Periodico di informazione delle Forze Armate, Forze di Polizia e Pubblico Impiego

  

 

Guardia di Finanza

 

Riportiamo la nota  di precisazione del Centro Informatico Amministrativo Nazionale della Guardia di Finanza

Il Comandante Generale della Guardia di Finanza nel rispondere al Co.Ce.R. ha rappresentato che sono in corso i lavori per la parificazione dei dati (incompleti) contributivi presenti nelle banche dati INPS con quelli (completi) in possesso al Corpo. Il Comandante ha altresì affermato che sino al completamento di detta parificazione i calcoli dell'assegno di pensione continueranno ad essere adottati sulla base dei dati completi e quindi senza alcun nocumento nei confronti del personale. Il Generale Toschi ha infine rappresentato che sono in corso contatti con l'INPS per individuare una sede provinciale dell'Ente come "polo unico" per tutti i finanzieri.

l documento del Co.Ce.R. Guardia di Finanza presentato  in occasione della riunione sul contratto dell' 11 gennaio presso la Funzione Pubblica.

Il COCER rileva come le risorse attualmente messe a disposizione per il rinnovo contrattuale siano assolutamente insufficienti per consentire il recupero del potere di acquisto perso dalle retribuzioni a seguito del prolungato blocco delle dinamiche contrattuali, nonché per consentire l’adeguamento, ai prezzi correnti, di numerose prestazioni inerenti il rapporto di lavoro (si pensi ai rimborsi spese per i pasti), o la rivalutazione di indennità accessorie il cui importo ancora è quello fissato molti anni fa. Ne consegue che la totalità delle risorse a disposizione deve essere necessariamente utilizzata, urgentemente in questa sessione, per rivalutare la componente fissa e pensionabile della retribuzione.

L’iter per il rinnovo contrattuale per le FF.PP – come anticipato nei giorni scorsi – è iniziato con l'incontro del 22 dicembre u.s., durante il quale il Sottosegretario alla Funzione Pubblica (On. Rughetti) ha confermato che le risorse a disposizione consentono di raggiungere un incremento "medio" pari a circa 105 € per la Guardia di Finanza, importo leggermente superiore alle altre FF.PP!

Il Comando Generale della Guardia di Finanza con una  nota che riportiamo, comunica che gli stipendi dei finanzieri del mese di ottobre avranno le segienti modifiche:

1) aggiornamento parametri ad esclusione degli incrementi susseguenti a promozioni o attribuzioni di qualifiche/cariche speciali, per le quali è necessario attendere il relativo decreto;

2) incremento dell'indennità mensile pensionabile per i Luogotenenti, con arretrati da gennaio 2017;

3) attribuzione della c.d. "una tantum" da 350 euro lordi sostitutiva del bonus da 80 euro che scompare.  

Entro l'anno saranno corrisposti anche gli assegni "una tantum" per i c.d. "raggiunti". (fonte Ficiesse)

I delegati della Finanza in un comunicato riaffermano l'esigenza che si investa sulla sicurezza, assegnando piu' ricorse per attribuire a tutti gli 85 euro promessi in sede di accordo con le OO.SS., per finanziare le indennità operative, per rivedere la parte normativa.

I delegati della Finanza hanno ribadito l’esigenza di ulteriori e sensibili risorse dedicate al comparto, in forza della specificità, del blocco retributivo e contrattuale protrattosi dal 2010 al 2015, della riduzione degli organici cristallizzata dalla Legge n.124/2015 e degli evidenti fatti ed emergenze (immigrazione, terrorismo e economia) che hanno interessato il Paese negli ultimi anni e reso certamente più impegnativa e gravante l’attività delle Forze di Polizia, prova ne sia l’incremento del lavoro straordinario.

C’era molta attesa rispetto agli effetti del nuovo piano di impieghi per bandi adottato dallo Stato Maggiore della Guardia di Finanza ad accoglimento delle richieste più volte rappresentate ed avanzate dal Co.Ce.R. di questo mandato e dei precedenti.  La strada intrapresa è quella giusta ed anche se c'è ancora molto da fare, sotto diversi profili. 

"Si tratta, afferma il Cocer, evidentemente, di una difficile sintesi tra diverse situazioni di partenza, diverse esigenze e diverse culture organizzative; riteniamo tuttavia che il confronto aperto, franco e costruttivo con il Comandante Generale e con lo  Stato Maggiore abbia alla fine prodotto un provvedimento equilibrato, che produce sicuramente effetti positivi per il personale e rappresenta un importante strumento per l’evoluzione, nei prossimi anni, del sistema sicurezza, una delle più importanti priorità del Paese.

Presumibilmente nel prossimo mese di luglio, insieme al FESI 2017 saranno in pagamento anche gli arretrati della quota del Fondo Unico Giustizia in favore dei finanzieri colpiti dal blocco stipendiale  nel corso del 2014.  La  misura dovrebbe ammontare a circa il 60-65% di quanto ricevuto nel 2015. 

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