Periodico di informazione delle Forze Armate, Forze di Polizia e Pubblico Impiego

  

Pubblicata in  Gazzetta Ufficiale la Legge Delega contenente la riforma dei sostegni alle famiglie con figli e che reca l’introduzione dell’assegno unico universale per tutte le famiglie con figli a carico. Il provvedimento entrerà ufficialmente in vigore il 21 aprile e da quel momento il Governo avrà 12 mesi di tempo per l'adozione dei decreti legislativi attuativi (più, eventuali altri 12 mesi per l'adozione di ulteriori decreti correttivi ed integrativi). 

 

Lo schema generale del provvedimento è basato sull'introduzione di un assegno unico e universale per tutte le famiglie con figli a carico con l'assorbimento progressivo delle attuali erogazioni economiche aventi la medesima finalità (tra cui, ad esempio, gli assegni al nucleo familiare, l'assegno di natalità, il bonus bebè, eccetera).

Il beneficio economico è corrisposto in una quota base a tutti i nuclei familiari con uno o più figli a carico, cui viene aggiunta una quota variabile modulata sulla condizione economica del nucleo familiare, come individuata dall'ISEE o da sue componenti. Il meccanismo è simile a quello che già attualmente regola il bonus bebe' anche se il valore del beneficio economico non è fissato nella Legge Delega (le indiscrezioni parlano di una quota mensile sui 250 euro). L'assegno non è rilevante per la richiesta e per il calcolo delle prestazioni sociali agevolate, dei trattamenti assistenziali e di altri benefici e prestazioni sociali previsti da altre norme in favore dei figli con disabilità (viceversa non sono considerate ai fini dell'accesso e per il calcolo dell'assegno, le borse lavoro volte all'inclusione o all'avvicinamento in attività lavorative di persone con disabilità). L'assegno è altresì compatibile con la fruizione del Reddito di cittadinanza (RdC) e versato congiuntamente nelle modalità di erogazione del RdC.

Sino a 21 anni

Per i minorenni, l'assegno è riconosciuto mensilmente per ciascun figlio a carico ed è corrisposto dal settimo mese di gravidanza fino al compimento del diciottesimo anno di età, è inoltre maggiorato per i figli successivi al secondo. L'assegno maggiorato spetta, peraltro, anche alle madri di età inferiore a  21 anni. Dai diciotto ai ventuno anni, sempre per i figli a carico, l'assegno è corrisposto con importo inferiore a quello riconosciuto per i minorenni, ma solo in presenza di determinate condizioni (percorsi di formazione scolastica, universitaria o professionale, tirocini o percorsi lavorativi a basso reddito, disoccupazione, servizio civile universale) con la possibilità, peraltro, di corrisponderlo direttamente al figlio maggiorenne, per favorirne l'autonomia.

Figli disabili

Per quanto riguarda i figli con disabilità, l'assegno viene maggiorato rispetto agli importi riconosciuti ai figli minorenni e maggiorenni in misura non inferiore al 30 per cento e non superiore al 50 per cento, con maggiorazione graduata secondo le classificazioni di condizione di disabilità. L'assegno rivolto ai figli disabili a carico viene corrisposto, senza maggiorazione, anche dopo il compimento del ventunesimo anno di età qualora il figlio con disabilità risulti ancora a carico.

Condizioni

Il conseguimento dell'assegno universale è subordinato al possesso cumulativamente dei seguenti requisiti:

a) essere in possesso della cittadinanza italiana, ovvero essere un cittadino di Paesi facenti parte dell'Unione europea, o suo familiare, in quanto titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero essere un cittadino di Paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o di un permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di ricerca di durata almeno annuale;

b) essere soggetto al pagamento dell'imposta sul reddito IRPEF in Italia;

c) vivere con i figli a carico in Italia per la durata del beneficio;

d) essere stato o essere residente in Italia per almeno due anni, anche non continuativi, ovvero essere in possesso di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno biennale.

Abrogazioni

Il decollo della misura vedrà l'assorbimento degli attuali sostegni economici alla famiglie con figli tra cui in particolare: 1) l'assegno per il nucleo familiare erogato dai Comuni; 2) il bonus bebè; 3) il premio alla nascita; 4) fondo di sostegno alla natalità. In occasione di una più ampia riforma fiscale l'assegno assorbirà anche le detrazioni fiscali riconosciute per i figli minori a carico, l'assegno per il nucleo familiare (ANF) e gli assegni familiari.

(pensioni oggi)

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