Periodico di informazione delle Forze Armate, Forze di Polizia e Pubblico Impiego

  

Sindacati ffpp

"L'accordo raggiunto col governo, grazie al fondamentale impegno della Cgil, per il rinnovo del contratto del pubblico impiego e' un buon punto di partenza. Per quel che riguarda, nello specifico, i lavoratori in divisa, risultano appostati 250 milioni per il 2017 che diventerebbero
390 nel 2018 destinati al riordino interno delle carriere, oltre a 480 milioni per il bonus di 80 euro. A tutto questo si aggiungono 85 euro lordi di aumento a regime". Lo afferma
Daniele Tissone, segretario generale del sindacato di polizia Silp Cgil. "Si e' pertanto intrapresa la strada giusta, quella dei contratti, - dice Tissone -, portiamo a casa un risultato non
negativo per gli appartenenti alle forze dell'ordine. Molto resta, comunque, ancora da fare. A partire dalla stabilizzazione del bonus di 80 euro che cercheremo di rendere strutturale e
pensionabile gia' nel 2017". (ANSA).

L' applicazione del  bonus di 80,00 euro mensili destinato al personale appartenente ai corpi di polizia, al Corpo nazionale dei vigili del fuoco e alle Forze armate non destinatario di un trattamento retributivo dirigenziale e la sua corresponsione per il dipendente che si trova in congedo per assistenza a persona portatrice di handicap ex art. 42, comma 5 del D.

Da molto, troppo tempo stiamo chiedendo al Governo l’apertura del confronto per il contratto collettivo del comparto sicurezza e soccorso pubblico. Da molto, troppo tempo, stiamo sollecitando il ministro Madia e i ministri competenti a mettere in chiaro le risorse disponibili e la loro destinazione per risarcire la perdita del potere d’acquisto del personale militare, dei corpi di polizia e del Corpo dei Vigili del fuoco,  dare risposta economica alla loro crescita professionale,  aggiornare gli istituti regolati da norme e contratti, e procedere al tanto atteso riordino.

Il 12 ottobre  si è tenuto un nuovo confronto con l’Amministrazione degli Interni sul provvedimento di  delega per il riordino delle carriere. Nel corso della riunione, è stata illustrata una nuova ipotesi basata non più sul limite di 119 milioni di euro già stanziati e disponibili ma su una disponibilità complessiva di oltre 500 milioni di euro a regime, quindi con un incremento di circa 390 milioni di euro, in linea con le richieste delle sottoscritte OO.SS., alle quali la parte pubblica ha garantito che detto incremento non andrà ad incidere sui circa 440 milioni annui attualmente utilizzati per il bonus specificità di 80 euro mensili netti.

Dalle incertezze sul  riordino delle carriere al blocco contrattuale il passo è breve. “Per il Silp Cgil – afferma il segr. Gen. del Silp  Tissone – c’è una direzione obbligatoria cui bisogna andare: un reale riconoscimento delle funzioni di chi, da troppo tempo, aspira ad una ‘giusta valorizzazione della propria professionalità’ connessa ad un miglior servizio da rendere al Paese. Avere il contratto bloccato da oltre 7 anni non significa solamente una perdita in termini di potere d’acquisto ma, per il comparto sicurezza, significa anche non adeguare gli strumenti normativi che permetterebbero un adeguamento ai nuovi contesti e alle sfide future vedasi, una su tutte, il contrasto al terrorismo.

"E' opportuno - afferma Daniele Tissone, Segr. generale del sindacato di Polizia, che si cominci a discutere in maniera tangibile del contratto relativo alle forze dell'ordine, che hanno i loro stipendi fermi al 31 dicembre 2009. Il bonus di 80 euro percepito nel 2016 dalle lavoratrici e dai lavoratori in divisa ha costituito sicuramente una boccata di ossigeno, ma non può considerarsi esaustivo rispetto alle prerogative di donne e di uomini che rischiano la vita ogni giorno e che oggi si trovano a contrastare, spesso in carenza di mezzi, di organici e di formazione adeguata, un fenomeno, complesso e insidioso, come quello del terrorismo internazionale."

Il comunicato congiunto delle OO.SS. della Polizia di Stato emanato a seguito dell'ultima riiunione con l'Amministrazione sul riordino delle carriere durante la quale  la delegazione ha consegnato un  documento che presenta contenuti a carattere generale, nonché privi della parte relativa ai ruoli Commissari e Dirigenti e sul loro futuro, condizionando una compiuta valutazione dell’impianto prospettato dall’Amministrazione

 

Alla Cgil il decreto di riorganizzazione del comparto sicurezza (dlgs. 124/2015) non piace. Lo ha ribadito oggi (lunedì 27 giugno) a Roma nel corso dell'Assemblea nazionale dei quadri e delegati Cgil dei corpi di Polizia di Stato, Penitenziaria, Forestale, Finanza, Vigili del Fuoco e rappresentanti del mondo militare. Un importante appuntamento di discussione che ha messo in evidenza temi e problematiche che attraversano trasversalmente il settore sicurezza, dalla riorganizzazione del comparto alla riforma del settore di soccorso pubblico, passando per i nodi della contrattazione e della rappresentanza.

"Siamo in presenza di una legge di stabilita' non all' altezza di affrontare il tema della sicurezza del Paese. Prendiamo anche atto che il necessario riordino delle forze di Polizia non avverra' in tempi rapidi e che siamo in presenza dell' ennesimo rinvio della questione, ormai da troppi anni attesa, che avrebbe conferito maggior professionalita' ed efficienza all' attuale modello di sicurezza del Paese". Lo dice il segretario del Silp Cgil Daniele Tissone. 
"Su questo punto- prosegue Tissone-, e' necessario riaprire, al piu' presto, una seria e vera discussione di merito. Sul bonus da 80€ - continua Tissone - ribadiamo le nostre critiche al bonus fiscale poiche' temporaneo per un solo anno, ma soprattutto per la mancanza di riflessi previdenziali  e assistenziali, in pratica una vera e propria mancia elargita senza confronto dal governo che evita il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali violando la legge alla luce di un contratto scaduto da ormai sei anni.

Sindacati di polizia pronti alla  protesta se non si modifica l' emendamento alla Legge di  stabilità che stanzia gli 80 euro alle forze dell' ordine e non  si inseriscono risorse per il riordino delle carriere. Lo dicono  Siulp, Siap-Anfp, Silp Cgil, Ugl polizia e Uil polizia. 

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