Periodico di informazione delle Forze Armate, Forze di Polizia e Pubblico Impiego

  

Difesa

Cosa cambia in materia di visite fiscali a seguito dell’istituzione del “Polo Unico” INPS  che è entrato in operatività dal 1 settembre 2017 e gestirà le visite mediche di controllo dei lavoratori sia pubblici che privati

Si sono spenti i riflettori sull’ultima rivoluzione francese. Ora il Presidente della Repubblica più giovane, Emmanuel Macron, al di fuori dei partiti storici e per la prima volta eletto a una qualsiasi carica deve guidare la nazione in un momento particolarmente complesso. Fra le altre sfide, alcune delle principali sono connesse alla sicurezza e alla difesa, ma non solo a quelle. Vediamole.

L'Amministrazione della Difesa d'intesa con quella della Giustizia, sta lavorando alla predisposizione di un disegno di legge delega per la riorganizzazione degli organi della Giustizia Militare, che conterrebbe anche la previsione: - di soppressione delle Procure Militari con contestuale attribuzione delle attuali funzioni a Uffici della Giustizia ordinaria.

Il 15 maggio è prevista la convocazione dei sindacati al tavolo tecnico  sul libro bianco e assunzioni, come da impegno assunto dal Ministro Pinotti nell'ambito dell'accordo raggiunto lo scorso 5 Aprile. Saranno convocate anche le Rappresentanze Militari?

Sembra davvero scomparso dai radar il Disegno di Legge (DDL) di attuazione del “Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la Difesa”, che reca la “Riorganizzazione dei vertici del Ministro difesa e delle relative strutture”  e conferisce inoltre deleghe al Governo in materie diverse.

Come si ricorderà, il DDL era stato adottato dal Consiglio dei Ministri in data 10 febbraio u.s. e, dopo lunghissima gestazione negli Uffici di Palazzo Chigi, era finalmente approdato al Senato e assegnato alla IV Commissione (DDL n. 2728.

Sui risvolti che la riforma delle FFAA, riportiamo quanto scritto da Salvatore Sfrecola, già presidente di sezione della Corte dei conti, capo di gabinetto di Fini nel governo Berlusconi tra il 2001 e il 2006 e di svariati altri ministeri e governi,  che commenta sul quotidiano  "La verita'" il progetto della Difesa  di “promuovere” 13mila ufficiali e cosa questo comporterà nell’ambito della riforma dei gradi militari.

In un comunicato diffuso dal Ministero della Difesa in seguito  alle pubblicazioni su alcuni organi di informazione di notizie riguardo il riordino della carriere del personale delle Forze armate e delle Forze di Polizia, si forniscono  alcune precisazioni sul tema. "Nel riordino delle carriere non vi è stata alcuna “esplosione” nel numero dei dirigenti militari. Non solo non ci sono nuovi arruolamenti per dirigenti ma gli organici dei vari gradi di ufficiale rimangono quelli previsti dalla legge 244/2012".

La creazione di una nuova struttura all'interno dello Stato maggiore dell'Unione europea (Eums), che assuma il comando di tutte le "missioni militari non esecutive" di Politica di sicurezza e di difesa comune (Psdc): è uno dei punti che verranno discussi dai ministri degli Esteri e della Difesa dell'Ue, riuniti in sessione congiunta lunedì 6 marzo a Bruxelles. Lo riferisce a Bruxelles un alto funzionario Ue, che sul punto si aspetta un accordo politico in vista della creazione del nuovo centro già in primavera. La nuova struttura, chiamata "Military Planning and Conduct Capabilities (Mpcc), avrebbe la responsabilità delle missioni di addestramento dell'Ue in Somalia (Eutm Somalia), Mali (Eutm Mali) e nella Repubblica Centrafricana (Rca). Se la proposta venisse approvata, si tratterebbe di un primo passo iniziale verso la creazione di un quartier militare comune europeo. La nuova unità lavorerebbe sotto il controllo politico e la guida strategica del Comitato politico e di sicurezza dell'Ue.

 

La bozza di decreto legislativo approvato dal Consiglio dei Ministri il 24 febbraio avente per oggetto: SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE “DISPOSIZIONI IN MATERIA DI RIORDINO DEI RUOLI E DELLE CARRIERE DEL PERSONALE DELLE FORZE ARMATE AI SENSI DELL’ARTICOLO 1, COMMA 5, SECONDO PERIODO, DELLA LEGGE 31 DICEMBRE 2012, N. 244.”.

Lo scorso 14 gennaio è arrivato da Palazzo Chigi,  il consueto finanziamento alle missioni militari per il 2017. Un capitolo di spesa, che lievita rispetto all’anno scorso, come emerge dalla deliberazione del consiglio dei ministri consegnata alle Camere. I conti, sulla base di tale documento, li ha fatti l’Osservatorio sulle spese militari italiane  di Francesco Vignarca ed Enrico Piovesana: rispetto allo scorso anno, dice l’Osservatorio, «emerge un aumento dello stanziamento generale di circa il 7 per cento»: 1,28 miliardi di euro contro gli 1,19 miliardi del 2016. Soldi destinati a finanziare l’impiego di 7.600 uomini, 1.300 mezzi terrestri, 54 mezzi aerei e 13 navali in decine di missioni attive in 22 Paesi, nel Mar Mediterraneo e nell’Oceano Indiano.

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