Periodico di informazione delle Forze Armate, Forze di Polizia e Pubblico Impiego

  

 

Archivio Mensile delle news

Il Tar del Lazio,  ha recentemente annullato la circolare n. 2/2014 della Funzione Pubblica nella parte in cui viene imposto ai dipendenti delle amministrazioni pubbliche  di avvalersi obbligatoriamente dei permessi per documentati motivi personali, secondo la disciplina prevista dai CCNL, o di istituti contrattuali similari o alternativi (come i permessi brevi o la banca delle ore), per giustificare l’assenza dovuta all’effettuazione di visite, terapie, prestazioni specialistiche od esami diagnostici secondo la suddetta nuova disciplina. 

Nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - 4^ Serie speciale - "Concorsi ed esami" del 29 gennaio 2016 è stato pubblicato il bando del concorso pubblico, per titoli ed esami, per il reclutamento di n. 559 allievi agenti della Polizia di Stato, riservato ai sensi dell'articolo 2199, comma 4, lettera a), del D.Lgs. 15 marzo 2010, n. 66, ai volontari in ferma prefissata di un anno o quadriennale ovvero in rafferma annuale i quali, se in servizio, abbiano svolto alla data di scadenza del termine di presentazione della domanda almeno sei mesi in tale stato o, se collocati in congedo, abbiano concluso tale ferma di un anno.

""Con il varo del decreto del Governo inerente la fissazione dei compiti delle specialità, nel quale è previsto anche l'assorbimento del Corpo Forestale dello Stato nell'Arma dei Carabinieri e il frazionamento della sua competenza tra le varie forze di polizia e i vigili del Fuoco l'Esecutivo contrariamente a quanto garantito sino all'emanazione di quel provvedimento, ovvero che la riduzione dei corpi di Polizia sarebbe avvenuta contestualmente alla revisione dei ruoli di tutte le forze di polizia, ha operato una scelta precisa e contraria alla volontà manifestata in sede di delega e più volte ribadita dalla nostra Amministrazione""...

A seguito di un recente provvedimento dell'Agenzia delle Entrate, anche i dati delle carte prepagate con Iban rientrano ora tra quelli da inviare, ad opera delle banche, all'Anagrafe dei rapporti finanziari.

La comunicazione, da farsi per la prima volta entro il 31 marzo prossimo e, poi, periodicamente, non sarà limitata agli estremi delle carte e alla consistenze finali e iniziali, ma includerà anche la giacenza media annuale e le movimentazioni totali, sia in entrata che in uscita.

A nulla importa che solo un erede abbia effettivamente assistito l'invalido. La situazione che rileva è quella tipica successoria.

di Fulvia Colombini, presidenza Inca 

 

Come ricorderanno i nostri lettori (LEGGI QUI) avevamo denunciato il fatto che l’Inps, nell’applicare la sentenza della Corte Costituzionale sul blocco delle rivalutazioni delle pensioni, aveva preso un “granchio” perché aveva trasformato in “indebito” la parziale rivalutazione spettante,  a seguito della normativa, con la quale è stata attuata la sentenza.

L’effetto paradossale dell’interpretazione dell’Inps è che con l’applicazione del “bonus Poletti”, stabilito dalla legge 109/2015,  i pensionati che hanno goduto nel 2012 e 2013 di un trattamento pensionistico pari esattamente a 3 volte il minimo,  dal 2014 passino ad un importo inferiore a 3 volte il minimo rivalutato, diventando di fatto percettori di somme “indebite”. In sostanza l’Inps stava chiedendo di restituire l’incremento parziale che era stato garantito come salvaguardia dalla legge Fornero e le restituzioni avrebbero dovuto cominciare a partire dal 1 marzo prossimo.

coraggio di denunciare e la tutela del delegato. Decidere di segnalare un’irregolarità e rischiare una punizione? E’ questa l’insicurezza che vivono i delegati della rappresentanza militare privati di ogni forma di tutela.  Un malessere colto dall’on. Elio Vito che ha chiesto al Ministro spiegazioni nella seguente interrogazione.

Le basi militari e il lavoro in Sardegna non si toccano! Chi parla di riconversione senza parlare di progetti e finanziamenti sta parlando del nulla. Inoltre la  riconversione dei grandi siti della difesa come Capo Frasca, Capo Teulada, Decimomannu e Salto di Quirra si può realizzare solo nello stesso ambito ovvero la Difesa perché tale è la vocazione da oltre 50 anni.

Qualora il datore di lavoro adibisca il dipendente allo svolgimento di mansioni superiori che comportano un maggiore capacità decisionale e un carico superiore di responsabilità, è tenuto a modificare l’inquadramento del lavoratore, collocandolo a un livello contrattuale superiore. È quanto chiarito dalla Cassazione 

Nel mese di gennaio 2016, l’Arma sta dando corso al passaggio al “cedolino unico”, ai sensi dell’articolo 1, comma 402, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 (legge di stabilità 2014), che ha previsto la corresponsione,direttamente a cura della Banca d’Italia, delle competenze fisse ed accessorie al personale dell’Arma dei Carabinieri (al pari delle altre forze di polizia e delle altre forze armate), attraverso il sistema “NoiPA”, gestito dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. E’ quanto si legge in una nota del Co.Ce. R. carabinieri.

La Guardia di Finanza ha indetto  un pubblico concorso per titoli ed esami che porterà all’ammissione nel ruolo normale di55 allievi ufficiali presso il 116° corso dell’Accademia GdF. Di questi posti a disposizione, 4 saranno riservati al coniuge o ai figli superstiti di personale delle forze armate deceduti in servizio. 

L’esposizione all’amianto non risparmia i lavoratori della Guardia di Finanza. I finanzieri impegnati nella confisca dei siti contaminati e delle discariche abusive, gli addetti alla  conduzione e alla manutenzione dei mezzi in uso alla Guardia di Finanza hanno respirato le polveri di questa fibra killer. 

Su tali premesse, il Patronato della Cgil, Inca, sollecitato dall’associazione Ficiesse (Finanzieri Cittadini e Solidarietà), offre un sostegno volto a far emergere le malattie asbesto correlate tra i cittadini in divisa, il cui campo di indagine è ancora inesplorato.

 di Fulvia Colombini, presidenza Inca

 Abbiamo ricevuto nei giorni scorsi una serie di segnalazioni da parte di numerosi pensionati che si sono visti recapitare da parte dell'Inps degli "indebiti"; si chiamano così in linguaggio tecnico le somme che l'Istituto previdenziale pubblico chiede di restituire perché pagate in più rispetto al dovuto. Questi episodi possono capitare perché il pensionato, che ha diritto a una determinata erogazione economica legata al reddito, per esempio gli assegni al nucleo familiare, perde il diritto perché supera i limiti previsti. Pertanto, l'Inps chiede di restituire le somme pagate in più  per i mesi in cui il diritto era già cessato. Non è però questo il caso dei pensionati sopra menzionati.

Come Patronato, abbiamo fatto gli approfondimenti del caso e abbiamo scoperto, con nostro grande sconcerto, un paradosso interpretativo della legge  109/2015 sulla perequazione delle pensioni, emanata dal Governo in applicazione della sentenza della Corte Costituzionale n.70/2015, resa nota lo scorso aprile e della quale si è molto discusso. 

Comunicato per chiarie le notizie diffuse sulla rete inmerito alla corresponsione del bonus degli 80 euro al personale del comparto difesa e sicurezza.

Con l'ordinanza n. 193/2015,su cui si attende la decisione della Consulta, il Tribunale del lavoro di Roma ha sollevato la questione di costituzionalità dell'articolo 5, comma 8, del Dl 95/2012 convertito dalla legge 135/2012 che, in piena spending review, ha vietato la monetizzazione delle ferie maturate e non godute dai dipendenti pubblici.

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