Periodico di informazione delle Forze Armate, Forze di Polizia e Pubblico Impiego

  

Sentenze

 

La tutela delle famiglie di fatto, consacrata anche dalla Legge Cirinnà, rende necessario equiparare coniugi e conviventi di fatto ai fini dei trasferimenti per ricongiungimento familiare. 

Nel silenzio della c.d. Legge Cirinnà, nei trasferimenti in ambito militare l’istituto del ricongiungimento familiare deve applicarsi anche ai conviventi more uxorio, a tutela della famiglia di fatto.

Nel regime del pubblico impiego vige la regola della esclusività, ma sono previste delle deroghe: a fronte di attività assolutamente vietate, si aggiungono attività autorizzabili dal datore di lavoro e attività liberalizzate secondo il regime dell’art. 53, d.lgs. 30 marzo 2001 n. 165. L’esercizio di attività di impresa è oggetto di un divieto assoluto. Sentenza della Corte dei conti, Sez. giurisdizionale per la Regione Lombardia, 7 maggio 2019.

 

  Con la recentissima sentenza n.2383/2019 del 12.04.2019, il Consiglio di Stato ha chiarito come va inteso ed applicato anche per il personale delle Forze di Polizia, oltre che per il personale delle Forze Armate, il comma 1-bis dell’art.1 della legge 29.03.2001, n.86.

  La pronuncia completa le coordinate ermeneutiche della normativa del 2001 e consente, a questo di punto, di proporre il quadro riassuntivo che segue....

 

Il Tar Reggio Calabria conferma l'applicabilità dell'art. 42 bis d. lgs. 151/01 al comparto Forze Armate, Forze di Polizia, Personale Militare. 

La discussione è sempre accesa quando si parla, in generale, di assegnazione temporanea di militari in forza dell'art. 42 bis d. lgs. n. 151/01 e, in particolare, delle sentenze che si susseguono incessantemente su questo delicato fronte.

Non è accoglibile un ricorso che, a fronte di istanze del militare all’Amministrazione volte a evidenziare una serie di comportamenti ritenuti illegittimi e illeciti tenuti nei suoi confronti nel corso della sua carriera, impugna la nota di risposta che ha escluso la fondatezza di quanto lamentato motivando, sia pure in modo sintetico, sui diversi aspetti censurati. Non è ammissibile un’azione di doglianza generale finalizzata a contestare l’azione passata dell’amministrazione, così come un’azione di accertamento volta alla rimozione di atti autoritativi rimasti, a suo tempo, inoppugnati (T.A.R. Lazio)

La Sezione d’Appello della Corte dei Conti ha dato ragione all’Inps, limitando il ricorso al moltiplicatore della pensione solo ai congedati per riforma che hanno raggiunto l’età pensionabile.

Tutela e sostegno della maternità e della paternità. Come utilizzare, in sede cautelare, un caso deciso favorevolmente dal Tar in materia di trasferimento temporaneo ex art. 42 bis d. lgs. n. 151/01, segnalando la decisione ai Magistrati che devono valutare una successiva ed analoga situazione.

Il Tribunale di Catania ha condannato il ministero della Salute a pagare i danni procurati dalla tecnica di vaccinazione a un militare che ha contratto l'epatite cronica prima di partire per una missione all'estero.

 La Corte Costituzionale  ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 42, comma 5, del d.lgs. n. 151 del 2001,nella parte in cui non annovera tra i beneficiari del congedo straordinario ivi previsto, e alle condizioni stabilite dalla legge, il figlio che, al momento della presentazione della richiesta, ancora non conviva con il genitore in situazione di disabilità grave, ma che tale convivenza successivamente instaurato.

Il coordinamento informativo tra Forze di polizia deve rimanere distinto da quello investigativo, trattandosi di funzioni che la legislazione ordinaria non può confondere o sovrapporre. Perciò è lesiva della sfera di attribuzioni costituzionali del Pubblico ministero la previsione di obblighi di trasmissione di notizie relative alle indagini, in capo alla polizia giudiziaria e in favore di superiori gerarchici privi della qualifica di ufficiali di polizia giudiziaria, anche in deroga al segreto investigativo. Si tratta infatti di una previsione che, pur finalizzata a realizzare un più efficace coordinamento informativo tra le Forze di polizia, mette in pericolo la diretta dipendenza funzionale della polizia giudiziaria dall’autorità giudiziaria garantita dall’articolo 109 Costituzione.
È quanto ha spiegato la Corte costituzionale con la sentenza n. 229 depositata il 6 dicembre,  relativa al conflitto di attribuzione promosso dal Procuratore della Repubblica di Bari contro il Governo.

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