Periodico di informazione delle Forze Armate, Forze di Polizia e Pubblico Impiego

  

Il mutuo per navi da guerra  con gli interessi al 30 per cento. Per la flotta soldi in bilancio ci sono, ma per l’acquisto si era immaginato un finanziamento. L’impegno per i caccia F-35 e quello per gli Eurofighter. Un aricolo di Sergi Rizzo sul Corriere.

 I procedimenti disciplinari nei confronti dei dipendenti pubblici diventeranno più facili, con l’introduzione di norme in materia di responsabilità disciplinare dei pubblici dipendenti, «finalizzate ad accelerare, rendere concreto e certo nei tempi l'esercizio dell'azione disciplinare». Non solo. Arrivano controlli più severi in caso di assenza per malattia dei dipendenti pubblici, «con attribuzione della relativa competenza all'Istituto nazionale di previdenza sociale». E si va verso il superamento degli automatismi per la carriera dei dirigenti, che sarà legata agli «esiti della valutazione». Lo prevedono gli emendamenti del relatore Giorgio Pagliari (Pd) concordati con il governo alla legge delega di riforma della Pa.

Il Cocer Aeronautica esprime in un comunicato soddisfazione per la positiva conclusione della lunga vertenza che ha visto impegnati Cocere e sindacati di polizia per lo sblocco del tetto salariale del personale del comparto difesa e sicurezza.

L'Espresso

Il Parlamento del Regno Unito svela quanto pagherà per i supercaccia e segnala l'incremento dei prezzi rispetto alle previsioni. Intanto in Italia il programma e le spese militari rimangono invariate e il ministro della Difesa Roberta Pinotti difende la scelta: «Non sono una bufala

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L’INPS recepisce la Legge di Stabilità 2015 e toglie, dall’1 gennaio 2015, la decurtazione dell’1% o 2% alla pensione anticipata che era stata prevista a decorrere da quest’anno per coloro che maturano il requisito contributivo pieno entro la fine del 2017. L’istituto previdenziale lo ha comunicato con il messaggio 417/2015, applicando quindi la novità introdotta dalla manovra in attesa che vengano diramate istruzioni operative.

Il capogruppo Pd canta vittoria: "Quei fondi non potranno più essere utilizzati per comprare nuovi pattugliatori". Nel mirino il programma di ampliamento della flotta voluto dall'ammiraglio De Giorgi. Ma i 5 Stelle dissentono: "Potrà farlo lo stesso"

Si precisa che la disciplina del silenzio assenso riguarda tutte le amministrazioni pubbliche (e quindi non solo quelle statali). Inoltre, si prevede che, ai fini dell’acquisizione di assensi o concerti su provvedimenti normativi e amministrativi, è sufficiente che tali schemi di provvedimenti siano «corredati della relativa documentazione».

Il pacchetto di emendamenti al Ddl Madia depositati giovedì dal relatore, Giorgio Pagliari, tocca anche gli articoli 3 e 4 in tema di silenzio assenso e certificazioni di inizio attività. Sull’acquisizione di assensi e concerti, la modifica presentata «punta a scoraggiare rilievi capziosi da parte delle amministrazioni, che non dovranno più sindacare se l’atto trasmesso è compiutamente istruito o meno, e quindi rimandarlo indietro se non lo è. Ma si dovrà solo prendere in considerazione la documentazione trasmessa», spiega Giorgio Pagliari. Anche l’emendamento sull’inizio attività punta a semplificare il quadro normativo: «Si intende cioè favorire la predisposizione di una nuova disciplina delle attività che i soggetti privati possono iniziare immediatamente, senza la preventiva autorizzazione dei pubblici poteri - aggiunge Pagliari -. Del resto, è ormai principio acquisito che la Pa non è più autoritativa, ma controlla ex post l’iniziativa una volta avviata».

La  guida si propone di offrire ai componenti delle commissioni concorsuali un quadro aggiornato ed ordinato della normativa vigente da utilizzare nelle diverse fasi dei concorsi indetti dalla Direzione Generale per il Personale Militare.
La pubblicazione, oltre a costituire uno strumento di consultazione, è volta a uniformare le procedure e a dare risposte concrete a chi si accinge a svolgere l’impegnativo compito della selezione.

Il rinnovo di alcuni vertici militari sta determinando qualche malumore nei piani alti degli stati maggiori. La decisione di nominare al vertice dello Stato Maggiore Difesa (SMD)  il generale di corpo d’armata Claudio Graziano, attuale Capo di Stato maggiore dell’Esercito (SME), ha irritato l’Aeronautica e contraddice il principio di rotazione tra le tre Forze Armate nell’esprimere il vertice militare della Difesa.Indiscrezioni riferiscono però che a cambiare i programmi siano state determinanti le decisioni politiche e le tensioni tra il Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, e alcuni vertici militari.

l responsabile dell'Ufficio Stampa dell'Esercito italiano risponde alle domande del DiariodelWeb.it in merito all'operazione «Strade Sicure», prima messa nel cassetto dal Governo Renzi, e rispolverata dopo il violento attacco terroristico di Parigi.

IL SERVIZIO DELL'ESERCITO «Al momento noi siamo in concorso alle forze di polizia, siamo qualificati come agenti di pubblica sicurezza. Non siamo agenti giudiziari come i carabinieri e i poliziotti: cioè il poliziotto può procedere all'arresto, l'esercito solo al fermo, per aspettare poi l'intervento di carabinieri o polizia». Ma perché non viene estesa questa responsabilità anche all'esercito in questo momento così critico? «Dovrebbero ampliare i nostri doveri, è una questione di compiti. Per ora spetta solo alle forze di polizia». Se sia possibile un'estensione di compiti momentanei, «non spetta a noi deciderlo. Noi riceviamo ordini. Noi rispettiamo il mandato e i compiti che ci vengono assegnati. E per quanto riguarda Strade Sicure noi agiamo in concorso alle forze di polizia per la vigilanza di siti sensibili».

Commesse da 5,4 mld per 10 navi militari. Il dem Scanu denuncia «pressioni». E scatena l'ira dei compagni di partito.Le parole del capogruppo dem hanno suscitato le ire di diversi compagni di partito, tra i quali il deputato Salvatore Piccolo, che lo ha affrontato a muso duro nei corridoi del primo piano di Montecitorio giovedì 13 gennaio, con tanto di urla che hanno fatto tremare i muri, e che ora sono finite in Rete in un video ripreso con un telefonino, probabilmente del deputato M5s Angelo Tofalo, riferiscono fonti che chiedono l'anonimato.

Lo Stato non ha contribuito al "nation building" italiano, che è figlio di altri attori. È intervenuto solo in un secondo momento, un quarantennio dopo l'Unità, al momento del decollo industriale, quando vi è stato bisogno di infrastrutture e di grandi servizi pubblici, come le ferrovie e le poste, assicurando la stampella necessaria allo sviluppo economico. Alla debolezza dello Stato non si deve imputare soltanto questo decollo ritardato, ma anche la sua incapacità di cambiare, di innovarsi: di qui la forte continuità tra prefascismo e fascismo e poi tra fascismo e postfascismo. Queste le conclusioni principali dello splendido libro di Guido Melis, in cui il nostro maggiore storico dell'amministrazione ha raccolto dodici suoi saggi, scritti tra il 2007 e il 2011. I saggi sono raccolti in tre parti, dedicate alla costruzione dello Stato, alle istituzioni fascistene all'amministrazione dell'Italia repubblicana e si dividono in due gruppi: quello degli affreschi e delle sintesi generali e quello delle analisi e dei "carotaggi".

Il Comitato Direttivo Nazionale dell’Associazione “Finanzieri Cittadini e Solidarietà” riunito in data 17 gennaio 2015 ha approvato la  relazione del Segretario Generale Francesco Zavattolo, esprimendo apprezzamento per i risultati raggiunti negli ultimi mesi, con particolare riferimento per il lavoro svolto all’interno del gruppo di lavoro composto da CGIL Nazionale, CGIL Funzione Pubblica e SILP-CGIL confluito nel documento di indirizzo “IDEE E PROPOSTE PER LA RIFORMA DEL COMPARTO SICUREZZA”. Si tratta di un risultato storico per l’Associazione che ha visto partecipare la stessa, con un ruolo da protagonista, alla stesura di un documento strategico sul comparto sicurezza ed ha visto riconosciuto il proprio impegno e la propria linea tracciata dal ultimo congresso e ribadita nel documento approvato nel corso dell’ultima assemblea del Comitato Direttivo.

Nell’ambito di un esame ricognitivo in merito all’andamento dell’applicazione ed approvazione delle Istanze del Decreto Ministro della Difesa del 7 maggio 2014, si è svolto il giorno 13 gennaio 2015, presso il Ministero della Difesa,  un incontro informale  con  il Coordinatore di CASADIRITTO .   In particolare l’Associazione CASADIRITTO ha lamentato l’estenuante lentezza  con la quale vengono espletate le pratiche riguardanti le Istanze  presentate. Si è convenuto che da parte dell’Amministrazione Difesa sarà dato un ulteriore immediato  segnale ai Comandi competenti per una rapida conclusione della fase istruttoria di quelle pratiche che non giustificano più ulteriori ritardi. E’ noto infatti, e CASADIRITTO lo ha sottolineato, il danno  economico e l’apprensione  derivante a cui sono sottoposte le famiglie che attendono una risposta.

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