Periodico di informazione delle Forze Armate, Forze di Polizia e Pubblico Impiego

  

Approfondimenti

Il contributo del 2.5% è legittimo per il personale che usufruisce del Trattamento di fine Servizio. Per chi ha il Tfr non c’è nessuna trattenuta.La sentenza della Corte Costituzionale n.244/14 oggetto del precedente articolo, si riferisce invece al personale in TFS. La sentenza  ha confermato la legittimità della trattenuta del 2.5% ma solo per il TFS e riguarda il personale dipendente dalle pubbliche amministrazioni assunti ante 2001 ed il cosiddetto personale non contrattualizzato, come i prefetti, i magistrati, gli avvocati dello stato e delle FFAA.

FONTE: LA STAMPA

 

spending reviewIl Commissario alla spending review se ne va e dice che ci voleva qualcuno in grado di fare entrare la cultura della revisione della spesa nella testa della burocrazia. "Mi rendo conto che non è semplice, afferma; sarebbe un passo avanti se i collaboratori più stretti dei ministri controllassero meglio i testi che vengono approvati. E poi in Italia si fanno troppe leggi. Ogni settimana si sente l’urgenza di scriverne qualcuna. Più ce ne sono, più è difficile applicarle, maggiore è il livello di discrezionalità".

Il 2 u.s., il ministro Roberta Pinotti è stata audita in Commissione Difesa del Senato sulle linee guida del futuro libro bianco della Difesa e relativo impatto sui programmi d’arma del M.D. La Sen. Pinotti ha affermato - tra l'altro - che il Libro bianco dovrà rappresentare “un momento di reale svolta innovatrice” per il MD e che questo lavoro avrà “impatti sulle scelte future per le nostre FF.AA.”..."Le direttrici lungo le quali si sta ragionando - ha detto - riguardano una struttura del personale più giovane, snella e flessibile, con criteri di arruolamento e progressione di carriera più moderni e supportati da un corpo normativo più vicino alle esigenze di un modello di forze armate di tipo professionali...
Blocco economico dei CCNL al 31.12.2015. Abrogazione delle promozioni del giorno prima; l'ausiliaria dal 70 al 50%; taglio di 119 mld per il riordino carriere FF.AA.; stretta su composizione e spese Rappresentanze militari; gli alloggi ASIR da 55 a 6; riduzione Organi Giustizia militare.
Addio buonuscita da 50 mila euro e addio a una pensione aggiuntiva di 15 mila euro l'anno. A questo tesoretto dovranno rinunciare a malincuore il prossimo anno 30 generali di divisione e di brigata che fino a oggi avrebbero potuto beneficiare di questa magnifica promozione il giorno prima di andare in pensione. Tra i 500 milioni di risparmi previsti nel ministero della Difesa dalla legge di Stabilità, ci sono infatti anche i 975 mila euro che sarebbero finiti ai generali nel 2015.....
Iniziano a intravvedersi le conseguenze delle sentenze della Corte di Strasburgo che hanno condannato la Francia per il divieto di costituire sindacati tra militari. Pubblichiamo un interessante documento proveniente dal Consiglio della Funzione Militare (una sorta di COCER francese), nel quale viene riassunta la posizione degli uffici del Ministero della Difesa in merito a tali sentenze. L’amministrazione militare conferma che per effetto delle due pronunce, presto in Francia si dovrà porre mano alla legislazione nazionale in materia e che a tale scopo il Presidente Hollande disporrà uno apposito studio.
"L’esercito comprava i missili Milan da sparare nelle basi sarde e poi i vertici militari diventavano presidenti della fabbrica d’armi che li produceva. Questo è accaduto nelle basi militari della Sardegna. Migliaia di missili al Torio e affari miliardari che ruotavano negli armamenti della difesa.Lo afferma il deputato sardo Mauro Pili anticipando i contenuti dell'interrogazione parlamentare presentata alla Camera dei deputati.
Una guida per sostenere le Forze dell'ordine che vengono a contatto con minori. Presentato a Roma, nella sede dell'Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza, un vademecum con le linee guida per gli uomini di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza che, nel loro lavoro quotidiano, si confrontano con giovani di età inferiore ai 18 anni.
"Come CGIL riteniamo urgente e necessario realizzare la riforma della rappresentanza militare consentendo ai militari la piena libertà di associazione sindacale..." lo ha ribadito Gianna Fracassi, segretaria Confederale della CGIL in occasione del Presidum dell'Euromil che si svolge a Roma oggi e domani. Alla presenza dei rappresentanti dei sindacati militari europei, la Fracassi ha ribadito come dal governo giungano segnali regressivi su questo terreno. "Il paradosso di un governo - ha detto - che invece agita il cambiamento e l'innovazione, almeno a parole, quale l'elemento di novità e di rottura rispetto al passato....Qualche giorno fa la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo con una sentenza importante ha stabilito il principio secondo il quale le restrizioni legislative al diritto di aderire o formare associazioni a carattere sindacale per i militari, devono limitarsi solo alla regolamentazione “dell’esercizio” del diritto in questione, e non devono mettere in pericolo l’essenza stessa del diritto di organizzarsi. "Spero che questa sentenza - ha aggiunto l'esponente della CGIL - segni un elemento di cambiamento della discussione anche rispetto al dibattito parlamentare sulla riforma rappresentanza..." e ha ribadito campi sui quali come Cgil è urgente e necessario agire: - Promuovere una maggiore trasparenza nelle informazioni relative alle scelte e alla attività delle forze armate. - Avviare un processo di riforma dello strumento militare operando sulla via della razionalizzazione della sua organizzazione, delle competenze, della integrazione e una razionalizzazione della spesa in armamenti ( Esempi di fenomeni di corruzione, di tangenti ecc.) - Garantire un processo di democratizzazione delle Forze Armate. La limitazione delle libertà hanno generato e generano tutt'ora, guasti morali, economici e democratici.
Intervento di Antonsergio Belfiori, delegato del COCER Aeronautica in data 14 ottobre 2014 presso il Senato della Repubblica, nel corso della conferenza stampa di presentazione dell'interrogazione parlamentare sulle "Modalita' di somministrazione delle vaccinazioni militari".
“Quello che riportano oggi alcuni quotidiani circa un taglio strutturale di risorse al fondo Patronati, di oltre il 30 per cento, va ben oltre ogni previsione negativa; è gravissima, inaccettabile e immotivata”. E' quanto afferma Morena Piccinini, presidente Inca. “Se venisse confermato il testo della legge di Stabilità – precisa - per i patronati si tratta di una stangata che pregiudicherà l'attività di assistenza e di tutela che questi istituti offrono in forma gratuita a milioni di cittadini e cittadine ogni anno, così come prevede la legge 152 del 2001”.“Soltanto qualche giorno fa in occasione della presentazione del bilancio sociale dell'Istituto previdenziale, è stato sottolineato che, senza l'attività dei Patronati, la pubblica amministrazione dovrebbe aprire e gestire circa 6 mila uffici permanenti e per l'Inps, questo si tradurrebbe in un aumento degli organici di 5.350 unità. In termini economici, il sistema dei patronati garantisce un risparmio annuo di 564 milioni di euro per l'Inps occorrenti per garantire annualmente gli stessi servizi.
Emilio AMMIRAGLIA, presidente Assodipro, e l’On. Donatella DURANTI. Diritti Sindacali per i Militari, rispondono ad alcune domande di radio radicale sui diritti sindacali nelle Forze armate, anche alla luce della recente la sententa della Corte Europea....
Sblocco per gli stipendi degli statali, ma solo per forze dell'ordine, polizia, e militari. Probabile intervento anche per gli insegnanti, per cui, però, non arriverà alcun provvedimento di pensionamento, in riferimento al gruppo dei Quota 96 della scuola in attesa di congedo da più di due anni. La situazione è ancora incerta ma oggi, mercoledì 15 ottobre, con la presentazione della nuova Legge di Stabilità si coprirà quali saranno i reali interventi che il governo metterà in pratica, in questo senso e non solo.
Il regime speciale interessa anche gli immobili del personale delle forze armate. Le abitazioni sono assimilate per legge all'abitazione principale e dunque escluse dal pagamento dell'Imu, tranne se si tratta di abitazioni di lusso. In entrambi i casi sono soggette a Tasi.

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