Periodico di informazione delle Forze Armate, Forze di Polizia e Pubblico Impiego

  

 

Approfondimenti

 Non ci sono leggi che proibiscano di fotografare e filmare gli agenti delle forze dell’ordine. Gli operatori di polizia si possono fotografare e filmare mentre sono in servizio, mentre sono impegnati in operazioni, mentre presidiano manifestazioni pubbliche,  in generale quando stanno esercitando le loro funzioni.

Le uniche eccezioni ha precisato il Garante della Privacy, sono i singoli casi in cui l’autorità pubblica abbia posto espliciti divieti.

La normativa che regola la malattia nei dipendenti pubblici è regolata dal  Decreto-legge n. 112/2008 articolo 71 entrato in vigore il 25 giugno 2008. La norma  prevede che i dipendenti pubblici che si assentono per malattia, di qualunque durata, nei primi dieci giorni di assenza è corrisposto il trattamento economico fondamentale con esclusione di ogni indennità o emolumento, e ogni trattamento accessorio. La misura non fa eccezioni, sottoposti alla decurtazioni anche i dipendenti con legge 104

I dipendenti del pubblico impiego che hanno terminato la loro carriera lavorativa dovranno attendere un tempo massimo di 75 giorni dalla domanda di certificazione per poter beneficiare dell’anticipo della liquidazione.

Saranno necessari poco meno di 10 giorni dall’approvazione della manovra alla presentazione del decreto attuativo e alla pubblicazione degli enti incaricati dell’erogazione.

I dipendenti del pubblico impiego che hanno terminato la loro carriera lavorativa dovranno attendere un tempo massimo di 75 giorni dalla domanda di certificazione per poter beneficiare dell’anticipo della liquidazione.

Saranno necessari poco meno di 10 giorni dall’approvazione della manovra alla presentazione del decreto attuativo e alla pubblicazione degli enti incaricati dell’erogazione.

Il decreto Sicurezza fa ancora discutere: nel mirino questa volta, a torto, finiscono i militari italiani impegnati nelle missioni all’estero che, di rientro in Italia, rischiano multa e sequestro della vettura a causa di un vuoto normativo che espone il personale della Difesa, nonché i civili che lavorano con loro, alle sanzioni previste, pur senza dar loro un’alternativa.

Quarant’anni fa in questo Paese c’è stata una svolta rivoluzionaria. Nel 1981 una forza di polizia è stata smilitarizzata; la pubblica sicurezza da apparato militare diventa civile e quel comparto viene illuminato da luce nuova acquistando diritti fino ad allora impensabili. E’ stato un passaggio importantissimo, che ha aperto la strada ai diritti sindacali dei lavoratori degli apparati di sicurezza. Una scelta ed una trasformazione nevralgica, non solo per la sicurezza del Paese ma anche per l’esercizio dei fondamentali diritti dei lavoratori e dei cittadini, tutti. Ma non si è trattato di una rivoluzione voluta esclusivamente dai lavoratori di quel comparto; non è stato un passaggio ricercato solitariamente dai lavoratori della pubblica sicurezza; non è stata una svolta dettata dal corporativismo. Tutt’altro.

Così, la Seconda sezione Centrale di Appello della Corte dei Conti in Roma, ha accolto le ataviche logiche obiezioni affermando il DIRITTO dei militari esposti ad amianto ad ottenere la rivalutazione della partita pensionistica.

Prosegue impietosamente la strage silenziosa tra le lavoratrici e i lavoratori di polizia. I suicidi si susseguono con una cadenza impressionante. Una strage trasversale che interessa uomini e donne di tutte le realtà del comparto sicurezza e delle forze armate.

L’ultima vittima è di martedì 9 aprile scorso. Una poliziotta in servizio a L’Aquila si è tolta la vita, solo pochissimi giorni dopo l’analogo gesto di un giovane collega di Firenze e di una poliziotta e mamma di due ragazzi di Caltanissetta. Ma è solo un frammento di una cronaca che non si chiude, per la quale la soluzione sembra lontana, e neppure è chiara un’efficace chiave di lettura e di elaborazione.

L’attualità del danno all’immagine della pubblica amministrazione si manifesta con evidenza non solo sul piano giuridico e della conseguente giurisprudenza, ma anche su di un piano più propriamente mediato, con particolare riferimento -poi- alle amministrazioni del comparto difesa e sicurezza.

Oltralpe dall’inizio dell’anno già 28 agenti si sono tolti la vita, in Italia dall’avvio del 2019 i casi sono stati 7. Dal 2010 al 2018 252 casi. Il decreto Gabrielli e l’Osservatorio permanente interforze sui suicidi tra gli appartenenti alle forze dell’ordine.

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