Periodico di informazione delle Forze Armate, Forze di Polizia e Pubblico Impiego

  

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Stando quindi alla chiara lettera dell'art. 42 bis D. Lgs. 151/01, l'istanza inoltrata da un militare per chiedere l'assegnazione temporanea ad un'altra sede di servizio al fine di svolgere la funzione genitoriale di assistenza ed educazione del figlio minore (ricorrendo alcuni presupposti), non dovrebbe incontrare particolari ostacoli.

Invece non è così o, per lo meno, non è così semplice.

A seguito delle sentenze della Corte Europea,  del 2 ottobre 2014 il Consiglio di Stato francese (Conseil d'Etat) ha presentato una relazione al Presidente della Repubblica francese, François Hollande, dal titolo "Rapport Pêcheur". Sulla base della relazione, il Presidente ha ordinato nel dicembre 2014, al ministro della Difesa francese, Jean-Yves Le Drian, e al Ministro degli Interni, Bernard Cazeneuve, l'esecuzione delle conclusioni di questa relazione e di preparare un disegno di legge sul diritto di associazione. Il Parlamento francese ha discusso questo disegno di legge, che, dopo alcuni mesi, ha portato alla legge del 28 luglio 2015. In base alla nuova normativa i militari francesi potevano da quel momento creare e aderire ad associazioni militari professionali, conosciute anche con l'acronimo APNM (Associations Professionnelles Nationales Militaires).

L'’INPS attua il ricalcolo degli assegni di quei lavoratori che hanno sommato i benefici di quote contributive sulle pensioni retributive. Tra le categorie più coinvolte ci sono i magistrati, i professori universitari e gli alti dirigenti e cariche dello Stato, tuttavia il doppio calcolo mette a rischio anche le pensioni militari.

Per quale motivo? Quali potrebbero essere le conseguenze del doppio calcolo sulle pensioni militari?

 Daniele Marantelli, parlamentare del Partito democratico (Pd), membro della Commissione Difesa, che ha presentato un'interpellanza  al ministro  della Difesa sull'argomento.
Obiettivo: capire «a quale stadio si trovi il progetto di riforma della giustizia militare, di sapere se è confermato l’intento di costituire un gruppo di lavoro sul tema presso il ministero della Difesa e di valutare, nell’ambito di tale riflessione e alla luce della già citata pochezza numerica e qualitativa del contenzioso trattato, la soppressione del sistema giudiziario militare e la sua integrazione nel sistema giudiziario ordinario».

L’INPS comunica che dal 5 settembre 2016 emetterà note di debito per il recupero delle quote anticipate e non ancora richieste riferite ai benefici calcolati sulle pensioni per gli ex combattenti dipendenti dello Stato e degli altri enti pubblici. Il pagamento è in unica soluzione, ma è possibile optare per la rateazione su richiesta da effettuarsi nel termine di 90 giorni dall’avvenuta ricezione della comunicazione.

L'istituzione della figura del presidente dei Sottufficiali in Aeronautica, la paralisi del Cocer Interforze, i divieti che limitano la partecipazione dei delegati ad iniziative esterne...E' sempre piu' evidente il clima di arretramento democratico che si respira intorno alla RM. Ed ora...la possibile proroga per l'attuale presidente del Cocer Interforze prossimo alla pensione, sulla base di una motivazione molto discutibile....

Circolare Inps sulle modalità per chiedere il riconoscimento del servizio di leva ai fini pensionistici per i lavoratori assicurati presso le gestioni pubbliche. Domande esclusivamente online per il riconoscimento del servizio militare per i lavoratori iscritti alle gestioni previdenziali pubbliche.  Dal 1° Agosto le domande dovranno essere presentate esclusivamente tramite il canale telematico.

Pubblichiamo  la lettera scritta da un componente del direttivo della Sezione UNSI di Abano,  il quale - nel rassegnare le sue dimissioni al Presidente della Sezione - - esprime amarezza e disagio nel riscontrare  un atteggiamento di chiusura da parte della attuale  Presidenza nazionale della Associazione che, evidentemente, ritiene di scarso interesse l'attività messa in campo dall'UNSI Euganea, volta a mettere a disposizione di tutta l'associazione, il patrimonio di esperienze accumulato.

Il nostro giornale ha piu' volte seguito l'attività della sezione UNSI di Abano,  soprattutto nell'impegno  e nella  denuncia delle gravi ripercussioni sulla salute del personale che ha svolto il suo servizio nell’ex base Nato di monte Venda, per l'esposizione al radom.

lavoratori attivi sia nel settore pubblico sia privato hanno diritto a periodi di assenza dal lavoro che possono dare diritto o meno alla retribuzione: l’aspettativa può essere richiesta e concessa in svariati casi. Breve guida per gli abbonati.

Le esigenze di servizio della Pubblica Amministrazione possono portare anche alrichiamo dalle ferie del dipendente e le giornate di malattia devono essere prese per intero, resta esclusa dunque la possibilità di prendere delle “ore di malattia” essendo tali unità di lavoro indivisibili.

Questo quanto precisa nel suo ultimo lavoro di riconduzione di normativa e giurisprudenza, relativamente ai contratti dei vari comparti del pubblico impiego l’ARAN, l’Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni, che si occupa del pubblico impiego ed ha il compito di rappresentare il governo nella triangolazione con i sindacati.

L’Inps fornisce una interpretazione estensiva per il riconoscimento e il mantenimento del diritto alla pensione ai superstiti in favore dei figli studenti, anche durante il periodo di vacatio studii o di svolgimento di attività lavorativa.  Con il messaggio n. 2758 del 21 giugno scorso, l’Inps precisa che il figlio superstite o equiparato, in caso di morte del genitore nel periodo cosiddetto di vacatio studii, cioè quello compreso tra la fine del liceo e l’iscrizione all’università, nonché tra il completamento del corso di laurea triennale e l’iscrizione al corso di laurea specialistica, conserva lo status soggettivo di studente e il diritto a percepire la quota di pensione ai superstiti riconosciuta in suo favore, a condizione che l’iscrizione al corso di studi successivo avvenga senza soluzione di continuità, entro la prima scadenza utile prevista dal piano di studi di nuova iscrizione.

Pochi processi in tempo di pace, 58 magistrati, retribuzioni fino a 150 mila euro. Li chiamano 'Casta nella Casta': il caso dei tribunali per i reati delle forze armate.

Hanno una media di cinquant’anni, sono mal distribuiti e sfiduciati. Ma costano 7 miliardi in meno dell’anno scorso, 120 miliardi meno che in Francia e 75 miliardi meno che in UK. È la fotografia dei dipendenti pubblici italiani, messi a confronto con i colleghi francesi e britannici, scattata dalla ricerca di FORUM PA in occasione della ventisettesima edizione della Manifestazione.

Il datore di lavoro non può negare i  tre giorni di permesso mensili, previsti dalla legge 104/92, per assistere un familiare disabile, se questi coincidono con le ferie programmate o il fermo produttivo, ferma restando la possibilità dell’azienda di verificare l’effettiva indifferibilità dell’assistenza. E’ quanto ha risposto il Ministero del lavoro e delle Politiche sociali a un interpello avanzato dalla Cgil, chiarendo che in caso di necessità il lavoratore può sospendere le ferie per poi poterne usufruire in un altro momento.

Il decreto legislativo n. 80/2015, in vigore dal 25 giugno 2015, ha modificato alcuni articoli del Testo Unico per la tutela della maternità e paternità (D.lgs 151/2001).  In particolare, le novità riguardano i parti “fortemente” prematuri, il rinvio del congedo di maternità in caso di ricovero del neonato, la conservazione del diritto all’indennità di maternità anche in caso di licenziamento per colpa grave della lavoratrice dipendente e infine la sospensione del congedo di maternità nel caso di adozione e affidamento del minore.

L'istituto di previdenza dovrà effettuare due conteggi: il primo applicando il sistema contributivo dal 2012, il secondo applicando interamente il criterio retributivo, per poi pagare la pensione di importo più basso.

In questi anni, abbiamo assistito a vere e proprie crociate contro il lavoratore disabile o il familiare che provvede all'assistenza e alla cura, i quali non per scelta, ma per obbligo, considerata la latitanza dello Stato sul versante dei servizi, utilizzano i 3 giorni di permesso. C’è chi propone visite fiscali per verificare l’effettiva assistenza, chi vuole decurtare economicamente le giornate di permesso concesse, chi vorrebbe l'abrogazione della Legge in toto, chi considera un benefit "per i più fortunati",  che ha contribuito abbastanza all'affermazione  del poco felice detto: “la 104 non si nega a nessuno”, rivolto soprattutto ai dipendenti della pubblica amministrazione. 

Il Ministero della Difesa ha sottoscritto una convenzione con Banca Nazionale del Lavoro per l’erogazione del TFS a tasso agevolato a chi ha maturato il diritto alla pensione ma è ancora in servizio. Analoga convenzione è stata siglata con l’Associazione Nazionale Magistrati. Si tratta fondamentalmente di un paradosso generato negli ultimi anni dai continui ritocchi al TFS che hanno previsto la posticipazione della corresponsione dell’indennità di buonuscita differendola anche di svariati mesi dalla data del congedo. Con tale convenzione, in “soldoni”, viene anticipato (ovviamente con i dovuti interessi) quanto, di fatto, spetterebbe di diritto al militare o poliziotto collocato in congedo.

Sono le norme forse meno commentate e conosciute della legge di Stabilità. Ma meritano di essere valorizzate per il particolare taglio sociale. Si tratta del comma 94 della manovra finanziaria che introduce diverse misure per incentivare il welfare aziendale con l’idea che prestazioni e servizi erogati dalle aziende possano trovare applicazione anche nelle piccole e medie imprese. E perché no, anche nel pubblico impiego.

Giornalmente giungono all'Associazione richieste di notizie, relative ai vari ricorsi presentati negli anni, compreso l'ultimo in ordine di tempo relativo alla applicazione integrale della sentenza 70/2015, emessa dalla Corte Costituzionale, attinente il blocco della perequazione automatica delle pensioni. Si riteniene opportuno, quindi, fare il punto della situazione su tutto il contenzioso in atto, specificando modalità, tempi e prospettive.

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