Periodico di informazione delle Forze Armate, Forze di Polizia e Pubblico Impiego

  

Approfondimenti

 di Fulvia Colombini, presidenza Inca

 Abbiamo ricevuto nei giorni scorsi una serie di segnalazioni da parte di numerosi pensionati che si sono visti recapitare da parte dell'Inps degli "indebiti"; si chiamano così in linguaggio tecnico le somme che l'Istituto previdenziale pubblico chiede di restituire perché pagate in più rispetto al dovuto. Questi episodi possono capitare perché il pensionato, che ha diritto a una determinata erogazione economica legata al reddito, per esempio gli assegni al nucleo familiare, perde il diritto perché supera i limiti previsti. Pertanto, l'Inps chiede di restituire le somme pagate in più  per i mesi in cui il diritto era già cessato. Non è però questo il caso dei pensionati sopra menzionati.

Come Patronato, abbiamo fatto gli approfondimenti del caso e abbiamo scoperto, con nostro grande sconcerto, un paradosso interpretativo della legge  109/2015 sulla perequazione delle pensioni, emanata dal Governo in applicazione della sentenza della Corte Costituzionale n.70/2015, resa nota lo scorso aprile e della quale si è molto discusso. 

Con l'ordinanza n. 193/2015,su cui si attende la decisione della Consulta, il Tribunale del lavoro di Roma ha sollevato la questione di costituzionalità dell'articolo 5, comma 8, del Dl 95/2012 convertito dalla legge 135/2012 che, in piena spending review, ha vietato la monetizzazione delle ferie maturate e non godute dai dipendenti pubblici.

Tra i vari diritti riconosciuti al lavoratore dipendente figura la possibilità di usufruire dipermessi studio retribuiti, concessi per assentarsi dal lavoro per motivi legati all’istruzione. La normativa di riferimento è data dai contratti di lavoro e dall’art. 10 della legge 300/70 (Statuto dei Lavoratori). Sono considerati lavoratori studenti coloro che sono iscritti e frequentanti corsi regolari di studio in scuole di istruzione primaria e secondaria, di qualificazione professionale, statali o paritarie, legalmente riconosciute o comunque abilitate al rilascio di titoli di studio legali.

E' possibile che in caso di assenza per prestazioni specialistiche sia il dipendente a richiedere che la sua assenza sia giustificata come “assenza per malattia” semplicemente presentando l’attestazione della struttura medica che ha erogato la prestazione, senza che sia necessario l’invio telematico del certificato ad opera del medico curante? - E' quindi possibile che la malattia possa essere autocertificata dal dipendente? 

Tra blocchi del turnover e spending review, in sette anni la pubblica amministrazione ha perso il 5,1% del personale. Nel 2014 i dipendenti delle pubbliche amministrazioni erano 3,25 milioni (per l’esattezza 3.253.067), in aumento dello 0,4% rispetto all’anno precedente. Un incremento legato soltanto all’ingresso nel Conto annuale del pubblico impiego - curato dalla Ragioneria generale dello Stato e pubblicato oggi - di alcuni enti precedentemente esclusi, con i loro 34.300 dipendenti. Al netto di questi lavoratori, il conto si ferma a quasi 3,22 milioni, in calo di circa 14mila unità, senza dunque interrompere il trend di riduzione ormai costante dal 2008. Sempre escludendo gli enti censiti per la prima volta nel 2014, dal 2007 l’“emorragia” di dipendenti arriva a quota 210mila, il 6,1% in meno.

L'esigenza di riformare una  P.A. composta da “furbi”, quelli che hanno sfruttato i galleggiamenti stipendiali, il salario di produttività a pioggia, le carriere automatiche, l’impossibilità di licenziare, ecc., ecc. e dai “Fessi”, i tanti impiegati onesti che, nonostante tutto, hanno tenuto e tengono in piedi la baracca.

 
Quest'anno il limite di reddito che il coniuge non deve superare è di poco superiore a 19.500 euro. Ma la riduzione non scatta in presenza di figli minori. 

Nuove restrizioni in arrivo per chi si accinge a prendere o a rinnovare lapatente di guida: un decreto datato 22 dicembre 2015, seguendo le linee guida europee, stabilisce che non sono autorizzati a guidare coloro che soffrono di disturbi del sonno dovuti alle apnee ostruttive notturne, così come chi è affetto da gravi malattie neurologiche.

Dopo i tragici fatti di Parigi investire sulla sicurezza è diventato popolare “et voilà!” dal cilindro della legge di stabilità è apparso un coniglio da un miliardo di euro e con esso il “bonus di 80 euro”. E’ sin troppo evidente che senza quegli attentati non ci sarebbe stato un centesimo per la sicurezza.

Ma diciamo le cose come stanno, il bonus è stata una mossa più “furba” che utile....

 La legge di stabilità ha riconosciuto 80 euro mensili per forze armate e forze di polizia a partire dal mese di gennaio 2016 nelle more dell’attuazione della delega sulla revisione dei ruoli delle forze di polizia. Contributo che è diretto a tutto il personale con trattamento retributivo non dirigenziale. I beneficiari sono gli appartenenti a Polizia di Stato; Carabinieri; Guardia di Finanza; Corpo Forestale; Polizia penitenziaria; Vigili del Fuoco; Aeronautica Militare; Esercito Italiano; Marina Militare; Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana; Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana; Corpo Militare dell'Esercito Italiano del Sovrano Militare Ordine di Malta; Capitanerie di Porto. Dirigenti a parte, spetterà a tutti, indipendente dal reddito ricevuto. La spesa per lo Stato è di poco superiore a 500 milioni di euro.

Dal 1° gennaio 2016, per effetto della Legge di Stabilità 2016, sarà istituito in via sperimentale un Fondo di solidarietà a tutela del coniuge in stato di bisogno, e la cui dotazione, sarà pari a 250 mila euro per il 2016, e a 500 mila euro per il 2017.

Pertanto, dal 1° gennaio il coniuge che si troverà in stato di bisogno e non avrà ricevuto l’assegno di mantenimento per inadempienza del coniuge, in altre parole, se l’ex coniuge non paga l’assegno di mantenimento, potrà richiedere al Tribunale competente in base alla residenza, di farsi anticipare anche tutta la somma dell’assegno medesimo direttamente dallo Stato.

Lo stop alla Tasi dal 2016 interesserà anche gli immobili dei militari, dei pensionati italiani residenti all'estero e quelli assegnati al coniuge in forza di una sentenza di separazione o di divorzio. E' questa una delle principali novità contenute nella legge di stabilit che estende anche ai fini Tasi le assimilazioni all'abitazione principale previste dalla legislazione vigente in materia di Imu. Esenzione per il personale delle FF.AA. e Ff.PP.

Cambiano i requisiti per la pensione nel 2016 per i lavoratori del settore difesa, sicurezza e soccorso pubblico. Com'è noto a questo comparto si applicano requisiti previdenziali diversi da quelle generali vigenti nell'AGO e nelle gestioni sostitutive ed esclusive dell'assicurazione generale obbligatoria in virtu' delle specificità riconosciute ai lavoratori di questo settore.

 

 La rivoluzione del pagamento del canone Rai porta con sé una serie di dubbi e interrogativi per i cittadini. 

La previsione di cui alla legge di stabilità secondo la quale sembra proprio che debba dirsi addio al vecchio bollettino, rende più difficile l'evasione e, per tutti coloro che hanno sempre illegittimamente evitato questa tassa, non sarà agevole trovare vie di fuga. Inserire la voce relativa al canone Rai all'interno della bolletta della luce rende davvero complicato "dimenticare" tale pagamento. Tuttavia, non sempre bolletta della luce vuol dire canone.

C'è, infatti, una serie di ipotesi in cui quest'ultimo non è dovuto.

Si tratta di un compenso economico creato dal legislatore del 1937 da assegnare ai dipendenti dello Stato, appartenenti alle Forze dell'Ordine e Militari, per incentivare e tutelare la natalità.

Con il D. lgs. numero 80/2015, “Misure per la conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro”, in attuazione del Jobs Act è stata introdotta la possibilità di fruire del congedo parentale a ore anche in mancanza di una specifica previsione contrattuale. Attualmente il congedo parentale su base oraria può essere fruito secondo [...]

Definite le regole per il prestito ipotecario vitalizio che consente anche a chi ha più di 60 anni di età di ottenere un finanziamento dalla banca, offrendo come garanzia l’immobile di sua proprietà. In sintesi, in base alla bozza di decreto del Ministero dello Sviluppo Economico, sulla quale il Consiglio di Stato ha espresso parere positivo: i finanziatori devono proporre almeno due preventivi, i contratti possono essere cointestati a coniugi e conviventi more uxorio.

NoiPa, il portale della Pubblica Amministrazione che dematerializza i documenti della PA. Funzionalità, come registrarsi e consultare il cedolino stipendiale online

 

In Germania il parto sarebbe stato rapido e indolore, in Italia il travaglio è durato oltre 3 annie ancora continua. Analisi di  alcune norme dell’ordinamento tedesco in materia di obbedienza militare e di  alcuni caratteri che differenziano il modello tedesco da quello italiano, in materia di responsabilità penale per disobbedienza all’ordine militare.

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