Periodico di informazione delle Forze Armate, Forze di Polizia e Pubblico Impiego

  

 

Polizia di Stato

Si è tenuto ieri l’ennesimo incontro del Tavolo per la prevenzione e la gestione delle cause di disagio per il personale della P. di S..
Tra le progettualità condivise ed individuate sin da subito come priorità rispetto al tema del ‘disagio/benessere’ dell’operatore di polizia, la messa in atto delle risorse per l’istituzione di ‘spazi d’ascolto’ da incardinare in maniera progressiva su tutto il territorio nazionale al fine di fornire ‘sostegno psicologico’ (modalità di ascolto attivo ed empatico) all’operatore operatrice che ne facesse esplicita richiesta. L’obiettivo ardito è quello di fornire sostegno e di accompagnare la persona durante un periodo dif- ficile, nel riconoscimento delle proprie risorse personali in un’ottica preventiva di gestione del disagio e favorente il benessere personale.

Editoriale di Daniele Tissone, Segr. Gen. Silp CGIL - ""Chi ci accusa di essere pregiudizialmente contro il Governo, noi rispondiamo coi fatti. E i fatti dicono che per quel che riguarda il contratto di lavoro, dopo oltre 5 mesi dalla scadenza, non è stato mai convocato alcun tavolo per iniziare a discutere di rinnovo, nemmeno per chiudere la coda contrattuale e la parte normativa relative al vecchio accordo di lavoro come richiedemmo a febbraio insieme a molte altre sigle del comparto. I fatti dicono che i rinforzi di personale annunciati anche in questi giorni nelle Questure e negli Uffici di Polizia sono relativi alla mobilità ordinaria e a vecchi bandi, non a nuovi concorsi che sono appena stati emanati. I fatti dicono che sui correttivi del riordino è stata convocata una riunione da pochissimo e solo grazie al nostro pressante intervento. Naturalmente, sullo sfondo c'è il discorso delle risorse che sono insufficienti, così come certifica l'ultima legge di stabilità. Insomma, noi abbiamo lanciato un contatore per ricordare al governo le proprie inadempienze. Perchè i conti di questo esecutivo non tornano. Anche i poliziotti se ne sono accorti..."

"Temo che le forti aspettative di tanti poliziotti per le promesse fatte dal governo e dal ministro Salvini possano andare presto deluse. Nei primi 3 mesi di attività dell'esecutivo Conte abbiamo visto e registrato tante belle parole, prese di posizione muscolari, atteggiamenti non accettabili nei confronti del problema immigrazione che non si gestisce con la chiusura dei porti, ma coniugando sicurezza-accoglienza. Invece ad oggi non abbiamo visto un euro per le assunzioni, per il contratto di lavoro, per il riordino delle carriere".

Dopo quasi 10 anni di blocco contrattuale voluto dall'ultimo governo Berlusconi - e confermato dagli esecutivi Monti, Letta, Renzi e Gentiloni - i poliziotti e gli operatori delle forze dell'ordine italiani meritano qualcosa di più.

Vogliamo dirlo forte e chiaro a chi oggi, a Palazzo Chigi, punta a chiudere la trattativa in pochi giorni, dopo mesi di stallo, per portare a casa un "risultato" da utilizzare nella campagna elettorale già avviata. Anche il sindacato vuol chiudere presto questa trattativa, ma senza essere messi alle strette.

Il bonus una tantum riconosciuto dal riordino delle carriere per i ruoli apicali non è stato ancora pagato agli aventi diritto. A fare chiarezza ci ha pensato il Ministero dell’Interno con una nota in cui vengono chiariti alcuni aspetti riguardanti l’assegno.

Ecco quanto dichiarato dal Ministero dell’Interno in merito alla data di pagamento, più tutte le informazioni sui beneficiari e gli importi del contributo.

Quando verrà pagato il bonus?

Dopo la nostra durissima lettera del sindacato di Polizia  e la forte denuncia pubblicata sul quotidiano LIBERO, il Dipartimento di PS ha fornito chiarimenti e rassicurazioni sui prossimi adeguamenti stipendiali. In allegato la risposta.

Gli scontri avvenuti a Firenze tra una frangia estremista e minoritaria, non rappresentativa - vivaddio! - delle legittime ragioni del No al referendum del 4 dicembre, e le forze di polizia, con diversi miei colleghi finiti in ospedale, è paradigmatica di un clima inaccettabile che da tempo sta inquinando il dibattito politico italiano sul tema della riforma costituzionale. In democrazia ci si confronta pacificamente su idee diverse.

La direzione generale per le risorse umane degli Interni ha fornito alcuni chiarimenti in materia di congedi parentali e dei riposi giornalieri al padre quando la madre è casalinga.


di Daniele Tissone  - Segretario generale sindacato di polizia Silp Cgil - 

I poliziotti italiani di oggi non sono poi così diversi da come Pasolini e Di Vittorio li descrivevano anni orsono. "Lavoratori come gli altri, figli dei poveri, delle periferie urbane e contadine, in gran parte del sud, servitori dello Stato eppure cittadini di serie B". Due grandi protagonisti della vita culturale, politica e sindacale del '900 avevano compreso e cercato di far comprendere agli italiani cosa c'era dietro quelle divise logore che per molti, specialmente negli anni della contestazione, rappresentavano il nemico.

Oggi i poliziotti non provengono solo dal sud e non sono più figli dei poveri, ma rischiano di diventare i nuovi poveri se è vero, come è vero, che da 7 anni non è stato rinnovato loro il contratto di lavoro e che, in molti casi, devono mantenere una famiglia, pagare un mutuo e sopravvivere al caro vita delle grandi città con 1.200/1.400 euro al mese, soggetti anche a doveri e obblighi non riscontrabili presso le altre categorie di lavoratori. Problemi che li accomunano agli operai, agli impiegati e alla gran parte del mondo del lavoro che vive oggi, per via della crisi economica che continua a mordere, una situazione difficile e complessa.

Si sono conclusi i lavori del primo confronto di merito della riunione del tavolo tecnico istituito per la revisione dei Ruoli della Polizia di Stato, riunitosi  presso il Viminale. La delegazione dell’Amministrazione Presieduta dal Vice Capo Piantedosi, era composta dal Prefetto Mazza delle Risorse Umane, dal Dott. Ianniccari dei Ruoli Tecnici, dal Dott. Bella dell’Ufficio Legislativo e Dott. Ricciardi dell’Ufficio per le Relazioni Sindacali. Alle OO.SS. è stato consegnata una prima parziale bozza del decreto legislativo, recante "Disposizioni in materia di Revisione dei Ruoli delle Forze di Polizia ai sensi della Legge 124/2015". 

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