Periodico di informazione delle Forze Armate, Forze di Polizia e Pubblico Impiego

  

Forze di Polizia

Progressione stipendiale per “classi e scatti”. Disciplina.

Il trattamento economico dirigenziale del comparto sicurezza e difesa è caratterizzato da due tipi di progressione: il c.d. “adeguamento annuale ISTAT”[1] e la c.d. progressione biennale per “classi e scatti”[2]. La progressione per classi e scatti parte dal terzo anno di promozione/omogeneizzazione a Colonnello/Primo Dirigente[3] e si sviluppa secondo la seguente Tabella, dove ogni classe vale il 6% di aumento ed ogni scatto il 2,5% di aumento.

Come è noto, la modifica apportata all'art. 83 della L. 121/81, ha esteso la rappresentanza dei lavoratori di Polizia anche al personale in quiescenza. Tale modifica ha  lasciato campo a numerose interpretazioni, circa la reale fattibilità per ricoprire incarichi non tanto in seno all’organizzazione sindacale, ma anche negli organismi collegiali di rappresentanza con l’Amministrazione. A tal proposito, il SILP CGIL ha chiesto di conoscere se il personale posto in quiescenza possa essere nominato nelle commissioni paritetiche e, nello specifico, se possa fa parte del Consiglio di Disciplina di nomina sindacale o essere incaricato dal collega sotto procedimento disciplinare quale difensore di fiducia. 

Si sta spargendo la voce di una decurtazione del 20% delle risorse destinate ai Fondi Efficienza delle Forze di Polizia per il 2015 (in pagamento nei prossimi mesi), rispetto a quelle del 2014 (pagate nel corso del 2015).

La questione è vera ma non si tratta di una decurtazione strutturale, bensì dell’assenza, rispetto all’anno precedente, dei 100 milioni di euro[1] e della quota parte delle risorse FUG[2] (peraltro non ancora disponibili), straordinariamente ed occasionalmente dirottate sui fondi efficienza 2014, con il fine “implicito” di compensare gli effetti del blocco stipendiale nell’anno 2014.

La domanda per partecipare può essere ritirare presso i reparti o scaricata dal sito: www.poliziadistato.it e dovranno essere presentate entro il 31 marzo 2016

Schema di decreto sulla razionalizzazione delle FF.PP. e soppressione del corpo Forestale in attuazione della delega contenuta  nel'art. 8, comma 1 della legge  7 agosta 2015 in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche.

""Con il varo del decreto del Governo inerente la fissazione dei compiti delle specialità, nel quale è previsto anche l'assorbimento del Corpo Forestale dello Stato nell'Arma dei Carabinieri e il frazionamento della sua competenza tra le varie forze di polizia e i vigili del Fuoco l'Esecutivo contrariamente a quanto garantito sino all'emanazione di quel provvedimento, ovvero che la riduzione dei corpi di Polizia sarebbe avvenuta contestualmente alla revisione dei ruoli di tutte le forze di polizia, ha operato una scelta precisa e contraria alla volontà manifestata in sede di delega e più volte ribadita dalla nostra Amministrazione""...

Nel mese di gennaio 2016, l’Arma sta dando corso al passaggio al “cedolino unico”, ai sensi dell’articolo 1, comma 402, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 (legge di stabilità 2014), che ha previsto la corresponsione,direttamente a cura della Banca d’Italia, delle competenze fisse ed accessorie al personale dell’Arma dei Carabinieri (al pari delle altre forze di polizia e delle altre forze armate), attraverso il sistema “NoiPA”, gestito dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. E’ quanto si legge in una nota del Co.Ce. R. carabinieri.

L’esposizione all’amianto non risparmia i lavoratori della Guardia di Finanza. I finanzieri impegnati nella confisca dei siti contaminati e delle discariche abusive, gli addetti alla  conduzione e alla manutenzione dei mezzi in uso alla Guardia di Finanza hanno respirato le polveri di questa fibra killer. 

Su tali premesse, il Patronato della Cgil, Inca, sollecitato dall’associazione Ficiesse (Finanzieri Cittadini e Solidarietà), offre un sostegno volto a far emergere le malattie asbesto correlate tra i cittadini in divisa, il cui campo di indagine è ancora inesplorato.

Venerdì 15 gennaio, se non interverranno nuovi cambiamenti dell’agenda, la legge delega di riorganizzazione delle Pa arriva al primo importante giro di boa. In Consiglio dei ministri dovrebbe arrivare una decina di provvedimenti attuativi (tra decreti legislativi e regolamenti), atti che quasi in tutti i casi dopo il primo esame dovranno poi passare al vaglio di Consiglio di Stato, Conferenza unificata e incassare i pareri delle commissioni parlamentari competenti prima di vedere la Gazzetta ufficiale. 

In questo primo insieme di provvedimenti dovrebbe essere compreso anche il riordino delle Forze di polizia con l’assorbimento della Forestale in un altro corpo (probabilmente nell’arma dei Carabinieri) e il rafforzamento del coordinamento e dell’integrazione tra Corpo delle capitanerie di porto e Marina militare. 


"Governo, mi concedi unilateralmente 80€ ma lo sai quanto mi paghi per rischiare in una giornata lavorativa magari festiva o notturna?" Questo lo slogan lanciato dal Sindacato Lavoratori di Polizia della Cgil che denuncia la scarsa conoscenza dei problemi quotidiani che riguardano le condizioni di vita e di lavoro delle donne e degli uomini in divisa.

In  questi ultimi due anni, il Corpo ha fatto enormi progressi. Sono state avviate tre iniziative importanti: la convenzione con l’Ordine nazionale degli psicologi, per assistenza ai finanzieri e ai loro familiari, l’avvio dei centri di ascolto psicologico presso i comandi regionali del Corpo, la direttiva del Comandante Generale con la quale l’organo di vertice ha sensibilizzato i comandanti di Reparto a prestare maggiore attenzione alle problematiche personali dei propri dipendenti.

...Ma  visto il susseguirsi di notizie sui suicidi nel mondo della Guardia di Finanza, è indubbio che bisogna fare di più...

"Siamo in presenza di una legge di stabilita' non all' altezza di affrontare il tema della sicurezza del Paese. Prendiamo anche atto che il necessario riordino delle forze di Polizia non avverra' in tempi rapidi e che siamo in presenza dell' ennesimo rinvio della questione, ormai da troppi anni attesa, che avrebbe conferito maggior professionalita' ed efficienza all' attuale modello di sicurezza del Paese". Lo dice il segretario del Silp Cgil Daniele Tissone. 
"Su questo punto- prosegue Tissone-, e' necessario riaprire, al piu' presto, una seria e vera discussione di merito. Sul bonus da 80€ - continua Tissone - ribadiamo le nostre critiche al bonus fiscale poiche' temporaneo per un solo anno, ma soprattutto per la mancanza di riflessi previdenziali  e assistenziali, in pratica una vera e propria mancia elargita senza confronto dal governo che evita il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali violando la legge alla luce di un contratto scaduto da ormai sei anni.

Sindacati di polizia pronti alla  protesta se non si modifica l' emendamento alla Legge di  stabilità che stanzia gli 80 euro alle forze dell' ordine e non  si inseriscono risorse per il riordino delle carriere. Lo dicono  Siulp, Siap-Anfp, Silp Cgil, Ugl polizia e Uil polizia. 

I sindacati di polizia Silp Cgil, Ugl  Polizia e Uil Polizia chiedono un incontro urgente al governo sul  tema delle risorse destinate al comparto sicurezza. A pochissimi giorni dall' apertura del Giubileo e dalla  presentazione del maxi emendamento, su cui l' esecutivo di certo  porrà la fiducia - sottolineano i sindacati - non abbiamo ancora  alcuna informazione su quali siano le risorse effettivamente  disponibili per la sicurezza, né sappiamo se quelle annunciate  hanno natura strutturale o di ' una tantum' né, soprattutto, è  stato chiesto ai sindacati di Polizia un parere su come  distribuire quelle destinate ai poliziotti".

La Revisione dei ruoli della Polizia di Stato,  irricevibile il progetto presentato dall’Amministrazione. Un “oltraggio” per la “base”.

 "L'annuncio fatto ieri dal premier Renzi circa le nuove risorse da destinare al capitolo della sicurezza è un riconoscimento tardivo rispetto ai tanti anni di tagli che hanno riguardato il comparto della sicurezza nel nostro Paese: serve passare dai proclami ai fatti". Lo dicono i segretari dei sindacati di polizia Silp Cgil, Daniele Tissone e Uil Polizia, Oronzo Cosi.

Dopo un lavoro serrato con esponenti  della maggioranza e gruppi parlamentari, l' esecutivo si é  concretamente impegnato al riconoscimento della specificità del  comparto sicurezza con uno stanziamento adeguato di risorse". Lo  affermano in una nota i sindacati di polizia Siulp, Siap, Anfp,  Silp Cgil, Ugl e Uil sottolineando che si tratta di un "risultato  importante, ottenuto grazie alla capacità di trattativa" dei  sindacati e alla "disponibilità al confronto del Governo". 

Si svolge venerdì 20 novembre a Livorno il convegno “La prevenzione e la gestione dello stress per gli operatori della Polizia”, organizzato dal Silp Cgil. L’appuntamento è alle ore 10 presso la Sala consiliare della Provincia (piazza del Municipio 4). Partecipano Marco Noero (segretario generale Silp Cgil Toscana), Nicola Bertucci (segretario generale Silp Cgil Livorno), Nicola Rossiello (responsabile Dipartimento Sicurezza sul lavoro Silp Cgil nazionale), Sergio Garbarino (Servizio sanitario Polizia di Stato Genova, Dipartimento Neuroscienze Università Genova), Nunzio Pomponio (dirigente medico Ufficio sanitario Questura Livorno), Monica Pagni (segretaria Cgil Toscana), Francesco Carrer (criminologo esperto Consiglio d’Europa) e Daniele Tissone (segretario generale Silp Cgil). Nel corso dell’incontro sarà presentato il volume “Lavorare in Polizia: stress e burnout” di Francesco Carrer e Sergio Garbarino (editore Franco Angeli).

C’era un volta l’Italia in cui fare il poliziotto significava salari miseri e tanti sacrifici. Un’Italia in cui per fare il poliziotto bastava terminare il servizio militare, non essere comunista, non avere precedenti e firmare la domanda. Un’Italia in pieno boom economico in cui il mestiere del poliziotto era poco appetibile e le forze di polizia reclutavamo “braccia fedeli” più che teste responsabili e pensanti ed erano, di fatto, considerate un ammortizzatore sociale.

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