Periodico di informazione delle Forze Armate, Forze di Polizia e Pubblico Impiego

  

Difesa

 

La bozza di decreto legislativo approvato dal Consiglio dei Ministri il 24 febbraio avente per oggetto: SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE “DISPOSIZIONI IN MATERIA DI RIORDINO DEI RUOLI E DELLE CARRIERE DEL PERSONALE DELLE FORZE ARMATE AI SENSI DELL’ARTICOLO 1, COMMA 5, SECONDO PERIODO, DELLA LEGGE 31 DICEMBRE 2012, N. 244.”.

Lo scorso 14 gennaio è arrivato da Palazzo Chigi,  il consueto finanziamento alle missioni militari per il 2017. Un capitolo di spesa, che lievita rispetto all’anno scorso, come emerge dalla deliberazione del consiglio dei ministri consegnata alle Camere. I conti, sulla base di tale documento, li ha fatti l’Osservatorio sulle spese militari italiane  di Francesco Vignarca ed Enrico Piovesana: rispetto allo scorso anno, dice l’Osservatorio, «emerge un aumento dello stanziamento generale di circa il 7 per cento»: 1,28 miliardi di euro contro gli 1,19 miliardi del 2016. Soldi destinati a finanziare l’impiego di 7.600 uomini, 1.300 mezzi terrestri, 54 mezzi aerei e 13 navali in decine di missioni attive in 22 Paesi, nel Mar Mediterraneo e nell’Oceano Indiano.

La Corte d’Appello di Roma ha condannato il generale dell’Esercito Bruno Stano a risarcire le 19 vittime dell’attentato di al-Qaeda che il 12 novembre 2003 vide un camion bomba farsi esplodere all’ingresso della base dei carabinieri “Maestrale” lungo le rive del fiume Eufrate.

Assolto dopo un lungo iter processuale penale, il generale Stano che all’epoca guidava la Brigata meccanizzata Sassari nella città irachena, è stato condannato in sede civile per aver esposto i militari a un rischio eccessivo. La sentenza, che arriva dopo 13 anni dal tragico attentato che uccise anche 9 iracheni, sottolinea che Stano ha “ignorato gli allarmi dell’intelligence” circa il rischio di attentati e avrebbe “sottovalutato il pericolo di una base troppo esposta”.

«Le varianti proposte al Codice dell’Ordinamento Militare determinano una straordinaria e pericolosa concentrazione di potere militare ed economico senza precedenti nel nostro paese» è il duro giudizio della Funzione Pubblica Cgil e della Uil Pa sul disegno di legge approvato recentemente dal governo.  «La concentrazione del potere nelle mani del Capo di Stato Maggiore della Difesa, il quale assumerebbe anche la responsabilità della Direzione Nazionale degli Armamenti,- continuano i sindacati – non solo non risolve i problemi annosi che affliggono questa amministrazione ma li appesantisce enormemente, generando solo altre costosissime figure di vertice e un calo dell’efficienza dei processi decisionali della Difesa».

Venerdì 10 febbraio il Consiglio dei Ministri (CdM) ha approvato il  disegno di legge recante “Riorganizzazione dei vertici del Ministrodifesa e delle relative strutture. Deleghe al Governo per la revisionedel modello operativo delle Forze Armate, per la rimodulazione del modello professionale e in materia di personale del Ministero della difesa, per la riorganizzazione del sistema della formazione , nonchéin materia di semplificazione normativa dell‘ordinamento militare”.

 

Si tratta del provvedimento che dovrà dare attuazione al “Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la Difesa”  pubblicato il 30 aprile 2015.

Pubblichiamo in allegato il testo del disegno di legge, che potrebbe subire qualche modifica prima dell’invio all’esame delle Camere.

La Svezia ha annunciato nel mese di settembre dello scorso anno il ripristino del servizio militare obbligatorio a partire dal 2018, otto anni dopo la sua soppressione. Ad essere chiamati alle armi saranno tutti i giovani nati dopo il 1999. Il quotidiano economico francese Les Echos si interroga oggi, sulla decisione della Svezia di ripristinare il servizio militare obbligatorio aperto a uomini e donne: e' un ritorno all'antico o una rivisitazione in chiave moderna della coscrizione?


Il comunicato stampa approvato a conclusione  della riunione COCER della Commissione Interforze di categoria Sergenti e Sovrintendenti (Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri e Guardia di Finanza), in cui si esprime  contrarietà sul tema del riordino delle carriere finanziato nell'ultima Legge di Stabilità.

  L’occasione per introdurre il codice si è presentata a un evento per la presentazione di uno studio sul controverso fucile d’assalto G36: proprio le indagini relative ai presunti difetti del fucile avevano fatto emergere contatti impropri tra l'industria e la Difesa. In futuro dovranno essere evitati conflitti d’interesse economico-politici, e aumentando il livello di trasparenza.

In una fase di radicale riordino del SSM, la cooperazione con il SSN tenderà necessariamente ad assumere un ruolo sempre più rilevante rispetto a quello già significativo del recente passato.

«Il Cocer Marina, in occasione dell’incontro plenario con i delegati regionali della Rappresentanza Militare, riscontra ancora una volta il diffuso malcontento sul funzionamento del sistema NoiPa per le modalità ed i tempi di corresponsione degli stipendi, nonché per la mancanza di chiarezza sulle relative ritenute applicate».E' quanto si legge in una nota diffusa dal Consiglio Centrale di Rappresentanza Militare della Marina che parla di "un'odissea senza fine".

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