Periodico di informazione delle Forze Armate, Forze di Polizia e Pubblico Impiego

  

 

L'intervento della Minstra Trenta in occasione del recente incontro con il Cocer.

 

 

La scorsa settimana ho avuto un proficuo incontro con il Capo del Gruppo di Lavoro (sui congiungimenti familiari ndr) il quale mi ha illustrato i risultati arrivando ad ipotizzare i provvedimenti che potrebbero consentire di tenere unite le famiglie del personale con “le stellette”.

Credo sia stato fatto uno sforzo eccezionale nell’individuare provvedimenti non solo finalizzati ad una redistribuzione più omogenea dei reparti sul territorio nazionale, bensì volti ad agevolare la permanenza nel nord del Paese, anche per i militari provenienti dalle regioni del sud.

Tra tutti credo che quello maggiormente premiante e sul quale dovremo investire maggiori risorse dovrà essere quello della messa a disposizione di nuovi alloggi per le famiglie. Voglio lanciare a tal proposito un nuovo slogan: più caserme al sud e più alloggi al nord e al centro”.

Un altro tema sul quale ritengo potremo finalmente avere delle buone notizie e quello delle patologie derivanti dell’esposizione a fattori di rischio ambientale nel corso del servizio. Il Tavolo Tecnico cui ho attribuito il compito di analizzare le criticità sino ad oggi emerse e che determinano un pesantissimo contenzioso tra la Difesa ed il proprio personale è ormai pienamente operativo e mi aspetto già il prossimo mese una relazione conclusiva che contenga proposte sia di carattere operativo-funzionale sia normativo, in grado di definire finalmente strumenti oggettivi e percorsi trasparenti per la definizione in maniera più efficace della dipendenza dal servizio delle patologie che affliggono alcuni militari.

Già da una settimana è partita la Campagna di prevenzione dei suicidi denominata “Combattiamo per la vita”, con la pubblicazione di tre documenti di supporto ai comandanti ed agli operatori chiamati a fronteggiare il fenomeno. Il progetto continuerà con attività formative mirate, istituzione di team itineranti specializzati nella prevenzione dei suicidi, potenziamento delle strutture deputate a fornire adeguato supporto al personale, primo tra tutti il Centro Veterani, nonché organizzazione di specifiche attività, anche nell’ambito della Giornata Mondiale di Prevenzione dei Suicidi prevista per il prossimo mese di settembre. In tale contesto, ha suscitato la mia curiosità la proposta di intervenire mediante l’utilizzo di strumenti innovativi quali una pagina web dedicata ed una APP che spero di vedere presto operativa.

 Anche in questo caso non ho potuto fare a meno di tributare un convinto plauso a chi si è adoperato per studiare un problema che sembrava ignorato dalla Difesa e che invece è stato affrontato a viso aperto e senza reticenze. Passando poi alle questioni che attengono alla sfera economica, desidero sottolinearvi che sono stati compiuti passi importantissimi. In primis, voglio ringraziarvi per il fattivo contributo assicurato in occasione della predisposizione del provvedimento relativo ai criteri per il riconoscimento del FESI. Mi sembra che con questo provvedimento si sia riusciti a dare una prima risposta ai Graduati con oltre 17 anni di servizio ed a particolari categorie di personale, eliminando inoltre penalizzazioni quali quelle riferite alla consegna di rigore. È poi ormai in fase avanzata di concerto il decreto volto alla defiscalizzazione degli emolumenti accessori a favore del personale con un reddito annuo inferiore ai 28.000 euro.

E ancora, attende ormai solo il vostro parere il provvedimento per riconoscere, ai Maggiori e Tenenti Colonnelli non più destinatari del FESI, specifici compensi legati alle funzioni. Posso anticiparvi, poi, che sono stati avviati nei giorni scorsi contatti diretti con il Ministero dell’Interno e della Funzione Pubblica, volti a dare avvio alla concertazione, già finanziata con la Legge di Bilancio, attraverso la quale daremo risposta ad istanze del nostro personale inevase ormai da ben dieci anni. Sono consapevole che le risorse a disposizione non sono tantissime, ma è proprio per questo che vi raccomando di avanzare proposte efficaci che possano garantire un po’ di sollievo soprattutto alle categorie che più di altre hanno patito le limitazioni degli ultimi anni.

Io per quanto potrò, continuerò in ogni possibile occasione a sollecitare finanziamenti maggiormente rispondenti alle vostre attese che credo siano ampiamente giustificate dall’impegno che tutti voi dedicate al vostro lavoro e, soprattutto, dagli eccezionali risultati che quotidianamente conseguite e che sono testimoniate dall’affetto che la popolazione vi dimostra in ogni occasione.

Un’altra questione che credo possa trovare presto soluzione è quella della gestione delle competenze attraverso il sistema NoiPA. Tra le varie misure per anticipare la piattaforma denominata Cloudify, è in avanzata fase di progettazione la realizzazione di un portale condiviso Difesa-NoiPA dedicato alla gestione completamente informatizzata delle indennità operative, con regole di accesso e gestione attagliate alle specifiche esigenze della Difesa. Questa nuova piattaforma, sviluppata in stretta coordinazione con i tecnici del Ministero delle Finanze, garantirà la piena aderenza alle esigenze del personale, attraverso un collegamento diretto tra la periferia dell’organizzazione militare e il NoiPA, consentendo il superamento delle criticità fino ad oggi emerse.

Ancora un cenno voglio riservarlo alla tematica del trattamento dei casi di eccesso ponderale. Mi risulta che lo Stato Maggiore della Difesa stia procedendo alla redazione di una nuova direttiva che possa conseguire il duplice obiettivo di uniformare i comportamenti in chiave interforze e modificare l’approccio, passando da una lettura del fenomeno in chiave repressiva e punitiva ad una più efficace volta alla prevenzione del benessere fisico del personale. Un ultimo aggiornamento voglio darvelo anche sulle problematiche relative all’avanzamento. Il Gruppo di Lavoro che sta approfondendo la questione ha ben chiari gli obiettivi da perseguire. Primo tra tutti la massima trasparenza del processo valutativo, accompagnata da una contestuale riduzione dei tempi. Non è accettabile che il personale sappia di essere stato promosso anni dopo la data di decorrenza giuridica ed amministrativa. Dalle informazioni disponibili, mi sembra di poter dire, che anche su questo punto la strada intrapresa è quella giusta e vedremo presto i risultati auspicati all’inizio del percorso. Ad ogni modo, ho chiesto di organizzare, per il prossimo mese di aprile un workshop, nell’ambito del quale verificare le possibili linee d’azione anche per uniformare le procedure, valorizzando le best practiceattualmente implementate.

Possiamo quindi ritenere che i motivi di soddisfazione sono tanti e concreti e sarebbe poco lungimirante non considerarli successi conseguiti con l’impegno costante di ogni giorno. Esistono purtroppo però anche ragioni per essere un po’ meno soddisfatti. Mi riferisco, in particolare, alle “difficoltà” che sono emerse in materia di riordino dei ruoli. Al riguardo, voglio richiamare la vostra attenzione in particolare sulla necessità di rispettare i tempi che, credo siano da ritenere molto stretti in relazione alla complessità degli interventi che dovranno conseguire la piena equi-ordinazione con le Forze di Polizia. Anche su questo fronte, sono consapevole che le risorse a disposizione sono molto, anzi troppo, limitate. Vi confermo che farò di tutto, come per i finanziamenti necessari alla concertazione, per ottenerne di maggiori. È mio fermo convincimento che dopo questa precisazione che ho ritenuto necessaria, potremo di nuovo metterci tutti al lavoro con la massima serenità possibile per arrivare, entro i termini stabiliti dalla delega, alla predisposizione di un articolato che possa risolvere le questioni ancora aperte, gravitando il massimo sforzo possibile sulle categorie più bisognevoli di attenzione.

Una ulteriore nota dolente devo riscontrarla nell’atteggiamento di qualcuno che manifesta la volontà, neppure tanto celata, di delegittimare la Rappresentanza Militare, paralizzandone l’attività. Su questo punto voglio essere chiara. Sino a quando alle neo costituite e costituende Associazioni professionali a carattere sindacale, per l’avvio delle quali sapete quanto mi sono impegnata e quanto ancora mi sto impegnando, non sarà riconosciuta per legge la piena capacità concertativa e negoziale, gli organi della Rappresentanza Militare, a tutti i livelli, dovranno svolgere in piena serenità le proprie funzioni ed è proprio per rimarcare questo mio convincimento che chiedo costantemente di tenervi informati, acquisendo il vostro parere, anche su questioni che non lo necessitano.

Resto fermamente convinta che non possiamo rischiare di lasciare il nostro personale senza una rappresentanza per presentare le proprie istanze e, come ho detto, i sindacati, benché riconosciuti, non sono ancora in possesso delle necessarie prerogative e quindi bisognerà, in questo periodo di coesistenza, prestare molta attenzione a non delegittimare l’una a favore degli altri.

La vostra posizione sul tema delle Associazioni a carattere sindacale non mi è ancora chiara, a meno di un generico richiamo alle norme che disciplinano i sindacati delle Forze di Polizia. Ritengo, sinceramente, che estendere al comparto quelle norme, senza approfittare dell’occasione per valutare preventivamente la possibilità di disegnarne di migliori e più efficaci, sia sbagliato. Tuttavia, spero che anche su questo tema potremo trovare una posizione chiara e condivisa, alla quale assicuro sin da ora tutto il mio appoggio.

Insomma, concludendo credo di poter dire che molto è stato fatto, anche se sono consapevole che tantissimo ancora resta da fare, perché alle tematiche già note se ne affiancano continuamente di nuove e parimenti meritevoli di intervento. Nelle ultime ore è stata portata alla mia attenzione la questione dei cani che operano nei nostri team di ricerca di armi ed esplosivi. Ho già chiesto all’Esercito un approfondimento sui temi sollevati per valutare i margini di intervento. Un altro settore cui ritengo debba essere dedicata ogni possibile risorsa è quello delle infrastrutture. Su questo piano sono in corso numerosi studi volti, da un lato a razionalizzare le strutture oggi a disposizione della Difesa, dall’altro ad ammodernarle, soprattutto per quanto riguarda le capacità ricettive ed alloggiative.

A titolo di esempio voglio citare un progetto per il quale stiamo ormai passando in fase esecutiva. Si tratta della prossima costruzione in Roma di nuovi alloggi destinati al personale senza famiglia al seguito. Stiamo parlando di oltre 700 unità alloggiative che potranno alleggerire il disagio per il personale chiamato a prestare servizio lontano dai propri cari.

Infine, voglio sappiate che sono consapevole degli sforzi che il nostro personale sta compiendo per assicurare la piena operatività dell’Operazione Strade Sicure. Ho chiesto che siano individuate nuove e più efficaci modalità di turnazione che garantiscano i necessari riposi e recuperi a tutto il personale impegnato. Sono pienamente convinta che lavorando insieme potremo riuscire nell’obiettivo che ci siamo posti all’inizio del nostro percorso e cioè valorizzare al massimo livello possibile il nostro personale, rendendolo sempre più orgoglioso del proprio ruolo e dell’appartenenza ad una istituzione e ad una famiglia che non lascia indietro nessuno.”

Argomento: 
Difesa