Periodico di informazione delle Forze Armate, Forze di Polizia e Pubblico Impiego

  

Sentenze

L'ordinamento giuridico stabilisce che i trattamenti di privilegio accordati ai militari di truppa e graduati di truppa, rimasti invalidi per lesioni o infermità dipendenti da o per causa di servizio, poichè sono connessi a menomazioni che si sono verificate durante il servizio militare di leva rientrano nel novero delle pensioni risarcitorie e, come tali, al pari delle pensioni di guerra restano esenti dall'imposta sul reddito delle persone fisiche.

La sola dicitura "esigenze organiche e di servizio", senza una effettiva dimostrazione delle cause ostative, risulta insufficiente a respingere un'istanza di trasferimento

Con Ordinanza n. 6637 del 9 marzo 2020, la Suprema Corte di Cassazione, Sez. Lavoro, ha affermato che l’incompatibilità del pubblico dipendente che svolga un altro rapporto di lavoro è configurabile anche se lo stesso si trovi in aspettativa.

La Corte di Appello di Lecce, con sentenza n. 187/2020, ha riconosciuto ad un  lavoratore civile dell’Arsenale della Marina Militare i benefici delle “vittime del dovere”, ammalatosi per esposizione prolungata all’amianto, anche se non ha compiuto alcuna “missione” all’estero od in patria. Il verdetto di secondo grado ha offerto una interpretazione estensiva della definizione di “missione”, presupposto previsto dalla normativa vigente, per il riconoscimento dei benefici previsti per le vittime del dovere.

La sentenza della Corte dei Conti Emilia Romagna che riconosce la causa di servizio per danni derivanti da mobbing..." I continui e rilevanti fatti di vessazione subiti dai superiori - silegge nel dispositivo -  hanno trovato conferma nel corso delle indagini svolte in sede penale dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Militare. Le conclusioni cui è pervenuta l’indagine penale confermano “situazioni suscettibili di essere comprese nel fenomeno che la giurisprudenza comune ha identificato come “straining”, più comunemente noto come mobbing in ambito militare. 

 

Ricorso accolto per un  poliziotto di Rimini, "simpatizzante del Movimento 5 stelle", che per avere partecipato a delle riunioni in vista delle Amministrative del 2016 era stato sanzionato con il taglio di due terzi dello stipendio. Il Tar dell'Emilia-Romagna, con sentenza del 4 dicembre, ha dato dunque ragione all'assistente capo di Polizia in servizio nel 2016 alla Questura di Rimini come addetto alla vigilanza del pubblico in ingresso.

Dopo le sentenze della I e II Sezione Giurisdizionale Centrale d’appello, anche la III Sezione con sentenza n. 228 del 22.11.2019 ha accolto e riconosciuto il diritto in questione, disponendo il ricalcolo e la riliquidazione del trattamento pensionistico con l’applicazione del 44% ai fini del calcolo della base pensionabile, per gli effetti dell’art. 54 in oggetto facendo maturare il c.d. istituto della nomofilachia, ha definitamente condannato l’INPS!

Si è posto il problema se quella di luogotenente sia una vera promozione ad un grado superiore. La giurisprudenza ha negato, con condivisibili argomentazioni, che l’attribuzione della qualifica in questione comporti l’avanzamento ad un grado ulteriore, ancorché sia il presupposto per il conferimento di incarichi di massima responsabilità rispetto agli altri marescialli; la legge del resto prevede espressamente una valutazione di idoneità modellata sul modello dell’avanzamento a scelta assoluta

La pensione di reversibilità non deve essere detratta dal risarcimento del danno patrimoniale dovuto ai legittimi eredi del lavoratore deceduto. A stabilirlo la terza sezione civile della Cassazione, con l’ordinanza n. 22530/19, pubblicata il 10 settembre  scorso, che esclude quindi, nel caso specifico, il cosiddetto compensatio lucri cum damno, ovverosia un “gratuito vantaggio economico”.

La Cassazione pone un freno alle richieste di indennizzo sostitutivo per le ferie non godute dei dipendenti pubblici.

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