Periodico di informazione delle Forze Armate, Forze di Polizia e Pubblico Impiego

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La Commissione Difesa della Camera ha al suo esame il  Documento Programmatico Pluriennale per la Difesa per il triennio 2016-2018 finalizzato a riassumere sia il quadro generale delle esigenze operative delle Forze armate, Per quanto riguarda, in particolare, le prospettive relative al personale militare, il Documento conferma le previsioni della legge n. 244 del 2012. Ipotizza nuove misure ""Volte a reclutare più giovani con contratti a tempo determinato con maggiori tutele al momento del congedo e ad istituire una «Riserva operativa» prontamente impiegabile ed efficace, ovvero composta di una forza addestrata di ufficiali, sottufficiali e truppa, per esigenze contingenti militari e di risposta a emergenze civili. Si ribadisce la volontà di procedere a un'unificazione e razionalizzazione delle scuole e dei centri di formazione militare, accentrandoli sulla base delle capacità possedute e della competenza specifica per materia"".

 Ulteriori iniziative sono, infine, preannunciate con riferimento al trattamento economico, al reclutamento, alla rafferma, all'avanzamento e alla progressione di carriera del personale militare. 
Per quanto concerne, in particolare, il trattamento economico, ne viene anticipata una profonda revisione. In tale sede, il Documento annuncia che ""Dovrà essere pienamente considerata la specificità della condizione militare e dovranno essere previste misure volte a premiare le responsabilità crescenti attribuite con gli avanzamenti ai gradi superiori"". Al contempo, il Documento sottolinea la necessità di dinamiche salariali comunque compatibili con quelle generali nell'impiego pubblico. 

 Il Documento prende, inoltre, in considerazione la possibilità che alcune attività di manutenzione e di gestione tecnica dei sistemi, attualmente svolte dalla Difesa, possano essere in futuro realizzate da soggetti terzi, come imprese e aziende private. In tale ambito si ipotizza la possibilità che l'industria assorba alcune strutture tecnico-industriali della Difesa e, grazie a specifiche norme, il relativo personale.

Non un vero accordo ma un verbale di intesa su una serie di punti condivisi in vista dellaRiforma Pensioni inserita in Legge di Stabilità: APE (anticipo pensionistico a 63 anni); pensione anticipata per lavoratori precoci; aumento dell’assegno ed estensione platea per la quattordicesima ai pensionati a basso reddito; ulteriori interventi per complessivi 6 miliardi in tre anni.

Non ci sarà alcuna modifica al calcolo delle pensioni di reversibilità. Lo precisa un comunicato dell’Inps «con riferimento alle notizie di stampa diffuse in questi giorni in relazione alla tipologia di redditi da dichiarare ai fini del calcolo delle pensioni di reversibilità, è opportuno precisare che la circolare n.195 del 30 novembre 2015 non introduce alcuna modifica nel calcolo dell’importo della pensione di reversibilità, disciplinato dalla legge n. 335 dell’8 agosto 1995.

Se il dipendente malato non invia all’azienda certificato medico ma la malattia è confermata dalla visita fiscale, non è legittimo il licenziamento.

A chiarirlo la sentenza della Corte di Cassazione numero 18858 del 26 settembre 2016  ha stabilito che il licenziamento in questo caso è una sanzione disciplinare sproporzionata.

Il 23 settembre scorso su proposta della Ministra della difesa Roberta Pinotti,  il generale di divisione dell’esercito in ausiliaria Paolo GEROMETTA, è stato confermato nell’incarico di Direttore generale per il personale militare fino al 30 giugno 2017 e di conseguenza resta anche Presidente del Cocer Interforze. La decisione ha suscitato un certo disappunto soprattutto considerando che esite una norma varata dal governo con cui è stato abolito l'istituto del trattenimento in servizio dei dipendenti pubblici che hanno già maturato il requisito per la pensione.

 

Diritto ai permessi retribuiti dal lavoro anche per assistere il convivente portatore di handicap. Non solo per il coniuge o gli stretti parenti. Lo ha stabilito la Corte costituzionale con la sentenza n. 231, depositata il 23 settembre 2016, che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 33, comma 3, della legge 104/1992 nella parte in cui non include il convivente tra i soggetti legittimati a fruire del permesso mensile retribuito per l’assistenza alla persona con handicap in situazione di gravità, in alternativa al coniuge, parente o affine entro il secondo grado.

Pubblicato sulla gazzetta Ufficiale il DECRETO LEGISLATIVO 19 agosto 2016, n. 177 concernente  Disposizioni in materia di razionalizzazione delle funzioni di polizia e assorbimento del Corpo forestale dello Stato....

La Corte dei Conti giudica i ricorsi in materia di pensione, a carico totale o parziale dello Stato: tale giurisdizione è esclusiva e ricomprende tutte le controversie funzionali alla pensione (diritto alla pensione e questioni connesse come riscatto di periodi di servizio, ricongiunzione di periodi assicurativi, assegni accessori, interessi e rivalutazione, recupero di somme indebitamente erogate).
Al contrario, rimangono fuori da questo ambito le controversie che non concernono il trattamento pensionistico, bensì il trattamento di fine rapporto, quale che sia la sua declinazione: indennità premio di servizio, indennità di buonuscita, TFR.

E' entrato in vigore il decreto legislativo relativo all'assorbimento del Corpo Forestale dello Stato nell'Arma dei Carabinieri. 

I lavoratori del corpo forestale dello Stato che saranno assorbiti nell'Arma dei Carabinieri non avranno diritto all'ausiliaria. Lo prevede l'articolo 14, comma 4 del decreto legislativo 177/2016 che disciplina il trasferimento del personale del Corpo Forestale dello Stato all'interno dell'Arma dei Carabinieri.

Ritorno dell'assegno a importo pieno per le pensioni di reversibilità che sono state decurtate per effetto della norma “anti-badanti” introdotta per contrastare i matrimoni di comodo. E corresponsione degli arretrati per gli assegni pagati dal 2012 in poi. Questa la decisione comunicata dall'Inps (circolare 178/2016 del 21 settembre) che prende atto della pronuncia di illegittimità pronunciata dalla Corte costituzionale nella sentenza 174/2016 depositata il 14 luglio in riferimento alla norma che ha introdotto la “tagliola”. 

Dalle incertezze sul  riordino delle carriere al blocco contrattuale il passo è breve. “Per il Silp Cgil – afferma il segr. Gen. del Silp  Tissone – c’è una direzione obbligatoria cui bisogna andare: un reale riconoscimento delle funzioni di chi, da troppo tempo, aspira ad una ‘giusta valorizzazione della propria professionalità’ connessa ad un miglior servizio da rendere al Paese. Avere il contratto bloccato da oltre 7 anni non significa solamente una perdita in termini di potere d’acquisto ma, per il comparto sicurezza, significa anche non adeguare gli strumenti normativi che permetterebbero un adeguamento ai nuovi contesti e alle sfide future vedasi, una su tutte, il contrasto al terrorismo.

Mancata bonifica di hangar e velivoli: 23 le vittime a Nordest I pm: «Ai lavoratori non fu fornita neanche una mascherina»

Da qualche giorno l’ARAN, Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni, ha reso pubblico il rapporto 2014 riguardante la classifica degli stipendi dei dipendenti pubblici.Sono state aggiornate all’anno 2014 le elaborazioni statistiche sulle retribuzioni medie pro-capite del personale della Pubblica Amministrazione per tipologia di personale, basate sui dati Conto annuale – RGS e pubblicate nella sezione Pubblicazioni e Statistiche del sito dell'ARAN.

La Corte di Cassazione, alla luce dei recenti interventi legislativi, ricorda che l’esercizio della facoltà, spettante all’Ente pubblico, di collocare a riposo un dipendente in possesso dei requisiti di anzianità ma non di quelli di età, può essere esercitato soltanto su richiesta del lavoratore stesso o comunque nel rispetto legalità, imparzialità e buon andamento dell’organizzazione. In particolare, il dipendente che voglia rimanere in servizio pur avendo maturato l’anzianità massima contributiva di 40 anni, può quindi pretendere dall’amministrazione un’idonea motivazione, sulla quale poi poter esercitare un controllo di legalità circa l’appropriatezza della facoltà di risoluzione esercitata rispetto alla finalità di riorganizzazione perseguita dall’ente datore di lavoro.

Nel mese di aprile del 2016, i delegati del Cocer Aeronautica Alfio Messina e Antonsergio Belfiori chiedevano di partecipare ad un importante e delicato convegno organizzato da un'associazione nazionale (ONA) sulle problematiche riferite all'amianto e alle correlate patologie che hanno colpito militari e civili.

Lo Stato Maggiore dell'Aeronautica negava di fatto l'autorizzazione e nasceva un caso politico che finiva in Parlamento con due interrogazioni. La prima dell'on. Elio Vito e la seconda dell'on. tatiana Basilio  del M5S.

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