Periodico di informazione delle Forze Armate, Forze di Polizia e Pubblico Impiego

  

 

Alloggi di servizio

Con un documento, che si riporta in allegato, denominato “documento di sintesi”, inviato da Stato Maggiore Difesa, 1° Reparto – Personale alla Rappresentanza Militare (COCER),  il giorno 13 agosto viene inviato  un prospetto riepilogativo delle proposte avanzate dal V Reparto di SMD al Gabinetto del Ministro, in cui si prevede- tra l'altro - l'adozione, con Decreto ministeriale, di criteri più restrittivi per la individuazione dei “sine titulo” appartenenti alle categorie protette e alle loro tutele”. Il testo del documento ed il commento di Casadiritto.

Gli ultimissimi avvenimenti delle ultime ore , riguardanti lo sfascio di un Governo che non c’è più e forse nel vero senso non c’è mai stato, non aiuta in un modo o nell’altro a chi deve risolvere i problemi e per chi i problemi debbono essere risolti, ad uscire “dall’impasse” i cui da molti anni ci hanno infilato., limitandoci al tema degli alloggi della Difesa. Gli utenti sine titulo, non certo da semplici spettatori, e spesso anche nelle sedi Istituzionali, hanno dato sempre il loro contributo , specialmente attraverso il Comitato CASADIRITTO, chiunque avessero davanti a livello Istituzionale, attraverso la ricerca di soluzioni giuste e condivise e non di interessi particolari e egoistici verso o contro altri colleghi in servizio.

""Non siamo noi ( sine titulo) - afferma il Comitato in una nota inviata - mettere in crisi il sistema alloggi di Servizio. Anzi...". Casadiritto lancia un appello per  mettere fine a questa “ guerra tra poveri “ anche perché, come noto, la vincono di solito “ i ricchi “ e  per  trovare un punto convergente di caduta condiviso, che tuteli la dignità di tanti cittadini e le esigenze dell’Amministrazione.

Sono appena iniziati i contatti di CASADIRITTO  con i Rappresentanti delle Istituzioni e con i nuovi eletti nel Parlamento che in qualche modo sono interessati con il mondo degli alloggi militari. E’ la parte più delicata, essendo i nuovi eletti in gran parte alla prima legislatura.. Ma è una fase necessaria anche se difficilissima e ci auguriamo che non sia dovuto soltanto al nuovo che avanza... Con la speranza che a questa fase ne segua una più concreta e si possa entrare nel pieno degli argomenti irrisolti e nelle criticità che ben  conosciamo,  sia nei contatti con l’Amministrazione Difesa che con i tanti Organi Istituzionali preposti,  CASADIRITTO ha deciso che anche per il mese di agosto, di continuare ad adempiere al suo compito primario, quello di essere sempre a disposizione nei nostri limiti che ben si conoscono,  per ogni richiesta di aiuto, sotto forma di informazione, e di incontro anche a livello  diretto presso la Sede  per i casi più urgenti, ma anche  di “ semplici” contatti telefonici e per email ai quali sarà data per tutti una risposta.

 Quanti sono gli immobili militari a Cagliari? Il ministero della Difesa paga l’Imu sulle strutture che non usa più (o che vengono utilizzate solo come alloggi), come previsto dalla legge? Sono queste le domande poste dal senatore uscente Roberto Cotti al Servizio tributi e patrimonio del Comune di Cagliari per capire se – e con quali ricadute sulle risorse economiche a disposizione dell’amministrazione – il ministero della Difesa versi regolarmente nelle casse comunali l’imposta municipale relativa alle strutture dismesse come prevede una legge del 2011. Risposta? “Non abbiamo la minima idea”.

 

Con l’inizio dell’invio on line del mod. CUD, sia da parte dell’INPS, per i pensionati che da parte di altri sostituti d’imposta, per i dipendenti in servizio, iniziano le scadenze, per gli utenti senza titolo,  al fine di poter  adempiere, come tutti gli anni, alla compilazione ed al successivo invio ai rispettivi Comandi,  della Dichiarazione Sostitutiva di Atto Notorio relativa all’anno d’imposta 2017. Non è raro il comportamento di alcuni Comandi che ignorano la norma fiscale e non hanno mai comunicato agli utenti senza titolo l’obbligo di registrazione del Mod. 2. ....

""C’è qualcuno, afferma il coordinatore di Casadiritto Sergio Boncioli,  alla Difesa, dalla Ministra Roberta Pinotti in giù, ivi compresa la parte pensante della Difesa stessa,  nel Parlamento, all’interno delle Commissioni Difesa, che abbia un sussulto  e ripristini la legalità formale e sostanziale spazzando  via  questa gestione degli alloggi, fonte di illegalità. di sfascio e degenerazione anche umana. Vorremmo essere semplicemente considerati esseri umani  e  ma soprattutto e semplicemente  cittadini italiani come prescrive la nostra Costituzione...."

Negati per anni i diritti degli utenti per vendite all’asta e usufrutto dopo che la norma era stata approvata.

Ora sette deputati chiedono alla Ministra della Difesa sen. Roberta Pinotti le motivazioni dell’occultamento e come provvedere urgentemente a rimediare

Come noto, l’applicazione della Legge 104, una Legge di civiltà, è stata ormai inserita da molti anni nelle normative che la Difesa emana  e che riguardano gli alloggi militari, a tutela degli utenti e delle loro famiglie non certo per una concessione “ caritatevole” per magnanimità  del sovrano, assoggettata alle volubilità di un “uomo cosiddetto forte” che si alterna man mano ai vertici militari, ma come riconoscimento di un diritto  che  la società civile e la nostra Costituzione riconosce ai cittadini  con fragilità. Ma parlare di diritti nell’ambiente della Difesa, in genere rimane difficile e ostico.

Ribadito in modo repentorio ad alcuni Comandi di ripristinare tempestivamente la revocadi quanto erroneamente tolto in relazione alle tutele previste dal decreto del 7 maggio 2014.

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