Periodico di informazione delle Forze Armate, Forze di Polizia e Pubblico Impiego

  

Approfondimenti

Prosegue impietosamente la strage silenziosa tra le lavoratrici e i lavoratori di polizia. I suicidi si susseguono con una cadenza impressionante. Una strage trasversale che interessa uomini e donne di tutte le realtà del comparto sicurezza e delle forze armate.

L’ultima vittima è di martedì 9 aprile scorso. Una poliziotta in servizio a L’Aquila si è tolta la vita, solo pochissimi giorni dopo l’analogo gesto di un giovane collega di Firenze e di una poliziotta e mamma di due ragazzi di Caltanissetta. Ma è solo un frammento di una cronaca che non si chiude, per la quale la soluzione sembra lontana, e neppure è chiara un’efficace chiave di lettura e di elaborazione.

L’attualità del danno all’immagine della pubblica amministrazione si manifesta con evidenza non solo sul piano giuridico e della conseguente giurisprudenza, ma anche su di un piano più propriamente mediato, con particolare riferimento -poi- alle amministrazioni del comparto difesa e sicurezza.

Oltralpe dall’inizio dell’anno già 28 agenti si sono tolti la vita, in Italia dall’avvio del 2019 i casi sono stati 7. Dal 2010 al 2018 252 casi. Il decreto Gabrielli e l’Osservatorio permanente interforze sui suicidi tra gli appartenenti alle forze dell’ordine.

Spese sanitarie nel modello 730 precompilato anche per i militari: la novità è contenuta nel decreto MEF pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 4 aprile 2019. Anche le strutture sanitarie militari dovranno trasmettere i dati al Sistema Tessera Sanitaria.

Il Comitato europeo dei diritti sociali (organo para-giudiziario del Consiglio d’Europa) ha pubblicato il 25 marzo scorso le proprie conclusioni, relative al 2018, sull'applicazione degli articoli della Carta sociale europea relativi ai diritti dei lavoratori su 35 Stati dell’Unione (https://go.coe.int/bd3pr), trattando anche la questione delle Forze Armate.

I medici potranno trattare i dati dei pazienti, per finalità di cura, senza dover richiedere il loro consenso, ma dovranno comunque fornire loro informazioni complete sull’uso dei dati. Il medico che opera come libero professionista non è tenuto a nominare il Responsabile della protezione dati.  Tutti gli operatori del settore dovranno tenere un registro dei trattamenti dei dati.  

Come chiedere ed avere il risarcimento danni per il ritardo nella risposta dell'amministrazione militare di appartenenza sulla domanda di assegnazione temporanea ex art. 42 bis d. lgs. n. 151/01

Gli appartenenti al Comparto Difesa, Sicurezza e Soccorso Pubblico, divenuti inidonei e transitati al diverso ruolo civile, se sussistono le condizioni1, hanno diritto al cumulo della pensione privilegiata con lo stipendio. È questo il principio affermato in una importantissima sentenza delle Sezioni Riunite della Corte dei conti, che pone fine ad anni di contenzioso.

La Sanità Militare ha il diritto ed il dovere di avere i migliori professionisti al proprio interno al fine di garantire ai propri uomini e donne con le stellette la migliore assistenza sanitaria possibile, soprattutto nei Teatri Operativi all’estero dove vengono impiegati e dove non c’è la possibilità di scegliere il sanitario a cui rivolgersi.

Nella rivista scientifica The Lancet, di recente è stato pubblicato un interessante articolo che analizza il coinvolgimento degli eserciti nella salute globale. Sottolineato l'impegno militare di lunga data nella salute globale. La stessa professione infermieristica moderna nasce grazie alla medicina militare, durante la guerra di Crimea tra il 1854 - 55 ad opera delle attività di cura e ricerca gestite da Florence Nightingale.

Pagine