Periodico di informazione delle Forze Armate, Forze di Polizia e Pubblico Impiego

  
www.prestiamo.it/militari/

 

Archivio Mensile delle news

Per il personale appartenente alle Forze militari, si chiede l'abrogazione e la riformulazione delle norme vigenti che privano alla radice i militari e gli operatori di polizia del diritto, sancito dalla Carta Costituzionale e dalla Carta Sociale Europea, di costituire associazioni professionali di carattere sindacale o aderire ad altre associazioni sindacali già costituite.

 

In particolare vi sono lavoratori che provengono dai comparti civili, come i dipendenti dell’ex Corpo Forestale dello Stato, forzatamente militarizzati per legge e che hanno perso le libertà sindacali e il diritto alla rappresentanza sindacale non in virtù di una scelta volontaria ma di una decisione del Governo.

La circolare INPS 18 maggio 2017, n. 87 comunica i livelli reddituali utili alla corresponsione dell’Assegno al Nucleo Familiare (ANF) da applicare nel periodo compreso dal 1° luglio 2017 al 30 giugno 2018 alle diverse tipologie di nuclei familiari.

Per la prima volta dal 1994 la Corte dei conti centrale d’appello ha accolto una causa sull’uranio impoverito ammettendo  la correlazione concausale del servizio svolto dal militare e l’insorgenza di tumore, l’esposizione all’uranio impoverito quale fattore cancerogeno

"Si tratta, afferma il Cocer, evidentemente, di una difficile sintesi tra diverse situazioni di partenza, diverse esigenze e diverse culture organizzative; riteniamo tuttavia che il confronto aperto, franco e costruttivo con il Comandante Generale e con lo  Stato Maggiore abbia alla fine prodotto un provvedimento equilibrato, che produce sicuramente effetti positivi per il personale e rappresenta un importante strumento per l’evoluzione, nei prossimi anni, del sistema sicurezza, una delle più importanti priorità del Paese.

La  Commissione Parlamentare di inchiesta sull'uranio impoverito, ha elaborato  proposta legge presentata alla Camera da ben 169 deputati. Il disegno di Legge n. 3925, recante “Modifiche al decreto legislativo 9 aprile 2008, n.81, e altre disposizioni concernenti sulla sicurezza sul lavoro e a tutela assicurativa contro gli infortuni e le malattie professionali del personale delle Forze Armate”, prevede sostanzialmente il riordino della materia della tutela assicurativa del personale delle FF.AA. riconducendola nell’ambito dell’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, garantita dall’Inail.La proposta di Legge, tra l’altro,prevede la cessazione dell’applicazione dell’istituto dell’equo indennizzo e della pensione privilegiata, in luogo di prestazioni indennitarie (al momento non disciplinate) garantite dalla stessa Inail. 

Dopo il parere del Consiglio di stato e delle commissioni Parlamentari, i testi sono tornati in Consiglio dei ministri che ha approvato ieri i nuovi testi.

Nell’ambito del rapporto di pubblico impiego, la circostanza che il dipendente abbia effettuato prestazioni di lavoro eccedenti il normale orario di servizio, non è, di per sé, sufficiente a radicare nel medesimo il diritto al relativo compenso (cfr. Cons. Stato, Sez. III, n. 734/2017).

Nel pieno rispetto dell’art. 36 Cost., allo scopo di contemperare la salvaguardia dell’integrità psico-fisica e la dignità della persona con i principi di vincolo di bilancio operanti nelle P.P.A.A., sono state pertanto previste, specialmente per le Forze dell’Ordine, norme recanti l’obbligo di liquidare le prestazioni di lavoro straordinario, anche prevedendo, in alternativa, la concessione di “riposi compensativi”.

Il 19 maggio 2017 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, il bando per partecipare al concorso della Polizia di Stato aperto anche ai civili. Tale bando di concorso annuncia l’assunzione di 1148 allievi agenti entro il 2017.

 Le Commissioni Parlamentari riunite I e V, Affari Costituzionali e Difesa, hanno espresso il proprio parere sulla Revisione dei ruoli delle forze di Polizia. Ed ora il testo attende il varo dal consiglio dei Ministri.

Purtroppo, afferma il sindacato di polizia, ancora una volta registriamo la poca attenzione della politica alle aspettative di migliaia di uomini e donne che quotidianamente, con spirito di sacrificio ed a rischio della propria vita, assicurano la sicurezza del Paese.

Pubblichiamo la guida alla busta paga militare 2017 a cura del Centro Unico Stipendiale dell'Esercito Italiano (CUSE). Nella premessa si legge che  il CUSE, nello svolgimento della quotidiana funzione di supporto nei confronti degli EDR periferici e del personale amministrato, ha spesso constatato una diffusa difficoltà a “leggere” la propria “busta paga”. Tale criticità, peraltro non nuova, si è accentuata in questi ultimi tempi, anche a causa del diverso layout introdotto dal sistema stipendiale NoiPA che - rispetto al formato precedentemente in uso alla Difesa - rende la “busta paga” difficilmente comprensibile ai “non addetti ai lavori”.

Un periodo ponte da qui a fine settembre per la messa a regime del nuovo polo unico della medicina fiscale in capo all'Inps. Sarebbe questa l'ipotesi di modifica che verrà inserita nella riforma del Pubblico impiego, attesa in Consiglio dei ministri questo venerdì per il via libera finale. 

Si sono spenti i riflettori sull’ultima rivoluzione francese. Ora il Presidente della Repubblica più giovane, Emmanuel Macron, al di fuori dei partiti storici e per la prima volta eletto a una qualsiasi carica deve guidare la nazione in un momento particolarmente complesso. Fra le altre sfide, alcune delle principali sono connesse alla sicurezza e alla difesa, ma non solo a quelle. Vediamole.

La  guida si propone di offrire ai componenti delle commissioni concorsuali un quadro aggiornato  della normativa vigente da utilizzare nelle diverse fasi dei concorsi indetti dalla Direzione Generale per il Personale Militare, per reclutare il personale da immettere nei diversi ruoli dell’Esercito, della Marina, dell’Aeronautica e dell’Arma dei Carabinieri o da avviare alla frequenza delle Accademie e delle Scuole Militari. La pubblicazione, oltre a costituire uno strumento di consultazione, è volta a uniformare le procedure e a dare risposte concrete a chi si accinge a svolgere l’impegnativo compito della selezione.

L'Amministrazione della Difesa d'intesa con quella della Giustizia, sta lavorando alla predisposizione di un disegno di legge delega per la riorganizzazione degli organi della Giustizia Militare, che conterrebbe anche la previsione: - di soppressione delle Procure Militari con contestuale attribuzione delle attuali funzioni a Uffici della Giustizia ordinaria.

Il 15 maggio è prevista la convocazione dei sindacati al tavolo tecnico  sul libro bianco e assunzioni, come da impegno assunto dal Ministro Pinotti nell'ambito dell'accordo raggiunto lo scorso 5 Aprile. Saranno convocate anche le Rappresentanze Militari?

Pagine