Periodico di informazione delle Forze Armate, Forze di Polizia e Pubblico Impiego

  

 

Circolari

  • La direzione del personale Militare ha diramato un compendio delle disposizioni in materia di tutela della maternità e paternità e congedi per eventi e cause particolari  con  lo scopo di riassumere in un unico documento le disposizioni contenute nelle circolari  in vigore concernenti le materie della tutela della maternità e paternità, della tutela dell’handicap e dei congedi per eventi e cause particolari, per l’applicazione al personale militare delle Forze Armate in servizio permanente. Ai fini di una corretta applicazione delle norme regolanti i benefici in argomento.

Cessazione anticipata dal servizio, a domanda, e collocamento in ausiliaria, per il 2015, degli Ufficiali e dei Marescialli (e gradi corrispondenti) dell’Esercito, della Marina Militare e dell’Aeronautica Militare ai sensi degli articoli 2229, commi da 1 a 5 e 2230 del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, recante “Codice dell’Ordinamento Militare”.

La percentuale di rivalutazione definitiva delle pensioni per l’anno 2014 è dell’1,1%, ma l’Inps per tutto lo scorso anno ha pagato ratei rivalutati dell’1,2%. Un decimale di punto in più che ora l’Istituto di previdenza sta trattenendo sul rateo di gennaio e febbraio.

L’ultima legge di stabilità (legge 23 dicembre 2014, n. 190 - art. 1 commi 707 e 708) è intervenuta sulle pensioni dei lavoratori “ex retributivi puri” (ovvero con 18 anni di contribuzione utile al 31.12.1995), prevedendo il divieto di cumulo tra la quota di pensione “retributiva” e la quota pro-rata “C-contributiva”. In particolare, si stabilisce che per tutti i lavoratori “ex retributivi puri” l’assegno di pensione (retributivo sino al 31.12.2011 + quota contributiva pro-rata) non può eccedere quello che sarebbe stato calcolato con il vecchio sistema retributivo.  

L’INPS recepisce la Legge di Stabilità 2015 e toglie, dall’1 gennaio 2015, la decurtazione dell’1% o 2% alla pensione anticipata che era stata prevista a decorrere da quest’anno per coloro che maturano il requisito contributivo pieno entro la fine del 2017. L’istituto previdenziale lo ha comunicato con il messaggio 417/2015, applicando quindi la novità introdotta dalla manovra in attesa che vengano diramate istruzioni operative.

La  guida si propone di offrire ai componenti delle commissioni concorsuali un quadro aggiornato ed ordinato della normativa vigente da utilizzare nelle diverse fasi dei concorsi indetti dalla Direzione Generale per il Personale Militare.
La pubblicazione, oltre a costituire uno strumento di consultazione, è volta a uniformare le procedure e a dare risposte concrete a chi si accinge a svolgere l’impegnativo compito della selezione.

Con Circolare n.1, del 9 gennaio 2015, l’Inps ha comunicato gli importi degli aumenti di perequazione automatica per l’anno 2015: in particolare le pensioni sono state aumentate, in via provvisoria, nella misura dello 0,3%. 

Il Messaggio Inps n.158 del 9 gennaio 2015, nel recepire il Decreto del Ministero dell’Economia e delle finanze del 24 dicembre 2014, ha reso noti i valori dei tassi da applicare in caso di prestiti contro cessione del quinto dello stipendio e della pensione.
Nel Messaggio sono evidenziati i “tassi soglia convenzionali” per classi di età e per classe in importo del prestito.

La federazione lavoratori Pubblici della Difesa in un comunicato precisa che risulta infondato l' articolo  on line, successivo all’emanazione di una circolare del Ministero dell’Interno, che  ha generato l’allarme tra i colleghi interessati in ordine alla ipotizzata restituzione delle somme percepite nel 2014. Quella circolare - afferma l'FLP DIFESA - dice cose un pò diverse, e comunque non interessa il personale della Difesa. Fatte anche le dovute verifiche presso i competenti Uffici centrali della  Amministrazione Difesa, è da escludere, allo stato, ogni ipotesi di restituzione dell’assegno ad personam 2014.

Il Dipartimento della P.S. ha diramato una circolare contenente le prime indicazioni in materia pensionistica e previdenziale, dopo il varo della legge di stabilità 2015. Come è noto Il comma 707 della legge di stabilità prevede   che  l’importo della pensione, quale che sia il metodo di calcolo, non può mai eccedere quel che risulterebbe con l’applicazione del retributivo (80% dell’ultimo stipendio). La norma scatta dal 2015, e viene applicata a tutti i trattamenti, anche quelli già liquidati (quindi, ha effetto retroattivo). Si tratta di un caso relativo a una falla nella Riforma Pensioni di fine 2011. In pratica, la Legge Fornero permette ai lavoratori che hanno 40 anni di contributi di restare in servizio fino a 70 o 75 anni, accettando però il calcolo contributivo sull’anzianità maturata a partire dal 1 gennaio 2012. I destinatari della norma sono coloro che hanno già maturato i 18 anni di anzianità contributiva al 31.12.1995  e pertanto destinatari del sitema retributivo. La norma interessa sia le cessazioni che interverranno nel 2015  sia i trattamenti pensionistici già liquidati dal 2012 ma gli effetti saranno disposti dall'entrata in vigore della legge (2015).

  

Con la circolare numero 62 dello scorso 18 dicembre l’INAIL ha indicato le linee guida per la trattazione dei casi di infortuni in itinere e in particolare per le deviazioni per ragioni personali.

L’INAIL premette che la normativa vigente in materia prevede l’esclusione della tutela dell’infortunio in itinere nel caso di interruzione o deviazione del tutto indipendenti dal lavoro o, comunque, non necessitate […]. L’interruzione e la deviazione si  intendono necessitate quando sono dovute a cause di forza maggiore, ad esigenze essenziali ed improrogabili o all’adempimento di obblighi penalmente rilevanti.

Nonostante l’entrata in vigore di questa norma che disciplina l’infortunio in itinere, il significato da attribuire al concetto di “esigenze essenziali” continua a suscitare perplessità in fase di applicazione.

Il 31 dicembre cessano gli effetti del cosiddetto blocco stipendiale ad eccezione di quelli relativi al rinnovo del contratto del personale non contrattualizzato e agli adeguamenti automatici degli stipendi per il personale non contrattualizzato,ulteriormente congelati sino al 31 dicembre 2015. dalla legge di stabilità. 
 
 
 

Collocamento in ARQ al 31.12.2014 dei Colonnelli dell'E.I., dei Capitani di Vascello della M.M., dei Colonnelli dell'A.M. e dei Colonnelli dei CC.

Dal 1° gennaio 2015 rivalutati sia i limiti di reddito familiare ai fini della cessazione o riduzione della corresponsione degli assegni familiari e delle quote di maggiorazione di pensione, sia i limiti di reddito mensili per l'accertamento del carico per il diritto agli assegni.

L'Inps  ha diramato nuove disposizioni che trovano applicazione nei confronti dei soggetti esclusi dalla normativa sull'assegno per il nucleo familiare, e cioè nei confronti dei coltivatori diretti, coloni, mezzadri e dei piccoli coltivatori diretti (cui continua ad applicarsi la normativa sugli assegni familiari) e dei pensionati delle gestioni speciali per i lavoratori autonomi (cui continua ad applicarsi la normativa delle quote di maggiorazione di pensione).

Un nuovo servizio on line disponibile a seguito della riforma dell'indicatore della Situazione Economica Equivalente.

A seguito della riforma dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE), l'Inps - con comunicato del 24 dicembre - ha reso nota l'avvenuta pubblicazione del nuovo servizio in Servizi online ISEE 2015.

La nuova versione dell’ISEE sarà disponibile dal 2 gennaio 2015.

Lo stabiliscono le nuove linee guida dell’Inail sugli incidenti in itinere, che prendono atto dell’orientamento della Cassazione sulla necessità di valutare le esigenze familiari al fine di ammetterli o meno alla tutela assicurativa. Il riconoscimento subordinato alla verifica di modalità e circostanze di ogni evento.

Una circolare di Persomil diramata il 22 dicembre scosro certifica lo sblocco dei trattamenti economici del personale del Comparto Difesa e Sicurezza stabilito con la legge di stabilità 2015.

INPS ha emanato la Circolare 171 del 18 dicembre 2014 con la quale fornisce le prime istruzioni relative al nuovo ISEE 2015, che entrerà in vigore il prossimo 1° gennaio a seguito della riforma dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente apportata dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 5 dicembre 2013, n. 15.

La Circolare inizia dalla lettura degli art. 1 e 2 del DPCM 159/2014, rispetto alla normativa valida fino alla riforma non cambiano né la definizione né il metodo di calcolo dell’ISEE quale rapporto tra l’ISE (indicatore della situazione economica) e la scala di equivalenza. Non cambia neanche la nozione dell’ISE, che rimane il valore dato dalla somma dei redditi e da una quota (il 20%) dei patrimoni mobiliari ed immobiliari di tutti i componenti il nucleo familiare. Inoltre l’ISEE continuerà ad essere il metro di valutazione per i contribuenti per poter accedere a determinate prestazioni sociali non destinate a tutti.

Con la riforma però non esisterà più un solo ISEE valido per tutte le prestazioni, ma una pluralità di indicatori, calcolati in funzione della specificità delle situazioni.

Potranno essere richiesti anche dalle lavoratrici della p.a. i voucher per l'acquisto di servizi di baby-sitting, oppure di un contributo per fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l'infanzia o dei servizi privati accreditati in alternativa al congedo parentale. Il contributo è pari a massimo 600 euro mensili.

L’articolo 4, comma 24, lettera b) della legge n. 92/2012 ha introdotto in via sperimentale, per il triennio 2013 – 2015, la possibilità per la madre lavoratrice di richiedere, al termine del congedo di maternità ed entro gli undici mesi successivi, in alternativa al congedo parentale, voucher per l’acquisto di servizi di baby sitting, oppure un contributo per fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l'infanzia o dei servizi privati accreditati, per un massimo di sei mesi.

Da questi benefici erano finora escluse le dipendenti del pubblico impiego.Le domande dovranno essere presentate entro il 31 dicembre di ciascuno dei due anni di sperimentazione (2014-2015), quindi per il 2014 entro l’ormai imminente 31 dicembre 2014.

Ora è certo, oltre ogni ragionevole dubbio o strumentali e fantasiose osservazioni che ancora mi capita di leggere, da gennaio tutti i colleghiche nel corso degli ultimi quattro lunghi anni hanno subito gli effetti del famigerato blocco stipendiale si vedranno finalmente riconosciuti gli assegni di funzione, l’assegno di omogeneizzazione, le promozioni e gli altri assegni maturati nel corso dell’ultimo quadriennio. Il tutto senza che compensazioni con altri capitoli destinati al personale (straordinario, fondi efficienza, vitto, missioni, ecc.). Unica eccezione le progressioni per “classi e scatti” del personale dirigente e omogeneizzato.

A certificarlo è la circolare n. 368920 del 18.12.2014 del Comando Generale della Guardia di Finanza.

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