Periodico di informazione delle Forze Armate, Forze di Polizia e Pubblico Impiego

  

Circolari Inps-Inpdap

La legge riconosce il diritto alla pensione ai superstiti  ai figli che si trovino in determinate condizioni (età, convivenza, mantenimento, inabilità, attività lavorativa). Nel caso del figlio minore, il diritto sussiste a prescindere da ogni altra eventuale ulteriore condizione e cessa al compimento del diciottesimo anno di età, a meno che non prosegua negli studi.

In altri termini, il figlio orfano diventato nel frattempo maggiorenne  non inabile  potrà continuare a percepire l'assegno solo se iscritto a una scuola media o professionale entro il limite di età dei 21 anni, oppure se iscritto all'università per la durata legale del corso di laurea e, comunque, non oltre i 26 anni di età.

di GIANLUCA TACCALOZZI - Come noto, l’ultima legge di stabilità è intervenuta sulle pensioni dei lavoratori “ex retributivi puri” (ovvero con 18 anni di contribuzione utile al 31.12.1995), prevedendo il divieto di cumulo tra la quota di pensione “retributiva” e la quota pro-rata “C-contributiva”. In particolare, si è stabilito che per tutti i lavoratori “ex retributivi puri” l’assegno di pensione (retributivo sino al 31.12.2011 + quota contributiva pro-rata) non può eccedere quello che sarebbe stato calcolato con il vecchio sistema retributivo.

Lo scorso gennaio l’INPS (mex. 211/2015)  ha disposto che la liquidazione delle pensioni dei lavoratori ex INPDAP “ex retributivi puri” venisse liquidata (provvisoriamente), indicando nei provvedimenti di certificazione la dicitura “In considerazione dei tempi tecnici necessari all’Istituto per l’attuazione dell’art. 1, comma 707 della Legge 23 dicembre 2014, n. 190, la presente liquidazione è da considerarsi provvisoria”. Nell’occasione l’INPS non specificava però con quale modalità.

Con il messaggio 2200 del 27 marzo 2015, l’INPS ha ribadito di non essere ancora in possesso di strumenti informatici idonei per attuare il contenuto della legge di stabilità 2015 ed ha disposto di continuare a liquidare le pensioni dall’01.01.2015 in forma provvisoria, stavolta specificando anche come: senza la quota “C” contributiva.

Ancora nessuna novità per le pensioni liquidate prima dell'01.01.2015.

I pensionati iscritti alla gestione ex INPDAP (dipendenti pubblici) ricevono le certificazioni delle pensioni 2015 senza il conteggio della quota contributiva maturata a decorrere dal 2012: lo comunica l’INPS, con messaggio 2200/2015, relativo all’applicazione della norma inserita nella Legge di Stabilità. Si tratta della norma in manovra in base alla quale l’importo totale della pensione non può mai superare la somma che risulterebbe dal calcolo con il sistema retributivo. In mancanza di indicazioni procedurali che permettano di applicare il nuovo calcolo previsto dalla normativa, l’INPS ha stabilito che l’erogazione delle pensioni 2015 per il momento avviene versando la sola quota retributiva. 

Dal primo gennaio 2016 per andare in pensione occorrerà aspettare quattro mesi in più. È quanto chiarisce una circolare applicativa dell'Inps di un decreto del ministero dell'Economia sull'adeguamento previsto per legge dei requisiti previdenziali all`aspettativa media di vita. Il prossimo aggiornamento scatterà nel 2019 (oggi la cadenza è triennale, ma dal 2019, dopo la riforma Fornero, diventerà biennale). 

Anche il personale appartenente a Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri, Polizia di Stato, Corpo forestale dello Stato, Polizia penitenziaria, Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco dovrà lavorare 4 mesi in piu’ a partire dal prossimo 1° gennaio per  gli effetti del prossimo adeguamento alla speranza di vita fissato nel Dm 16 dicembre 2014.

L’Inps comunica che il 5 marzo scorso, sul sito istituzionale dell’Inps e su quello del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, è stato pubblicato il BANDO DI CONCORSO VALORE VACANZA per SOGGIORNI A TEMA IN ITALIA e SOGGIORNI STUDIO ALL’ESTERO nella STAGIONE 2015.

Il Bando è destinato ai figli o orfani ed equiparati dei dipendenti e dei pensionati della pubblica amministrazione iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, dei pensionati utenti della Gestione Dipendenti Pubblici, degli iscritti alla Gestione Fondo IPOST, degli assistiti IPA (Istituto di Previdenza e Assistenza per i dipendenti di Roma Capitale).

La circolare numero 48 che l'Inps ha comunicato il 20 gennaio del 2015 stabilisce i nuovi valori ISEE, ossia i limiti di reddito per gli assegni familiari relativi all'anno 2014 e gliassegni di maternità sempre inerenti lo stesso anno.

La percentuale di rivalutazione definitiva delle pensioni per l’anno 2014 è dell’1,1%, ma l’Inps per tutto lo scorso anno ha pagato ratei rivalutati dell’1,2%. Un decimale di punto in più che ora l’Istituto di previdenza sta trattenendo sul rateo di gennaio e febbraio.

L’ultima legge di stabilità (legge 23 dicembre 2014, n. 190 - art. 1 commi 707 e 708) è intervenuta sulle pensioni dei lavoratori “ex retributivi puri” (ovvero con 18 anni di contribuzione utile al 31.12.1995), prevedendo il divieto di cumulo tra la quota di pensione “retributiva” e la quota pro-rata “C-contributiva”. In particolare, si stabilisce che per tutti i lavoratori “ex retributivi puri” l’assegno di pensione (retributivo sino al 31.12.2011 + quota contributiva pro-rata) non può eccedere quello che sarebbe stato calcolato con il vecchio sistema retributivo.  

Con Circolare n.1, del 9 gennaio 2015, l’Inps ha comunicato gli importi degli aumenti di perequazione automatica per l’anno 2015: in particolare le pensioni sono state aumentate, in via provvisoria, nella misura dello 0,3%. 

Il Messaggio Inps n.158 del 9 gennaio 2015, nel recepire il Decreto del Ministero dell’Economia e delle finanze del 24 dicembre 2014, ha reso noti i valori dei tassi da applicare in caso di prestiti contro cessione del quinto dello stipendio e della pensione.
Nel Messaggio sono evidenziati i “tassi soglia convenzionali” per classi di età e per classe in importo del prestito.

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