Periodico di informazione delle Forze Armate, Forze di Polizia e Pubblico Impiego

  

 

Lo Stato maggiore della Difesa conferma la massima attenzione per scongiurare il pericolo di concorsi truccati. Lo riferisce un comunicato.... secondo cui “in merito alla notizia della scoperta di un sistema fraudolento che sarebbe stato utilizzato per superare le prove del concorso del 2016 per volontari in ferma prefissata quadriennale nelle Forze armate, portato alla luce da un’indagine della Guardia di Finanza su mandato della Procura di Napoli, lo Stato maggiore della Difesa rende noto che, fin dall’avvio dei primi accertamenti, erano stati assunti con immediatezza alcuni provvedimenti per impedire il ripetersi di tali illeciti, senza andare ad inficiare le delicate indagini disposte dalla magistratura”. Nel rinnovare piena collaborazione e disponibilità alla Procura per fornire ogni ulteriore elemento che sia ritenuto utile al fine di fare piena chiarezza sulla vicenda, “lo Stato Maggiore della Difesa si appresta a intraprendere tutti i provvedimenti possibili nei confronti dei militari e dei civili della Difesa coinvolti, nonché a valutare le necessarie misure di autotutela verso quei militari che risulterebbero vincitori di concorso grazie a questo sistema fraudolento e illecito”. 
 

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Sono 43 i concorrenti che sarebbero stati avvantaggiati nei concorsi pubblici per entrare nelle forze armate italiane. In particolare, 30 di loro sarebbero entrati nell’Esercito, 5 nell’aeronautica e 4 in marina. I ragazzi avrebbero ricevuto aiuti, soffiate e tracce durante i test. Un tale favoritismo sarebbe stato concesso dopo un pagamento di 15mila euro da parte della famiglia dei candidati.

Il sistema è venuto allo scoperto grazie alla denuncia di un ragazzo a cui era stata fatta la stessa offerta, ma che ha deciso di rifiutarla. Le indagini condotte dalla polizia tributaria della finanza, coordinata dal pm Giancarlo Novelli, hanno portato, oggi, all’arresto di un ufficiale ed agli arresti domiciliari per 15 impiegati tecnici. Ordini di arresto anche per Giuseppe Zarrillo, dipendente civile del ministero della Difesa e segretario regionale del coordinamento della difesa Campania del sindacato federazione Conf sal-unsa e Luigi Masiello, generale dell’Esercito Italiano in quiescenza.

Argomento: 
Attualità e Politica