Periodico di informazione delle Forze Armate, Forze di Polizia e Pubblico Impiego

Il sindacato di Polizia fa il punto sul provvedimento varato il 23 febbraio scorso dal Consiglio dei Ministri che ha approvato lo schema di decreto legislativo di riordino delle carriere del personale delle Forze di Polizia. Il testo ora  seguirà il seguente iter:  parere delle competenti Commissioni parlamentari (entro 90 gg.);  parere del Consiglio di Stato (entro 45 gg.); infine,  passaggio al Governo per la sua approvazione definitiva. 

NOTA DEL SILP CGIL

Alla vigilia della manifestazione che ci vedrà in piazza Montecitorio, è opportuno fare un punto, nel modo più chiaro possibile, sull’attuale situazione,su come ci siamo arrivati e soprattutto sui numeri. Come è noto, il 23 febbraio scorso il Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema di decreto legislativo di riordino delle carriere del personale delle Forze di Polizia.

Il testo seguirà il seguente iter:

1) parere delle competenti Commissioni parlamentari (entro 90 gg.);

2) parere del Consiglio di Stato (entro 45 gg.);

3) passaggio al Governo per la sua approvazione definitiva.

 

Il testo è, come abbiamo spesso detto e ripetuto, frutto di una elaborazione tra le diverse Amministrazioni da cui è scaturito un "compromesso" tra diversificate esigenze delle varie Forze di Polizia e delle Forze Armate oltreché tra le organizzazioni sindacali e l’Amministrazione, anche se – è bene ricordarlo – il provvedimento non ha mai avuto natura negoziale. Tale riforma andrà a regime dopo un periodo transitorio variabile, a seconda dei casi, fino ad un massimo di circa dieci anni. Il testo, definito quale un compromesso tra le diverse Amministrazioni, è stato più volte presentato alle organizzazioni sindacali.

Il Silp Cgil, durante ogni esame, ha sempre cercato di modificare il provvedimento in favore del personale, evitando i toni di chi per partito preso (è proprio il caso di dirlo) è sempre stato “contro” a prescindere, ma evitando soprattutto di essere accondiscendente con proposte calate dall’alto. Non possiamo sottacere il fatto che le prime bozze di riordino circolate erano ben peggiori dell’attuale e che la nostra O.S. ha sempre cercato e ­ in taluni casi ­ è riuscita nell'intento di far modificare parti di esse nel senso più favorevole al personale. Tuttavia il testo licenziato il 23 febbraio è stato ritenuto ancora irricevibile e insoddisfacente dal Silp Cgil perché poco chiaro e a tratti incomprensibile: privo di elementi tali da poter fornire certezze in ordine alle diverse progressioni anche in termini di tempistica e, per tale motivo, tendenzialmente sbilanciato nonché tuttora incapace di "sanare" le molte sperequazioni esistenti, in particolare sulla fase transitoria, tra le diverse Amministrazioni: Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza. Motivo per cui il Silp Cgil si è mobilitato con un volantinaggio davanti a tutte le Questure venerdì scorso e promuovendo il Sit In che si terrà a Montecitorio il prossimo 15 marzo insieme a Fp Cgil. Cosa chiediamo e cosa vogliamo? 

 

In pratica chiediamo e pretendiamo un riordino capace di sanare ancora molte delle situazioni tuttora aperte che riguardano tutti i ruoli e, per fare questo, stiamo spiegando ai colleghi e agli iscritti pregi, limiti e soprattutto le criticità presenti nel nuovo testo. Vi invitiamo, quindi, a seguire, sostenendola, la nostra mobilitazione che è costruttiva e che ci deve vedere protagonisti per il bene e nell'interesse della nostra categoria. Anche sulla questione del bonus 80 euro, legato alla questione riordino, bisogna sgombrare il campo da troppe cose non veritiere che circolano in queste ore.

E’ infatti appena il caso di ricordare che già dal 2017 il bonus può dirsi "praticamente stabilizzato." L'intollerante ritardo che stiamo accumulando da gennaio nel pagamento del bonus sarà compensato a partire, ormai, dal mese di aprile col pagamento dei previsti arretrati e con una misura provvisoria che si protrarrà nel 2017 fino ad ottobre, quando il “beneficio” sarà sostituito dagli incrementi parametrali e dalla misura una tantum ex art. 45. Inoltre, dal 2018, oltre alla riduzione delle permanenze, si interverrà con gli incrementi parametrali nonché con la misura di defiscalizzazione dell’accessorio.

Questo l’utilizzo delle risorse previsto: Bonus ­ da gennaio a settembre 2017 con risorse per 240 milioni circa;

Riparametrazione ­ da ottobre a dicembre 2017 con risorse per 144 milioni circa; Misure una tantum ­ da settembre a dicembre prevista una misura sostitutiva del bonus pari a circa 140 milioni e con circa 136 milioni per gli apicali che non beneficeranno di riduzioni nella permanenza nel ruolo o qualifica; Riduzione nella permanenza nei ruoli base, Sovrintendenti e Ispettori ­ 45,6 milioni.

Dal 2018 tutte le risorse del bonus verranno riversate sugli incrementi parametrali e sulla defiscalizzazione dei redditi più bassi, al fine di compensare, il più possibile, gli effetti economici generati dal bonus sicurezza, con particolare riferimento e attenzione ­ come peraltro richiesto ed ottenuto dal Silp Cgil ­ alle posizioni iniziali del ruolo Agenti­Assistenti. Sempre nel 2018 la riparametrazione allocherà risorse per circa 470 milioni di cui circa 40/41 milioni per la riduzione nelle permanenze dei ruoli iniziali, Sovrintendenti e Ispettori; 35,4 i milioni destinati al trattamento dirigenziale ed equiparati con, infine, 53 milioni destinati alla defiscalizzazione dell'accessorio per i redditi inferiori a 28.000 €.

Questa è e dovrebbe essere la distribuzione delle risorse tra il 2017 e il 2018, ma come verranno suddivise in base ai diversi ruoli?

Anno 2017: (riparametrazione e riduzione permanenze) 104 milioni ruolo Agenti e Assistenti; 44 milioni per i Sovrintendenti; 46 milioni per gli Ispettori; 2,5 milioni per i Funzionari. Anno 2108: (defiscalizzazione, riparametrazione e riduzione permanenze) 53 milioni e 306 milioni per gli Agenti e gli Assistenti; 88 milioni per i Sovrintendenti; 118 milioni per gli Ispettori; 9,5 milioni per i Funzionari ­ Direttivi e 33 milioni per i Dirigenti.

Il riordino porterà, anche, ad una revisione delle attuali piante organiche che verranno così modificate: ­ gli attuali Dirigenti passeranno da 931 unita a 4500 (Funzionari a sviluppo dirigenziale) e dal 2027 a 3700 unità con l'eliminazione di 1980 Commissari della Polizia di Stato. ­ il ruolo Direttivo Speciale previsto ­ al momento ­ con 1300 unità passerebbe a 1800 unità mentre gli Ispettori da 23664 unità (di cui 6000 Sost. Commissari) passerebbero a 24201 unità (di cui 6000 Sost. Commissari) e dal 2027 a 24901 unità. ­ i Sovrintendenti da 20000 a 21562 unità e dal 2027 a 24000 e gli Agenti­Assistenti da 57336 a 50353. Questi potrebbero essere, finora, i "numeri del riordino" tra risorse disponibili e proiezioni future che, ad oggi, la nostra Amministrazione non ci ha fornito così nel dettaglio e che ci ha costretto ad elaborare per conto nostro sulla scorta delle risultanze finora emerse. Proseguiremo pertanto a far conoscere tutti gli aspetti di un riordino che presenta "luci e ombre" anche perché lo stesso può e potrà funzionare esclusivamente se la nostra Amministrazione sarà in grado di bandire ­ costantemente ­ concorsi con cadenze ben precise e senza tentennamento alcuno e non, come ha già fatto, quando ha posticipato di altri tre mesi la data nella quale bandire il concorso per il Ruolo Speciale che da quella prevista del 30 Giugno 2017 (bozza del 20/2/2017) si è successivamente trasformata nel 30 Settembre 2017 (bozza del 23/2/2107) C'è da fidarsi? Per quanto ci riguarda noi vigileremo in maniera ossessiva cercando, fino all'ultimo momento, di apportare tutte le migliorie possibili ad un testo ancora carente. 

Argomento: 
Sindacati ffpp