Periodico di informazione delle Forze Armate, Forze di Polizia e Pubblico Impiego

  
I due esponenti pentastellati  chiedono modifiche al testo licenziato dalla Camera per armonizzare la normativa sindacale a quella prevista per i sindacati di polizia ad ordinamento civile.
 
 
SEN. MININNO - "Il disegno di legge sulla libertà sindacale del personale militare, approvato alla Camera e approdato alla Commissione Difesa del Senato, va modificato per armonizzarlo con la legge n.121 del 1981 sui sindacati di polizia allo scopo di evitare disparità di trattamento ottemperando alla sentenza della Corte Costituzionale e applicando l'art. 39 della Costituzione, fornendo al personale uno strumento sindacale efficace. Sono cosciente che lo status di militare comporta delle limitazioni e ovviamente tengo al fatto che le Forze armate e le Forze di polizia ad ordinamento militare possano continuare a svolgere correttamente i loro compiti, cosa che sono sicuro voglia ogni singolo militare, ma su ognuna delle modifiche che stiamo introducendo per i sindacati militari rispetto alle regole dei sindacati della polizia, che mi pare siano solo peggiorative, dobbiamo chiederci se è realmente necessaria al buon funzionamento dell’amministrazione militare o se costituisca soltanto una limitazione nell’esercizio dell’azione sindacale. Perché temo che l’insieme di queste limitazioni possa rendere difficile o addirittura inefficace l’azione sindacale".
Lo dichiara il senatore del Movimento 5 Stelle Cataldo Mininno, vice presidente della Commissione Difesa di Palazzo Madama.
__________________
 

 

SEN. ROMANO - "La Commissione Difesa del Senato ha iniziato l'esame del disegno di legge n. 1893 in tema di libertà sindacale del personale militare, giunto dalla Camera. L'impegno sarà quello di migliorarlo, cercando di superare nei fatti la profonda differenza tra i Corpi ad ordinamento civile (Polizia di Stato, Polizia penitenziaria e VV.FF.), il cui personale ha avuto il diritto di organizzarsi in sindacati, e le Forze armate e di polizia ad ordinamento militare (Carabinieri e Guardia di finanza), seguendo ove possibile, il modello adottato per i primi". A dichiararlo è il senatore del Movimento 5 Stelle Iunio Valerio Romano, componente della Commissione Difesa a Palazzo Madama."Più nello specifico, continua il senatore, sarebbe auspicabile assegnare al giudice del lavoro la giurisdizione riguardante il rapporto di impiego e garantire ai sindacati militari la competenza delle materie afferenti ai criteri per l'articolazione dell'orario di lavoro giornaliero e settimanale e dei turni di servizio, alle misure per incentivare l'efficienza del servizio, alle aspettative, ai distacchi e ai permessi sindacali. Solo così si potrà garantire una piena parità dei diritti, in ottemperanza alle indicazioni fornite dalla stessa Consulta".

(Il senatore del Movimento 5 Stelle Iunio Valerio Romano, ècomponente della Commissione Difesa di Palazzo Madama).

Argomento: 
Parlamento