Periodico di informazione delle Forze Armate, Forze di Polizia e Pubblico Impiego

  

Archivio Mensile delle news

L'Agenzia delle Entrate mette in guardia i contribuenti che vogliono richiedere l'esenzione dal pagamento del Canone Rai 2017, invitando a prestare attenzione ai siti web che chiedono non solo i dati personali ma anche il numero della carta di credito per ottenere l'esonero.

Il sito della associazione Ficiesse riporta il testo della nota pubblicata sul sito internet del Consiglio d’Europa, inerente il reclamo presentato dalla Confederazione Generale Italiana del Lavoro per la mancata applicazione degli articoli 5 (aderire ad associazioni professionali) e 6 (negoziazione del rapporto di lavoro) della Carta Sociale Europea al personale della Guardia di Finanza.

Sulla Gazzetta Ufficiale  del 20/12/2016 è stato pubblicato il nuovo bando di concorso relativo al reclutamento di nr. 2000 posti per militari dell'#esercito italiano in ferma prefissata (VFP1).La domanda di partecipazione può essere presentata dal 21 dicembre 2016 al 9 gennaio 2017, per i nati dal 9 gennaio 1992 al 9 gennaio 1999, estremi compresi. 

 

La Corte Costituzionale si è pronunciata sul tema della legittimità o meno dell'automatica cessazione dal servizio del militare per la perdita del grado -come semplice conseguenza della pena accessoria dell'interdizione temporanea dai pubblici uffici, senza che si svolga il procedimento disciplinare.


Un settore che non conosce crisi. Sono gli investimenti dell’industria militare che per il nuovo anno continueranno a crescere. Nel 2017, l’Italia spenderà per il settore almeno 23,4 miliardi di euro: circa 64 milioni al giorno e 2,7 milioni di euro all’ora, pari a 45mila euro al minuto. E a dare lo slancio, soprattutto per l’acquisto di nuovi armamenti, non sarà come si potrebbe immaginare il ministero della difesa, ma il quello per lo sviluppo economico a cui sono affidate le politiche per la competitività delle imprese e il ‘rilancio’ dell’industria nazionale.

La Cassazione, con sentenza n. 54712 del 23 dicembre 2016 torna a pronunciarsi sull’annosa questione relativa al corretto utilizzo dei permessi della legge 104 per assistenza ai disabili. Tale sentenza segna un vero e proprio spartiacque in materia poichè, fa cadere l’obbligo imposto al lavoratore che usufruisce del permesso, di assistenza continuativa al portatore di handicap.

È quanto deciso dal TAR Friuli Venezia Giulia con la sentenza depositata il 12 dicembre. 

Il  ricorrente, militare dell'esercito, aveva proposto ricorso contro la decisione negativa sul ricorso gerarchico  avverso la sanzione disciplinare di corpo irrogatagli. La sanzione disciplinare riguardava la pubblicazione sulla bacheca Facebook di immagini inerenti al servizio svolto dal ricorrente durante l'Expo, in particolare foto di tende di campo allagate, con opinioni e commenti negativi. Secondo l'amministrazione ""con tale condotta avventata e superficiale il ricorrente si sarebbe posto in contrasto con i principi etici che costituiscono i fondamenti dell'identità militare, quale la disciplina, l'integrità morale e lo spirito di corpo, trasgredendo in tal modo al dovere di grado e di funzione"".

Secondo i giudici Facebook implica una possibile diffusione del materiale pubblicato su un profilo dell’utente a un numero imprecisato e non prevedibile di soggetti e quindi va considerato, sia pure con alcuni limiti, come un sito pubblico. È lecita, perciò, la sanzione disciplinare inflitta al militare n servizio presso l' 8° Reggimento Alpini, che vi ha postato numerose foto sulle condizioni talvolta precarie in cui svolgeva la sorveglianza all’EXPO corredate da “fakes”: ha violato i doveri di riservatezza sottesi alla sua professione.

Dopo gli ultimi incontri tra Amministrazioni e Rappresentanze è ormai abbastanza chiaro l’impianto generale del riordino, almeno per il personale da Ispettori in giù (in allegato una scheda relativa alla situazione al 19 dicembre 2016). Non sarà (per fortuna) un riordino “todos caballeros” come nel 1995 e nemmeno un riordino che disegna amministrazioni “modello”, ma i passi in avanti rispetto alla bozza della scorsa primavera sono evidenti.


Il comunicato stampa approvato a conclusione  della riunione COCER della Commissione Interforze di categoria Sergenti e Sovrintendenti (Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri e Guardia di Finanza), in cui si esprime  contrarietà sul tema del riordino delle carriere finanziato nell'ultima Legge di Stabilità.

La trattativa che dovrà condurre al nuovo contratto di pubblico impiego prenderà avvio il 10 gennaio 2017.
I sindacati convocati all’Aran dovranno definire l’accordo quadro per la redistribuzione di distacchi e permessi alla luce della nuova geografia del pubblico impiego diviso in quattro comparti invece dei vecchi undici e dovranno tradurre in pratica i principi normativi ed economici fissati nell’intesa del 30 novembre scorso.

Le novità riguardano soprattutto il comparto della PA centrale, che riunisce ministeri, agenzie fiscali ed enti pubblici non economici, e quello della conoscenza che abbraccia scuola, università ed enti di ricerca. Sostanzialmente invariati rimangono invece regioni ed enti locali e sanità.

I contenuti della scheda redatta dal Comando Generale della Guardia di finanza riguardante il riordino dei ruoli,  illustrati al Cocer della Guardia di Finanza il 19 dicembre 2016. 

Presso il Ministero dell’interno, è ancora in corso un  ciclo di incontri a livello interforze (Stato Maggiore Difesa, Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia penitenziaria), con la partecipazione anche di rappresentanti della Ragioneria generale dello Stato, al fine di definire un progetto condiviso di “riordino” dei ruoli e delle carriere per l’avvio dell’iter di approvazione del  decreto legislativo (scadenza 28 febbraio 2017) di cui alla delega prevista dall’articolo 8 della legge n. 124/2015 (cd. “legge Madia”). 

La Corte d’Appello di Torino , riprendendo analoga sentenza n. 41/2016, ritiene legittima la riduzione della ritenuta del 2,50% della retribuzione lorda dei lavoratori in regime di Tfr pubblico prevista dall’accordo quadro nazionale del 29 luglio 1999 e dal Dpcm 20 dicembre 1999, in quanto diretta applicazione di normativa primaria (articolo 26 comma 19 legge 448/1998) e in quanto, altrimenti, il personale in Tfr si gioverebbe di una retribuzione lorda superiore ai lavoratori in Tfs

Al recente Congresso Nazionale della SIMLII la Medicina del lavoro è tornata, dopo oltre un decennio dal 2004 , ad affrontare il tema dei rischi per la salute nelle Forze di Polizia. Per far questo si  è partiti da una analisi della letteratura scientifica che indica come le forze di polizia siano state oggetto prevalentemente di studi episodici, a carattere descrittivo o di indagini trasversali su campioni di convenienza. Sono molto scarsi gli studi longitudinali o quelli condotti su campioni randomizzati. Tuttavia, l’efficacia di queste indagini, pur limitata, è sufficiente ad illustrare un quadro di sicuro interesse per la medicina del lavoro.

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Sospendere per almeno sei mesi i tempi previsti del decreto che dal primo gennaio cancellerà e accorperà la Forestale con l'Arma dei carabinieri, insieme all'avvio di un confronto. Questa la ragione della manifestazione promossa dai sindacati del Corpo forestale che si è svolta lunedì 19 dicembre a Roma in piazza Vidoni, nei pressi del ministero della Pubblica amministrazione. Mentre a Palazzo Vidoni - Ministero Della Funzione Pubblica si protestava, una delegazione della Funzione Pubblica Fp-Cgil Nazionale incontrava esponenti del Ministero. (video dichiarazioni  Salvatore Chiaromonte FP CGIL -  https://www.facebook.com/pg/forestaleforever/videos/)

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