Periodico di informazione delle Forze Armate, Forze di Polizia e Pubblico Impiego

  

 

Soddisfazione è stata espressa dall’Associazione Vittime del Dovere Onlus per le osservazioni formulate al Testo Unico sul Pubblico Impiego (Schema di decreto legislativo recante modifiche e integrazioni al testo unico del pubblico impiego, di cui al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 (n. 393) ed esposte nel corso dell’audizione informale avvenuta il 20 aprile scorso in occasione della riunione n 138 della Commissione Affari Costituzionali del Senato della Repubblica, che  sono state poste quali condizioni al parere favorevole espresso il 3 maggio u.s. dalla medesima Commissione.

In particolare l’Associazione è stata invitata, grazie all’intervento del Sen. Aldo Di Biagio che da tempo si fa portavoce delle istanze delle Vittime, a presentare presso la I Commissione le proprie argomentazioni e a redigere un contributo scritto al succitato testo in ragione dell’attività di sensibilizzazione svolta da anni sull’argomento. Importante è stato anche il contributo dell’interrogazione parlamentare sul collocamento mirato (Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-05749) della Sen. Ricchiuti e sollecitata dall’Associazione. L’intervento dell’Associazione è stato provvidenziale poiché nel Testo Unico presentato dal Governo nulla era previsto in relazione alle Vittime del Dovere, terrorismo e criminalità organizzata. Infatti il testo introduceva nuove e importanti previsioni a favore dei soggetti diversamente abili, mentre risultava assolutamente privo di specifici riferimenti alle categorie protette e all’assunzione presso gli enti pubblici, da anni oggetto di numerose richieste di riforma, data la lacunosità della normativa vigente. L’audizione si è svolta, come anticipato, il 20 aprile u.s. e in tale occasione l’Associazione ha dovuto insistere affinché tale vuoto di previsione venisse colmato per mezzo di una revisione del testo che potesse, dopo quasi vent’anni dall’introduzione della Legge 68/99, tutelare il diritto all’assunzione diretta delle Vittime e dei loro familiari. In data 26 aprile la Commissione ha ritenuto di rendere disponibile per la pubblica consultazione la relazione depositata dalla nostra Associazione (all. 2 Resoconti). Nella seduta del 3 maggio, il relatore Sen. Giorgio Pagliari, che si è dimostrato particolarmente sensibile al tema, ha illustrato una proposta di parere favorevole la cui condizione iniziale è relativa 2 proprio alla necessità che il Governo provveda ad armonizzare la normativa con riferimento alle Vittime. Su tale aspetto anche la Sen. Doris Lo Moro ha espresso la propria piena condivisione ritenendo meritoria la scelta “di porre attenzione su aspetti così sensibili, che coinvolgono i diritti e le legittime aspettative di numerosi cittadini” riferendosi alla condizione con cui “si chiede al Governo di provvedere a un’armonizzazione della normativa vigente in materia di vittime del terrorismo, della criminalità̀ organizzata e del dovere, al fine di chiarire l’ambito di configurazione delle diverse fattispecie.” Nella relazione presentata sono state evidenziate alcune soluzioni alle problematiche connesse alla disciplina del collocamento mirato che sono state pienamente colte dal Sen Pagliari. In particolare vogliamo richiamare il seguente estratto del Parere approvato dalla Commissione Sull’atto Del Governo N. 393: “(…) – esaminati gli elementi di valutazione acquisiti nell’ambito delle audizioni informali svolte; (…) esprime parere favorevole con le seguenti condizioni: – provveda il Governo, nel primo provvedimento utile, a integrare le disposizioni di cui al Capo V (articolo 10), in tema di collocamento obbligatorio, prevedendo un’armonizzazione della normativa vigente, con particolare riferimento alle disposizioni di cui alla legge n. 407 del 1998 e alla legge n. 266 del 2005, in materia di vittime del terrorismo, della criminalità̀ organizzata e del dovere, al fine di chiarire l’ambito di configurazione delle diverse fattispecie, con riferimento agli articoli 3, comma 1, e 18, comma 2 della legge n. 68 del 1999 e delle relative quote di riserva, per garantire un’uniforme applicazione e operatività̀ della disciplina, evitando inopportune contrapposizioni tra persone che, a diverso titolo, vivono quotidianamente una condizione di fragilità̀. L’integrazione di tali disposizioni dovrebbe altresì̀ essere finalizzata a garantire la funzione “mirata” della disciplina per rispecchiare la formazione scolastica, le specifiche abilità, attitudini e competenze lavorative dei soggetti beneficiari; (…) – con riferimento all’articolo 10 del provvedimento, valuti il Governo l’opportunità̀ di prevedere un obbligo per le amministrazioni pubbliche di rendere tempestivamente disponibili, nel proprio sito istituzionale, le informazioni relative alla copertura della quota di riserva e ai posti vacanti riservati ai disabili, ai figli delle vittime del terrorismo, della criminalità̀ organizzata e del dovere, verificando 3 altresì̀ la possibilità̀ di ridurre i tempi previsti per le comunicazioni di cui all’articolo 39-quater del decreto legislativo n. 165 del 2001, inserito dallo schema in esame; (…)” Confidiamo che il vuoto normativo sia colmato quanto prima e che venga colta l’occasione per fare chiarezza. Noi vigileremo e continueremo a fare le necessarie pressioni affinché tutte le Vittime ottengano adeguate tutele e ringraziamo sentitamente quanti fino ad oggi, si sono spesi per la tutela degli invalidi e dei familiari di coloro che hanno sacrificato se stessi per il nostro Paese.

 

Emanuela Piantadosi Presidente Associazione Vittime del Dovere Onlus

Argomento: 
Pubblico Impiego