Periodico di informazione delle Forze Armate, Forze di Polizia e Pubblico Impiego

  

 

Alloggi di servizio

Sono appena iniziati i contatti di CASADIRITTO  con i Rappresentanti delle Istituzioni e con i nuovi eletti nel Parlamento che in qualche modo sono interessati con il mondo degli alloggi militari. E’ la parte più delicata, essendo i nuovi eletti in gran parte alla prima legislatura.. Ma è una fase necessaria anche se difficilissima e ci auguriamo che non sia dovuto soltanto al nuovo che avanza... Con la speranza che a questa fase ne segua una più concreta e si possa entrare nel pieno degli argomenti irrisolti e nelle criticità che ben  conosciamo,  sia nei contatti con l’Amministrazione Difesa che con i tanti Organi Istituzionali preposti,  CASADIRITTO ha deciso che anche per il mese di agosto, di continuare ad adempiere al suo compito primario, quello di essere sempre a disposizione nei nostri limiti che ben si conoscono,  per ogni richiesta di aiuto, sotto forma di informazione, e di incontro anche a livello  diretto presso la Sede  per i casi più urgenti, ma anche  di “ semplici” contatti telefonici e per email ai quali sarà data per tutti una risposta.

 Quanti sono gli immobili militari a Cagliari? Il ministero della Difesa paga l’Imu sulle strutture che non usa più (o che vengono utilizzate solo come alloggi), come previsto dalla legge? Sono queste le domande poste dal senatore uscente Roberto Cotti al Servizio tributi e patrimonio del Comune di Cagliari per capire se – e con quali ricadute sulle risorse economiche a disposizione dell’amministrazione – il ministero della Difesa versi regolarmente nelle casse comunali l’imposta municipale relativa alle strutture dismesse come prevede una legge del 2011. Risposta? “Non abbiamo la minima idea”.

 

Con l’inizio dell’invio on line del mod. CUD, sia da parte dell’INPS, per i pensionati che da parte di altri sostituti d’imposta, per i dipendenti in servizio, iniziano le scadenze, per gli utenti senza titolo,  al fine di poter  adempiere, come tutti gli anni, alla compilazione ed al successivo invio ai rispettivi Comandi,  della Dichiarazione Sostitutiva di Atto Notorio relativa all’anno d’imposta 2017. Non è raro il comportamento di alcuni Comandi che ignorano la norma fiscale e non hanno mai comunicato agli utenti senza titolo l’obbligo di registrazione del Mod. 2. ....

""C’è qualcuno, afferma il coordinatore di Casadiritto Sergio Boncioli,  alla Difesa, dalla Ministra Roberta Pinotti in giù, ivi compresa la parte pensante della Difesa stessa,  nel Parlamento, all’interno delle Commissioni Difesa, che abbia un sussulto  e ripristini la legalità formale e sostanziale spazzando  via  questa gestione degli alloggi, fonte di illegalità. di sfascio e degenerazione anche umana. Vorremmo essere semplicemente considerati esseri umani  e  ma soprattutto e semplicemente  cittadini italiani come prescrive la nostra Costituzione...."

Negati per anni i diritti degli utenti per vendite all’asta e usufrutto dopo che la norma era stata approvata.

Ora sette deputati chiedono alla Ministra della Difesa sen. Roberta Pinotti le motivazioni dell’occultamento e come provvedere urgentemente a rimediare

Come noto, l’applicazione della Legge 104, una Legge di civiltà, è stata ormai inserita da molti anni nelle normative che la Difesa emana  e che riguardano gli alloggi militari, a tutela degli utenti e delle loro famiglie non certo per una concessione “ caritatevole” per magnanimità  del sovrano, assoggettata alle volubilità di un “uomo cosiddetto forte” che si alterna man mano ai vertici militari, ma come riconoscimento di un diritto  che  la società civile e la nostra Costituzione riconosce ai cittadini  con fragilità. Ma parlare di diritti nell’ambiente della Difesa, in genere rimane difficile e ostico.

Ribadito in modo repentorio ad alcuni Comandi di ripristinare tempestivamente la revocadi quanto erroneamente tolto in relazione alle tutele previste dal decreto del 7 maggio 2014.

Commento del coordinatore di casadirtto in merito ad una norma contenuta nel provvedimento approvato dal gverno sulle le disposizioni integrative e correttive ai Decreti Legislativi  24 gennaio 2014, n.7 e 8,  attuativi della riforma delle Ff.AA.

 "Ciclicamente ritorna alla ribalta la questione degli utenticonsideratisine titulo della difesa, con tanto di ondata mediatica diffamatoria che tende ad accostare questi lavoratori della difesa - a cui è stata riconosciuta la conduzione di alloggi ma che con il tempo il valzer di norme mutate e confusionarie hanno poi rimodulato lo status - ai beneficiari di affittopoli, gettando fango su una problema che coinvolge ben altri scenari e che merita rispetto ed attenzlone da parte delle istituzioni e del mondo dell'informazione". Lo ha dichiarato Aldo Di Biagio senatore di Ap a margine di un incontro avuto al Senato con una delegazione di rappresentati di Casadiritto in rappresentanza degli utenti c.d. sine titulo della difesa.

 

Nella giornata di venerdì 11 marzo u.s. il Coordinatore di CASADIRITTO è stato ricevuto nella Sede del Ministero della Difesa dal Consigliere Giuridico del Ministro. Nell’incontro, durato circa 3 ore sono stati affrontati temi riguardanti gli alloggi militari con particolare riguardo ai contenuti della recente Delibera della Corte dei Conti e la sua ricaduta sugli utenti in particolare riguardo sui sine titulo, maggiormente esposti dai provvedimenti invocati dalla Delibera stessa.

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