Periodico di informazione delle Forze Armate, Forze di Polizia e Pubblico Impiego

  


Demolita l'inaccettabile consulenza tecnica dell'INAIL, la quale NEGA la “certificazione” di esposizione qualificata all'amianto a bordo delle Navi al personale di coperta e la limita al 31/12/1995 al personale di macchina!  Comunicato del CAD.
Pubblichiamo il comunicato stampa dell'AFeVa Sardegna e AFEA, associazioni da anni impegnate nella tutela delle vittime dell'esposizione all'amianto e dei loro famigliari.

Ribaltando la posizione dell'INAIL, la Corte dei Conti della Sardegna ha respinto la tesi che  in prima istanza aveva negato l'esposizione qulificata all'amianto al personale di coperta imbarcato su navi della marina militare o comunque l'aveva riconosciuta fino al 31 dicembre 1995.
 
Ricordiamo che in Parlamento sono in discussione alcune proposte di legge che prevedono il passaggio della tutela previdenziale del personale militare  all' INAIL.
 
COMUNICATO STAMPA
Questa mattina (31 MAGGIO 2017 ndr) la Corte dei Conti per la Sardegna ha emesso una SENTENZA STORICA! Probabilmente la prima in tutta Italia!
 
Demolita l'inaccettabile consulenza tecnica dell'INAIL, la quale NEGA la “certificazione” di esposizione qualificata all'amianto a bordo delle Navi al personale di coperta e la limita al 31/12/1995 al personale di macchina!

 

 

Egregiamente affiancato dal legale di fiducia della AFeVA Sardegna Onlus, l'avvocato Michele Martinelli del foro di Sassari, il diretto interessato dalla Storica Sentenza è il sig. Salvatore Garau, sottufficiale in congedo della Marina Militare, nonchè presidente della AFeVA Sardegna Onlus, da anni attivamente impegnato nella lotta contro l'amianto e contro tutto il danno che provoca e per l'affermazione dei diritti delle Vittime dell'Amianto, senza escludere nessuno. 
 
La CTU:
Il Consulente Tecnico nominato dal Giudice, con calcoli scientifici e valutando in scienza e coscienza i fatti e gli incontrovertibili documenti ufficiali ha dimostrato che sia le mansioni militari “Principali”1 sia le mansioni militari “Secondarie”2, svolte a bordo dal personale erano attività che implicavano sia ESPOSIZIONE DIRETTA, dovute alla manipolazione di materiali contenenti amianto negli interventi di manutenzione sugli impianti di competenza, sia ESPOSIZIONE INDIRETTA dovuta alle attività degli altri operatori. 
 
La Sentenza:
Il Giudice, accogliendo pienamente la solida Consulenza Tecnica d'Ufficio, ha dichiarato certa e provata l'esposizione qualificata ad amianto (oltre le 100 ff/l e ultra decennale) subita, sia nelle installazioni e infrastrutture militari sia a bordo delle unità navali militari in cui il Garau ha attivamente operato sino al 22/11/1999, data in cui a causa di un grave incidente occorsogli a bordo di Nave Ardito ha dovuto abbandonare il servizio attivo, dunque l'esposizione ad amianto è proseguita per quanti rimasti ad operare a bordo!
 
La portata “Erga Omnes” della Sentenza!

Sebbene riferita a una singola persona, questa Storica Sentenza riguarda dunque tutti i militari e civili imbarcati sulle navi e sui sommergibili, in particolare quanti in possesso del curriculum lavorativo rilasciato dai rispettivi enti di appartenenza, in quanto Conferma la tesi che “Tutto il personale militare e civile imbarcato su navi o su sommergibili militari è stato esposto a medesimo qualificato rischio Amianto e ben oltre il 31/12/1995! ”, e demolisce allo stesso tempo l'inaccettabile “resa tecnica” dell'INAIL. 
 
Per quanto sopra, 
Il Coordinamento Amianto pro Comparto Difesa, ribadendo la ferma contrarietà alla sola ipotesi di passare all'INAIL la competenza della valutazione del danno subìto dal personale delle Forze Armate,
 
CHIEDE
al Governo, al Ministro della Difesa, ai Presidenti del Senato e della Camera, ai Presidenti e agli On. componenti delle Commissioni permanenti e d'inchiesta, al Parlamento, ad ogni singolo Parlamentare di tenere in debito conto della odierna Storica Sentenza e porre in atto ogni iniziativa utile a varare con tempestività coerenti e adeguatenorme volte all'affermazione dei diritti dei militari e dei civili del Comparto Difesa e della Sicurezza Nazionale esposti e vittime dell'amianto e degli altri fattori nocivi, e dei familiari di questi, senza l'erosione di quelli già riconosciuti.
 
RENDE ALTRESI' NOTO
che in attesa che i decisori attuino quanto sopra richiesto, questo CAD mette a disposizione i propri legali per valutare ogni singola posizione del personale militare e civile interessato dalla portata della predetta Sentenza e in possesso del curriculum lavorativo rilasciato dai rispettivi enti di appartenenza al fine di avviare adeguato ricorso presso la Corte dei Conti della Regione di Residenza.

 

Coordinamento Amianto pro Comparto Difesa

 

AFeVA Sardegna                           AFEA 
 Salvatore Garau                    Pietro Serarcangeli


 

Argomento: 
Sentenze