Periodico di informazione delle Forze Armate, Forze di Polizia e Pubblico Impiego

  

Alloggi di servizio

""C’è qualcuno, afferma il coordinatore di Casadiritto Sergio Boncioli,  alla Difesa, dalla Ministra Roberta Pinotti in giù, ivi compresa la parte pensante della Difesa stessa,  nel Parlamento, all’interno delle Commissioni Difesa, che abbia un sussulto  e ripristini la legalità formale e sostanziale spazzando  via  questa gestione degli alloggi, fonte di illegalità. di sfascio e degenerazione anche umana. Vorremmo essere semplicemente considerati esseri umani  e  ma soprattutto e semplicemente  cittadini italiani come prescrive la nostra Costituzione...."

Negati per anni i diritti degli utenti per vendite all’asta e usufrutto dopo che la norma era stata approvata.

Ora sette deputati chiedono alla Ministra della Difesa sen. Roberta Pinotti le motivazioni dell’occultamento e come provvedere urgentemente a rimediare

Come noto, l’applicazione della Legge 104, una Legge di civiltà, è stata ormai inserita da molti anni nelle normative che la Difesa emana  e che riguardano gli alloggi militari, a tutela degli utenti e delle loro famiglie non certo per una concessione “ caritatevole” per magnanimità  del sovrano, assoggettata alle volubilità di un “uomo cosiddetto forte” che si alterna man mano ai vertici militari, ma come riconoscimento di un diritto  che  la società civile e la nostra Costituzione riconosce ai cittadini  con fragilità. Ma parlare di diritti nell’ambiente della Difesa, in genere rimane difficile e ostico.

Ribadito in modo repentorio ad alcuni Comandi di ripristinare tempestivamente la revocadi quanto erroneamente tolto in relazione alle tutele previste dal decreto del 7 maggio 2014.

Commento del coordinatore di casadirtto in merito ad una norma contenuta nel provvedimento approvato dal gverno sulle le disposizioni integrative e correttive ai Decreti Legislativi  24 gennaio 2014, n.7 e 8,  attuativi della riforma delle Ff.AA.

 "Ciclicamente ritorna alla ribalta la questione degli utenticonsideratisine titulo della difesa, con tanto di ondata mediatica diffamatoria che tende ad accostare questi lavoratori della difesa - a cui è stata riconosciuta la conduzione di alloggi ma che con il tempo il valzer di norme mutate e confusionarie hanno poi rimodulato lo status - ai beneficiari di affittopoli, gettando fango su una problema che coinvolge ben altri scenari e che merita rispetto ed attenzlone da parte delle istituzioni e del mondo dell'informazione". Lo ha dichiarato Aldo Di Biagio senatore di Ap a margine di un incontro avuto al Senato con una delegazione di rappresentati di Casadiritto in rappresentanza degli utenti c.d. sine titulo della difesa.

 

Nella giornata di venerdì 11 marzo u.s. il Coordinatore di CASADIRITTO è stato ricevuto nella Sede del Ministero della Difesa dal Consigliere Giuridico del Ministro. Nell’incontro, durato circa 3 ore sono stati affrontati temi riguardanti gli alloggi militari con particolare riguardo ai contenuti della recente Delibera della Corte dei Conti e la sua ricaduta sugli utenti in particolare riguardo sui sine titulo, maggiormente esposti dai provvedimenti invocati dalla Delibera stessa.

Si è svolto nel pomeriggio di lunedì 29 febbraio, presso la Sede Istituzionale di Palazzo Aeronautica in Roma, l’incontro tra il Sottosegretario di Stato per la Difesa on.le Domenico ROSSI e una Delegazione di CASADIRITTO presente il Coordinatore Sergio Boncioli  e componenti della Segreteria allargata.  Tema dell’incontro, l’attuale situazione del  Patrimonio  alloggiativo alla luce della recente Delibera della Corte dei Conti e del progetto ad essa presentato a cura dello Stato Maggiore Difesa.

CASADIRITTO: per modificare la deriva in cui si sta precipitando, a seguito della Delibera approvata. Riprendono gli sfratti.CASADIRITTO denuncia l'isolamento, mancando interlocuzioni o segnali addirittura  dallo stesso COCER, interessato se non altro, per via che  la faccenda interessi anche  i militari in servizio addirittura con il titolo....

Settimana decisiva per spedire il fax al Ministro, già raggiunto e superato i 5.000,  con un crescendo non previsto: scadenza 13 febbraio 2016.

Proseguono i focus di CASADIRITTO, iniziati da anni, che accendono i riflettori sui risultati imbarazzanti circa l’andamento delle vendite sia dirette che con il sistema delle Aste. Ricordiamo il sistema, la prima fase è riservata al personale  della Difesa militare e civile in servizio, la seconda fase a tutti i cittadini italiani. Si è concluso il 6° bando d’asta. Erano in vendita dopo vari tentativi, 491 alloggi militari. Nella prima fase d’asta (per militari) nessun alloggio è risultato venduto. Nella seconda fase (per tutti) ne sono stati aggiudicati 32.

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