti nel corso del 2015 . La novità è contenuta nel decreto, cosiddetto milleproroghe. Per inoltrare le domande c’è tempo fino al 31 marzo. 

Pagine