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Pochi e troppo anziani (nella media). L’Arma dei carabinieri ha bisogno di assumere e di ringiovanire il personale. I Carabinieri soffrono di una «carenza di organico di 9.000 unità (pari al 7,6% della forza complessiva), che è stata solo parzialmente mitigata da alcuni provvedimenti ad hoc, dal ripristino del turnover al 100% e dal programma di duemila assunzioni straordinarie in cinque anni». Lo ha detto il comandante generale dell’Arma, Giovanni Nistri, in audizione alla commissione Difesa della Camera.
Il generale Nistri ha stimato che nel 2023 le carenze di organico saranno ancora pari a 5.300 unità e nel 2025 ci sarà un picco di congedi pari a 5.200 unità, che si aggiungeranno ai posti vacanti che già ci sono. «Ci sono già state - ha ricordato il comandante - revisioni per ovviare a queste carenze, ma non appaiono sostenibili ulteriori tagli ordinari, abbiamo già tagliato tutto quello che si poteva tagliare. È dunque auspicabile il reperimento di risorse per ulteriori assunzioni straordinarie». Questo, ha proseguito il generale, «consentirebbe anche di mitigare la problematica dell’invecchiamento del personale, che ha un’età media di 43 anni e mezzo, contro i 35 anni e mezzo del 2000. Oltre 71mila carabinieri - sottolinea - hanno più di 40 anni, un fattore che condiziona l’operatività. Pervenire all’abbassamento dell’età è dunque un obiettivo strategico».Le Commissioni riunite Difesa di Camera e Senato, presso l’Aula della Commissione Difesa della Camera, hanno svolto l’audizione del Comandante generale dell’Arma dei carabinieri, Giovanni Nistri.

 

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Carabinieri