Periodico di informazione delle Forze Armate, Forze di Polizia e Pubblico Impiego

  

 

 Il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, interviene su Facebook per spiegare che "quando si vogliono cambiare le cose si trovano sempre delle resistenze". Una reazione che Trenta ritiene "naturale" e che "non sorprende".Prima di precisare: "Chi ha la schiena dritta, però, tira dritto e continua a portare avanti il suo lavoro. Noi questo stiamo facendo, insieme a Luigi Di Maio e al premier Giuseppe Conte. Per la prima volta c’è una politica che decide, per la prima volta c’è qualcuno che elenca delle priorità. Le mie, le nostre, sono quelle che vedono in cima il personale! Abbiamo deciso - prosegue il ministro - di sospendere dei programmi che potevano aspettare, abbiamo deciso di tagliare un progetto di cui la Difesa in questo momento non aveva assolutamente bisogno. Quando leggo - spiega - che si vuole spendere 1 miliardo e mezzo per realizzare il Pentagono italiano e poi vedo che i nostri uomini e le nostre donne sul terreno, in Italia e all’estero, a volte non dispongono nemmeno degli equipaggiamenti necessari io mi fermo, rifletto e intervengo. E’ il mio compito e lo porto avanti con orgoglio! Non sarà mai, e ripeto mai, toccato un solo euro degli stipendi dei militari e dei civili della Difesa - assicura il ministro - Salvaguarderemo tutto ciò che è strategico per la crescita del paese e l’ammodernamento delle Forze armate. Stiamo aggredendo gli sprechi, con coraggio e responsabilità, e se qualcuno vuole remare contro faccia pure. Il vento è dalla nostra parte!", conclude. (Agenzia Nova)

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Difesa