Periodico di informazione delle Forze Armate, Forze di Polizia e Pubblico Impiego

  

Alloggi di servizio

Il Comitato denuncia che è  in corso, quasi nell’indifferenza, prevalentemente nelle zone geografiche del Centro-Nord, una ripresa considerevole da parte della “ galassia “ dei Comandi, competente per Territorio,   degli Atti di Recupero coattivo con sgombero, alcuni già accompagnati dal relativo Verbale del Comando dei Carabinieri. In altri casi avvisi di recupero coatto.

Il 17 gennaio 2020, preceduto da un articolo già apparso nella tarda serata del 16 sul CORRIERE DELLA SERA.IT, poi pubblicata in cartaceo, sono successivamente apparsi una ventina di quotidiani che, pressochè all’unisono, con una ripetività nella forma e nei contenuti sconcertante , hanno scatenato l’inferno mediatico parlando di  oltre 3.000 le case occupate abusivamente da ex militari, figli e mogli. Si Siamo di fronte ad una campagna voluta e orchestrata ad arte....Casadiritto replica con dati e fatti 

Con la conclusione degli ultimi bandi di vendita all’asta relative agli alloggi della Difesa, emerge in tutta la sua inattaccabile evidenza, la trave dei numeri implacabile che si abbatte su chi da tanto tempo opera e mescola nel torbido, facendo finta di cavalcare un moralismo di facciata, ma in effetti, con un linguaggio di odio se la prende contro gli utenti e loro famiglie che nel rispetto nella legge, conducono da cittadini esemplari un alloggi militare.

CASADIRITTO chiede un incontro al Ministro della Difesa per esporre le  preoccupazioni degli utenti e proporre  suggerimenti sul complicato tema degli alloggi militari  affinchè,  ""dopo tanti anni si possa trovare un punto di caduta tale che si trovi la giusta misura da conciliare le aspettative e le speranze di tante famiglie con le innegabili esigenze e finalità dell’Amministrazione Difesa"".

Con un documento, che si riporta in allegato, denominato “documento di sintesi”, inviato da Stato Maggiore Difesa, 1° Reparto – Personale alla Rappresentanza Militare (COCER),  il giorno 13 agosto viene inviato  un prospetto riepilogativo delle proposte avanzate dal V Reparto di SMD al Gabinetto del Ministro, in cui si prevede- tra l'altro - l'adozione, con Decreto ministeriale, di criteri più restrittivi per la individuazione dei “sine titulo” appartenenti alle categorie protette e alle loro tutele”. Il testo del documento ed il commento di Casadiritto.

Gli ultimissimi avvenimenti delle ultime ore , riguardanti lo sfascio di un Governo che non c’è più e forse nel vero senso non c’è mai stato, non aiuta in un modo o nell’altro a chi deve risolvere i problemi e per chi i problemi debbono essere risolti, ad uscire “dall’impasse” i cui da molti anni ci hanno infilato., limitandoci al tema degli alloggi della Difesa. Gli utenti sine titulo, non certo da semplici spettatori, e spesso anche nelle sedi Istituzionali, hanno dato sempre il loro contributo , specialmente attraverso il Comitato CASADIRITTO, chiunque avessero davanti a livello Istituzionale, attraverso la ricerca di soluzioni giuste e condivise e non di interessi particolari e egoistici verso o contro altri colleghi in servizio.

""Non siamo noi ( sine titulo) - afferma il Comitato in una nota inviata - mettere in crisi il sistema alloggi di Servizio. Anzi...". Casadiritto lancia un appello per  mettere fine a questa “ guerra tra poveri “ anche perché, come noto, la vincono di solito “ i ricchi “ e  per  trovare un punto convergente di caduta condiviso, che tuteli la dignità di tanti cittadini e le esigenze dell’Amministrazione.

Sono appena iniziati i contatti di CASADIRITTO  con i Rappresentanti delle Istituzioni e con i nuovi eletti nel Parlamento che in qualche modo sono interessati con il mondo degli alloggi militari. E’ la parte più delicata, essendo i nuovi eletti in gran parte alla prima legislatura.. Ma è una fase necessaria anche se difficilissima e ci auguriamo che non sia dovuto soltanto al nuovo che avanza... Con la speranza che a questa fase ne segua una più concreta e si possa entrare nel pieno degli argomenti irrisolti e nelle criticità che ben  conosciamo,  sia nei contatti con l’Amministrazione Difesa che con i tanti Organi Istituzionali preposti,  CASADIRITTO ha deciso che anche per il mese di agosto, di continuare ad adempiere al suo compito primario, quello di essere sempre a disposizione nei nostri limiti che ben si conoscono,  per ogni richiesta di aiuto, sotto forma di informazione, e di incontro anche a livello  diretto presso la Sede  per i casi più urgenti, ma anche  di “ semplici” contatti telefonici e per email ai quali sarà data per tutti una risposta.

 Quanti sono gli immobili militari a Cagliari? Il ministero della Difesa paga l’Imu sulle strutture che non usa più (o che vengono utilizzate solo come alloggi), come previsto dalla legge? Sono queste le domande poste dal senatore uscente Roberto Cotti al Servizio tributi e patrimonio del Comune di Cagliari per capire se – e con quali ricadute sulle risorse economiche a disposizione dell’amministrazione – il ministero della Difesa versi regolarmente nelle casse comunali l’imposta municipale relativa alle strutture dismesse come prevede una legge del 2011. Risposta? “Non abbiamo la minima idea”.

 

Con l’inizio dell’invio on line del mod. CUD, sia da parte dell’INPS, per i pensionati che da parte di altri sostituti d’imposta, per i dipendenti in servizio, iniziano le scadenze, per gli utenti senza titolo,  al fine di poter  adempiere, come tutti gli anni, alla compilazione ed al successivo invio ai rispettivi Comandi,  della Dichiarazione Sostitutiva di Atto Notorio relativa all’anno d’imposta 2017. Non è raro il comportamento di alcuni Comandi che ignorano la norma fiscale e non hanno mai comunicato agli utenti senza titolo l’obbligo di registrazione del Mod. 2. ....

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