Periodico di informazione delle Forze Armate, Forze di Polizia e Pubblico Impiego

  

Approfondimenti

Il d.p.c.m. di spacchettamento del “Fondone P.A.” della Legge di Bilancio 2017 libererà (quasi tutte: mancano 110 milioni di euro rispetto a quelle promesse: 977 milioni rispetto a 1.087 milioni) le risorse per “stabilizzare” il bonus e finanziare il progetto di riordino ipotizzato a grandi linee già lo scorso novembre.

 

E’ quasi certa una nuova proroga  per i  delegati in carica della Rappresentanza Militare.

Ma  è il caso di stracciarsi le vesti per sei mesi o un anno in più concesso ai delegati, o se la proroga sia giustificata o meno dalle trattative per i rinnovi contrattuali, per il riordino delle carriere o da chissà cos’altro?

O non abbiamo forse soltanto  la conferma dello scarsissimo interesse delle forze politiche  nei confronti della riforma dello strumento rappresentativo, di cui si parla  ormai stancamente da diverse  legislature? 

I riflessi della norma della legge madia che impegna la Polizia  ad informare la scala gerarchca sulle indagini in corso. La dipendenza della polizia giudiziaria dal pubblico ministero in futuro potrebbe non essere più diretta ma filtrata. Lo scenario prospettato, infatti, prelude a una scelta legislativa volta a spostare verso l’esecutivo la guida della polizia giudiziaria, ciò apre le porte a rischiose ingerenze della politica sulla magistratura.

l’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile una guida con le principali novità in merito a detrazioni fiscali in caso di persona disabile nel nucleo familiare.

I lavoratori del pubblico impiego che hanno assunto il servizio dopo il 1995 potranno pensionarsi a 63 anni e 7 mesi e 20 anni di contributi anche se sono in possesso di contribuzione da lavoro nel settore privato al 31.12.1995.

a cura di Marco Bottazzi, responsabile della consulenza medico legale di Inca Cgil 

Il Piano Nazionale della Prevenzione 2014-2018 ha introdotto una significativa novità nella concezione e nell’approccio alla prevenzione, con l’impegno di Stato e Regioni alla “prevenzione attiva”.

Cambiano le regole su malattie e permessi nella Pubblica amministrazione. Si tratta di uno dei risvolti dell'accordo firmato lo scorso 30 novembre tra i sindacati e il governo per il rinnovo dei contratti in cui le parti s'impegnavano a riaprire il confronto, fermo da tanto tempo, sulla questione delle malattie, dei permessi e dei congedi. I sindacati ne dovranno discutere al tavolo con l'Aran, l'Agenzia pubblica che si occupa di contrattazione.

Successo della iniziativa che si è svolta ieri, organizzata dal nostro giornale in collaborazione  con il patronato INCA CGIL e l'associazione FICIESSE,  sul tema:""Amianto, Vaccini, Uranio impoverito: quale tutela per gli operatori del Comparto Difesa e Sicurezza".

L'iniziativa ha aperto  un ciclo di conferenze in cui verranno affrontate varie tematiche, tra cui:
- stress da lavoro correlato;
- suicidi;
- malattie professionali.

A breve gli atti sul nostro giornale. 

Il d.p.c.m. contenente la tabella di equiparazione tra personale del soppresso C.F.S. e resto del pubblico impiego emanato a seguito del d.lgs. n. 177/2016 ha valenza solo per quelle singole e particolari posizioni, mentre gli aspetti generali saranno risolti nell’emanando riordino dei ruoli del personale del comparto sicurezza e difesa.

All'alba del 2017, le caserme si rivelano ancora come luoghi nei quali anche diritti costituzionalmente pacifici (come quello della presunzione di innocenza) tardano ad affermarsi ed, anzi, vengono progressivamente limitati.

La sfida di quest'anno potrebbe essere, quindi, quella di verificare se, dopo il benefico innesto nel mondo militare delle donne (notoriamente più coraggiose e battagliere degli uomini nel far valere i propri diritti), analogo benefico effetto sortirà il transito di circa 7000 forestali nei Carabinieri e (in minor misura) nella Guardia di finanza. Quanto meno al fine di riprendere una seria meditazione sullo stato dei diritti dei militari, da troppo tempo tralasciata e delegata a quei pochi coraggiosi che ancora non si arrendono.

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