Periodico di informazione delle Forze Armate, Forze di Polizia e Pubblico Impiego

  

Conversazione con Michele Nones, vice presidente dello Iai, sul ricorso ai militari nei controlli in strada per l’emergenza Coronavirus: “Non mi convince dal punto di vista operativo”. Meglio “aumentare l’ammenda e fare controlli più mirati, magari con pattuglie singole di forze di polizia così da incrementare l’efficacia del dispositivo”

Cari lettori, ci troviamo improvvisamente di fronte ad una emergenza che certamente non era prevedibile. La vita del Paese e la stessa nostra vita, rischiano di subire profonde modificazioni e non certamente positive.

Il nostro giornale, nel suo piccolo, vuole contribuire, mettendo a disposizione la sua informazione on line, con gli aggiornamenti che via via arrivano dalle amministrazioni e le iniziative assunte dai rappresentanti sindacali dei militari che  si sono attivati per far sì che vengano rispettate le direttive diramate dal governo in cui sono previste specifiche misure per gli operatori del comparto sicurezza, difesa e soccorso .

Purtroppo le segnalazioni provenienti dal territorio, evidenziano una non uniforme applicazione da parte di  alcuni comandi, delle direttive diramate.

L’appello che rivolgono i sindacati (SILF, SIAM, Silme e Silca) è quello di regolare l’attività degli operatori, coniugando innanzitutto con il buon senso, il tipo di servizio, la salute del personale e la salute dei cittadini.

Esistono norme  chiare, inequivocabili, che non possono essere stravolte o ignorate da comandanti che emanano direttive proprie che generano confusione, incertezza e discriminazioni.

Per contribuire a chiarire i dubbi ed aiutare i lavoratori militari nell’esercizio dei propri diritti, il nostro giornale Vi invita a segnalare eventuali criticità e disapplicazioni delle norme in vigore, inviando una e mail a: info@nuovogiornaledeimilitari.com, oppure sulla nostra pagina facebook: https://www.facebook.com/nuovogiornaledeimilitari/?modal=admin_todo_tour

Il Decreto Cura Italia ha introdotto diverse misure a sostegno dei lavoratori, delle famiglie e delle imprese. L’Istituto sta completando le attività necessarie per mettere a disposizione di tutti i soggetti interessati le procedure telematiche per inviare le domande di accesso ai trattamenti previsti. In allegato si illustrano sinteticamente le diverse prestazioni previste e si forniscono le prime indicazioni operative.

Al personale militare richiamato in servizio senza assegni non spetta la riliquidazione del trattamento di buonuscita per il periodo di servizio aggiuntivo prestato.

Esistono norme e direttive chiare, inequivocabili, che dicono esattamente cosa fare, quando farlo e come farlo e malgrado ci sono comandanti che emanano direttive proprie senza tenere conto della discriminazione che si fa nei confronti dei propri dipendenti rispetto ad altri della stessa forza. Attivato il Soccorso Verde

La misura è contenuta nel DL "Cura Italia" per aiutare i lavoratori dipendenti nell'accudimento ed assistenza dei familiari in grave condizione di disabilità.

Applicazione al personale militare delle misure straordinarie in materia di lavoro agile, di assenza e di esenzione dal servizio. Aggiornamento al Decreto-Legge 17 marzo 2020, n. 18.

Personale avente titolo: Personale civile in servizio presso il Ministero della Difesa; - personale civile del Ministero della Difesa collocato in quiescenza; - coniuge superstite di dipendente civile del Ministero della Difesa che non abbia contratto nuovo matrimonio. Sono ammessi ai turni di soggiorno, unitamente al titolare, i relativi familiari, purché compresi nello stato di famiglia verificabile presso l’Anagrafe del Comune di residenza e a condizione che l’avente titolo al beneficio sia presente per tutta la durata del soggiorno. Le domande di partecipazione, redatte e sottoscritte sull’apposito modello dovranno essere inoltrate,  tramite il rispettivo Ente di Servizio alla Direzione Generale per il Personale Civile, entro e non oltre il 25 marzo 2020.

Caro/a Collega, Caro/a Iscritto, ci troviamo a vivere, come tutti sappiamo, una situazione drammatica che vede il nostro Paese al centro di una grave emergenza sanitaria come mai accaduto in precedenza. Le lavoratrici e i lavoratori della Polizia di Stato sono come sempre in prima linea e il nemico che oggi combattono non è meno insidioso di una minaccia criminale, mafiosa o terroristica. Per questo, come primo obiettivo, la nostra organizzazione si è posto quello di garantire condizioni di assoluta sicurezza di lavoro e di salute per tutto il personale. Azione rivendicativa e di pressione che sta portando ad alcuni importanti risultati, certificati, man mano, dalle circolari che il Dipartimento della pubblica sicurezza ha emanato e migliorato.

Per far fronte all’emergenza Coronavirus, il Governo ha stabilito che (fino al 25 marzo): • le amministrazioni pubbliche assicurano lo svolgimento in via ordinaria delle prestazioni lavorative in forma agile del proprio personale dipendente;

• per attivare lo smart working non occorre firmare un accordo tra dipendente e amministrazione che definisca giorni, strumenti, orari di raggiungibilità etc.;

• le prestazioni lavorative in presenza sono riservate solo alle attività strettamente legate alla gestione dell’emergenza e a quelle indifferibili individuate da ogni amministrazione.

Il Comitato denuncia che è  in corso, quasi nell’indifferenza, prevalentemente nelle zone geografiche del Centro-Nord, una ripresa considerevole da parte della “ galassia “ dei Comandi, competente per Territorio,   degli Atti di Recupero coattivo con sgombero, alcuni già accompagnati dal relativo Verbale del Comando dei Carabinieri. In altri casi avvisi di recupero coatto.

Pubblicato in Gazzetta ufficiale, il decreto Coronavirus ter, meglio conosciuto come ‘Cura Italia’, è legge. Aiuti alle famiglie, premi per chi ha continuato a lavorare nei servizi essenziali, sconti fiscali e incentivi per la sanificazioni di scuole e imprese, congedi straordinari....

"Le disposizioni normative e le Direttive del Comando Generale non possono regolare nel dettaglio e tutte le situazioni, per questo occorre che siamo osservate ed applicate con responsabilità e buon senso dai Comandanti ad ogni livello e da tutti i finanzieri.

Purtroppo l’esperienza di questi giorni,  fa pensare che talvolta il buon senso sia stato sostituito da paura di decidere e/o superficialità e/o assurdo eccesso di zelo, che hanno portato a sottovalutare situazioni in cui era necessario intervenire con rapidità.Così in una nota il Sindacato lavoratori finanzieri.

Le misure di interesse per il Personale dipendente e appartenente al Comparto Difesa e Sicurezza.

Tra l'altro, beneficio di 1000 euro (art 25) a tutto il personale del comparto sicurezza i difesa e soccorso pubblico, mpegnato nella emergenza Covid19.

Arriva il "termine mobile", si potrà scegliere quando presentare il modello e avere il rimborso. Più tempo a disposizione per chi deve pagare. Precompilata on line dal 5 maggio.

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