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Sentenze

Dopo la sentenza 1/2021 delle Sezioni Riunite della Corte dei Conti, arriva  la prima sentenza relativa al personale con meno di 15 anni di servizio utile. La Corte dei Conti Calabria, con sentenza n. 12/2021, ha infatti riconosciuto l’aliquota del 2.44% ad un ricorrente con 14 anni di servizio utile al 31.12.1995. 

Con riferimento alle proposte di ricorso finalizzate all’ottenimento un risarcimento per la mancata attuazione della previdenza complementare, il consiglio è quello di attendere la sentenza che il TAR Lazio è già chiamato ad esprimere sul ricorso n. 4932/2009 a seguito della sentenza della Corte di Cassazione n. 22807/2020 che ha risolto il conflitto di attribuzione tra giustizia amministrativa e giustizia contabile.

Dopo la pubblicazione della sentenza n. 1/2021 delle Sezioni Centrali di Appello Riunite della Corte dei Conti in merito all'art. 54, il SILF (sindacato lavoratori finanza) approfondisce la prima ipotesi avanzata, avvero  che il personale militare con meno di 15 anni di servizio utile al 31.12.1995 fosse escluso da ogni ricalcolo più vantaggioso della quota di pensione retributiva.

Publicata  la sentenza delle Sezioni Riunite della Corte dei Conti Centrale in appello a cui era stata rimessa l'interpretazione  volta a rimuovere ogni dubbio interpretativo in ordine all’applicabilità del sistema di calcolo (art. 44 o art. 54), sia con riferimento ai militari che vantano un servizio utile al 31.12.1995 tra 15 e 18 anni, sia ai  militari che vantano un servizio utile minore.

In sintesi : "" La “quota retributiva “ della pensione da liquidarsi con il sistema “misto”, ai sensi dell'articolo 1, comma 12, della legge n. 335/1995, in favore del personale militare cessato dal servizio con oltre 20 anni di anzianità utile ai fini previdenziali e che al 31 dicembre 1995 vantava un'anzianità ricompresa tra i 15 ed i 18 anni, va calcolato tenendo conto dell’effettivo numero di anni di anzianità maturati al 31 dicembre 1995, con applicazione del relativo coefficiente per ogni anno utile determinato nel 2,44%. Conseguentemente: L’aliquota del 44% non è applicabile per la quota retributiva della pensione in favore di quei militari che, alla data del 31 dicembre 1995, 41 vantavano un’anzianità utile inferiore a 15 anni”

Una sentenza del tribunale di Roma ha considerato illegittime le pretese dell'Inps di recuperare le somme erogate per errore.

La tematica del riconoscimento di mansioni superiori svolte “di fatto” da dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni, ai fini dell’attribuzione del diritto alle relative differenze retributive, è stata recentemente affrontata dalla Corte di Cassazione, nella Sentenza resa dalla Sezione Lavoro n. 14808/2020.

Diritto all'unità della famiglia e tutela del vincolo familiare. Convivenza effettiva del nucleo familiare e garanzia di riconoscimento del diritto fondamentale della persona umana. La sentenza del Tar Firenze

Non sempre gli incidenti dei militari in servizio rientrano come vittime del dovere. Ecco cosa dice la Corte di Cassazione.

Gli ordini di trasferimento sono connessi alle esigenze organizzative dell'Amministrazione ed alla disciplina che connota il rapporto di servizio

La questione è stata recentemente affrontata dalla Corte dei Conti a seguito di ricorso presentato da un dipendente dell’Aeronatuca Militare . Il ricorrente ha presentato ricorso per chiedere l’accertamento del diritto a vedersi calcolare il trattamento pensionistico “ che sarà”- essendo tuttora in servizio – secondo il sistema c.d. retributivo ovvero, in subordine, sino alla effettiva attuazione della previdenza complementare. La Corte ha dichiarato fondata la domanda risarcitoria relativa alla mancata istituzione della previdenza complementare.

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