Periodico di informazione delle Forze Armate, Forze di Polizia e Pubblico Impiego

  

 

Attualità e Politica

Il discorso di fine anno pronunciato dal Presidente della Repubblca, sergio Mattarella

Vabbè, ormai siamo arrivati anche alle sorprese, si fa di tutto per essere simpatici e ci può stare, perchè no!

In fondo fare il Ministro della Difesa non vuol mica dire stare accrucciati o sul podio di chissà quale gara; cosa c’è di più simpatico di un Ministro che ti porta il panettone mentre sei di guardia, o in pattuglia in strade sicure o in perlustrazione.

Bello questo lato umano della Ministra Trenta, un comportamento fuori dagli schemi, di quelli che non ti aspetteresti mai da un Ministro.

“Dopo il TAR Abruzzo e il TAR Veneto, il terzo ricorso, patrocinato dagli avvocati Emanuela Mazzola e Vittorio Angiolini, rafforza e arricchisce le argomentazioni, da sempre sostenute dalle nostre Organizzazioni, contro la drammatica e arbitraria decisione del governo Renzi di sopprimere il Corpo Forestale, smembrandone organizzazione e funzioni e procedendo alla militarizzazione forzata degli appartenenti al Corpo”. È quanto si legge in una nota congiunta Cgil Nazionale e Fp Cgil.

Durerà un triennio, fino al 2021, ma garantirà oltre dieci miliardi di risparmi in dieci anni. Il nuovo schema di rivalutazione delle pensioni che scatterà a gennaio sale a sette fasce, rispetto alle quattro attuali, con la conferma della copertura al 100% per gli assegni fino a tre volte il minimo (1.521 euro mensili). La misura, prevista nel maxiemendamento alla manovra, arriva dopo sei precedenti blocchi, uno dei quali giudicato incostituzionale nel 2015. Al termine del triennio, la schema dovrebbe decadere per tornare alle tre fasce previste dalla legge 388/2000. Ma dai sindacati arriva subito uno stop contro quello che viene ritenuto un taglio al potere di acquisto dei pensionati.

Il governo prepara il piano per frenare gli adeguamenti. Rivalutazione piena solo per gli assegni fino a 1500 euro

Si è quasi chiusa la Manovra di Bilancio per il 2019, tra rimpalli, botte e risposte con la UE, si spera che nelle prossime ore avremo una idea più chiara delle singole voci. Tra le risorse stanziate si è vista poca roba per i rinnovi dei contratti (2019-2021) nel pubblico impiego, compresi militari e poliziotti.  Mentre i sindacati protestano e si fanno sentire, i Cocer – salvo qualche lieve distinguo – stentano a dire una parola, meglio non disturbare il manovratore. 

Nostra Intervista a Morena Piccinini, Presidente del Patronato INCA CGIL. da anni impegnato nel garantire anche ai cittadini militari e alle loro famiglie una assistenza qualificata nel campo previdenziale.

Una soluzione innovativa. È quella che potrebbe contenere la disciplina speciale con cui verrà definita “quota 100” per il pubblico impiego. Coloro che sceglieranno di ritirarsi con la nuova anzianità (almeno 62 anni d’età e 38 di contribuzione) potrebbero ricorrere a un anticipo bancario del trattamento di fine servizio (o fine rapporto) con il rimborso degli interessi a carico dello Stato.

Il ministro della Difesa mette sul piatto un nuovo progetto del suo dicastero: in un'intervista all'Adnkronos spiega che il taglio dei cappellani è una "necessaria rivisitazione". Monsignor Frigerio: "Siamo già sotto-organico". Sul fronte dei suicidi: "Nel 2018 casi in aumento. Ci sarà apposita commissione. Militari non abbiano paura di chiedere assistenza psicologica"

Una importante parere del Consiglio di Stato che risponde ad alcuni quesiti posti dalMinistro della Difesa in ordine alla applicazione della sentenza della Corte costituzionale n. 120 del 13 giugno 2018, relativamente al rilascio del preventivo assenso del Ministro della difesa per la costituzione di associazioni professionali tra militari a carattere sindacale

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