Periodico di informazione delle Forze Armate, Forze di Polizia e Pubblico Impiego

  

 

In Francia i giovani torneranno ad essere chiamati per il servizio militare obbligatorio: lo ha deciso il Presidente Macron, estendendo la leva obbligatoria anche alle ragazze.

 

 

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Sospesa in Italia dal 2005, la leva obbligatoria fa il suo ritorno in Francia (dove non è più in vigore dal 1997): la conferma arriva direttamente dal Presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron che sollecitato dai giornalisti ha risposto in maniera affermativa al ripristino del servizio militare obbligatorio.

Macron quindi ha smentito quanto dichiarato pochi giorni prima dalla Ministra delle Forze Armate Florence Parly, secondo la quale l’obbligo di leva non sarebbe stato ripristinato.

Mentre in Italia le voci su un possibile ripristino del servizio militare obbligatorio si susseguono da tempo - ma senza niente di concreto - in Francia si passa ai fatti.

Presto quindi i giovani francesi dovranno sostenere qualche mese di servizio militare obbligatorio e non solo gli uomini ma anche le donne; come confermato da Macron, infatti, il servizio militare sarà “nazionale, obbligatorio e universale”.

Certo, per lo Stato ci saranno degli ingenti costi da sostenere per la riorganizzazione dell’intero servizio militare obbligatorio, ma per il Presidente della Repubblica francese l’investimento è necessario.

Una decisione che arriva pochi giorni dopo quanto dichiarato dalla nostra Ministra della Difesa uscente, Roberta Pinotti, secondo la quale l’obbligo di leva in Italia è inutile e per questo non va ripristinato. Di diverso parere il leader della Lega Matteo Salvini, secondo il quale la leva obbligatoria è utile alla democrazia.

Del servizio militare obbligatorio però non c’è traccia nel programma Difesa del Centrodestra, quindi non sappiamo se in caso di vittoria Salvini e Berlusconi decideranno di seguire l’esempio della Francia facendo un passo indietro rispetto al passato.

In attesa di scoprirlo vediamo quali sono le motivazioni che hanno portato Macron a decidere in favore del ripristino dell’obbligo di leva.

L’obbligo di leva fa ritorno in Francia

Dopo più di 20 anni l’obbligo di leva in Francia verrà ripristinato. Fa sorridere il fatto che questa decisione è stata presa dall’unico Presidente della storia della Francia a non aver sostenuto il servizio militare obbligatorio.

Non sarà un servizio militare particolarmente lungo però: la sua durata infatti andrà dai 3 ai 6 mesi e come dichiarato da Macron non avrà alcun impatto sui percorsi di studi universitari.

Prima di definire i dettagli del nuovo servizio militare - che sarà obbligatorio sia per gli uomini che per le donne - Macron ha intenzione di analizzare la relazione parlamentare con tutte le proposte sull’organizzazione della riforma; ad esempio, non è escluso che nel periodo di leva ci sia una combinazione tra servizio civile e militare, in modo che le nuove generazioni possano rafforzare il loro senso di appartenenza ai valori della République, imparando allo stesso tempo l’importanza del rispetto delle regole e ad integrarsi con giovani di origini e classi sociali differenti.

“Rispetto, educazione e integrazione”; questi i tre valori sui quali Macron intende formare le nuove generazioni di ragazzi francesi (circa 700mila ogni anno).

La leva obbligatoria in Italia secondo la Ministra della Difesa

A pochi giorni dalla conclusione del suo incarico la Ministra della DifesaRoberta Pinotti ha voluto dare qualche “indicazione” al suo successore. Intervenuta a Radio 24 la Ministra ha risposto a Matteo Salvini - il quale in più di un’occasione si è detto favorevole al ripristino del servizio militare in Italia - dichiarando che la leva obbligatoria “ha avuto una sua funzione storica, ma oggi non è più utile al Paese”.

La Pinotti ha ricordato che per prendere parte alle missioni internazionali è richiesta una grande professionalità, così come per svolgere i servizi del nostro Paese.

Come si può pensare di impiegare nell’operazione “Strade Sicure” - durante la quale i militari sono chiamati a far fronte a possibili minacce di terrorismo” - giovani con pochi mesi di preparazione? Ecco perché la Pinotti - che comunque si è detta favorevole all’introduzione del servizio civile obbligatorio - ha definito il ritorno dell’obbligo di leva come “un’operazione molto costosa e non utile alla Difesa italiana”.

La palla adesso passa al prossimo Governo.

 

Fonte: https://www.money.it/

Argomento: 
Difesa