Periodico di informazione delle Forze Armate, Forze di Polizia e Pubblico Impiego

  

 

I singoli argomenti trattati nel disegno di legge delega affrontano - afferma la Corte - le maggiori criticità tuttora esistenti nell’ordinamento del pubblico impiego (modalità di accesso, norme per favorire il merito e la premialità, riordino della dirigenza pubblica, mobilità del personale, rapporti fra legge e contrattazione collettiva)...La riforma dell’assetto ordinamentale dell’impiego pubblico dovrebbe andare di pari passo con la ripresa di un più ampio disegno di revisione organizzativa di tutte le pubbliche amministrazioni..."A conclusione della disamina delle singole disposizioni, la Corte ribadisce il proprio positivo giudizio sulla ripresa del disegno riformatore e in particolare sulla rinnovata attenzione riposta sulla dirigenza pubblica. Merita di essere ribadito che numerosi principi contenuti nella legge delega, soprattutto in materia di valutazione della performance e di premialità, sono già da tempo contenuti nella legislazione vigente e non hanno mai trovato concreta attuazione. Sotto tale aspetto, la contrattazione collettiva relativa sia al completamento della tornata contrattuale 2016-2018 sia di quella da avviare per il successivo triennio, rappresenta il banco di prova per la definizione di un contesto favorevole alla preannunciata riforma, con particolare riferimento all’entità e alla concreta distribuzione delle risorse destinate alla retribuzione accessoria, nel senso più volte segnalato in occasione della certificazione dei contratti collettivi. La Corte auspica che gli atti di indirizzo per il prosieguo della contrattazione già tengano conto dei principi ispiratori della riforma.

Argomento: 
Parlamento