Periodico di informazione delle Forze Armate, Forze di Polizia e Pubblico Impiego

  

Il mancato avvio della previdenza complementare ed il conseguente danno per i lavoratori del comparto sicurezza e difesa arruolati dopo (o qualche anno prima) del 1996 è senza ombra di dubbio la più importante ed urgente questione che i sindacati del comparto devono affrontare. Le generazioni del contributivo iniziano solo ora a prendere coscienza di quanto sarà esigua la loro pensione, a parità di contributi versati, rispetto a chi è transitato in quiescenza con il metodo retributivo.

La questione è stata recentemente affrontata dalla Corte dei Conti a seguito di ricorso presentato da un dipendente dell’Aeronatuca Militare . Il ricorrente ha presentato ricorso per chiedere l’accertamento del diritto a vedersi calcolare il trattamento pensionistico “ che sarà”- essendo tuttora in servizio – secondo il sistema c.d. retributivo ovvero, in subordine, sino alla effettiva attuazione della previdenza complementare. La Corte ha dichiarato fondata la domanda risarcitoria relativa alla mancata istituzione della previdenza complementare.

In vigore dopo oltre un anno dall'approvazione del DL 4/2019 il provvedimento che regola l'accesso al prestito sul TFS/TFR dei dipendenti pubblici sino ad un massimo di 45mila euro.

E’ stato  pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 15 giugno 2020 il decreto che disciplina l’erogazione anticipata del trattamento di fine servizio dei lavoratori pubblici.

Grazie al DPCM numero 51 del 21 aprile 2020, il tanto atteso anticipo del TFS fino a 45 mila euro è oggi possibile presso le banche convenzionate che hanno sottoscritto l’accordo con la Pubblica Amministrazione. In pratica, dopo oltre un anno di attesa, oggi i dipendenti pubblici potranno ottenere un anticipo del TFS al pensionamento senza attendere mesi e anni per la liquidazione.

L’episodio di quanto è accaduto e sta accadendo ad OSTIA, è a dir poco inusuale e grave. Inusuale perché ci risulta che in Italia è la prima volta che una organizzazione estremistica ed altro ( altro è di loro stessa ammissione) occupa una intera area militare, senza che almeno dopo un minuto le Istituzioni facciano quanto loro compete.

Nuovi limiti di reddito familiare da considerare, elaborati sulla base del reddito conseguito nel 2019, ai fini della corresponsione dell'assegno per il nucleo familiare per il periodo 1° luglio 2020 - 30 giugno 2021. Tabelle di riferimento. Modello di domanda.

Con la sentenza n. 1231/2019, della III Sezione, il Consiglio di Stato ha stabilito la spettanza del diritto al computo dei sei scatti aggiuntivi previsti dall'art. 4, del d.lgs.n. 165/1997 ai fini del calcolo dell'indennità di buonuscita, anche per i lavoratori della Polizia di Stato e delle altre forze di polizia, compresi i dirigenti, che siano cessati a domanda, e non solo per raggiungimento del limiti di età.
Il diritto è subordinato al possesso del requisito anagrafico (almeno 55 anni) e contributivo (la massima anzianità contributiva)


La proposta di legge sul sindacato dei militari licenziata dalla IV Commissione Difesa presenta purtroppo molti aspetti negativi e francamente le dichiarazioni esultanti ed autocelebrative di alcuni esponenti politici della stessa Commissione appaiono del tutto fuori luogo. Cos' in un comunicato congiunto il parere dei sindacati militari.

Direttiva di Difesan  con  linee guida volte a costituire  un compendio, di rapida consultazione sia per i Comandanti sia per il personale interessato,  con l’intento di standardizzare in ambito interforze l’erogazione delle attività di supporto morale, psicologico e assistenziale-previdenziale, tenendo conto delle diverse azioni di supporto che l’A.D., sulla base della propria organizzazione e della vigente normativa di settore, è in grado di offrire al personale e ai rispettivi familiari colpiti da eventi di particolare gravità.

La commissione Difesa va verso l’approvazione della legge che detta norme sull'esercizio della libertà sindacale del personale delle Forze armate e delle Forze di polizia ad ordinamento militare. Nel corso della seduta sono stati discussi ed approvati una serie di emendamenti. Martedi  prossimo il testo dovrebbe essere licenziato  definitivamente  in Commissione ed andare in Aula per l’approvazione (calendarizzata per il mese di luglio).

Istruzioni operative  di SMD (Centro Unico Stipendiale Interforze), sulla applicazione dell’articolo 63 del decreto legge 17 marzo 2020, n. 18 che  ha introdotto un premio a favore dei lavoratori dipendenti con reddito non superiore a 40.000 euro che hanno prestato nel mese di marzo attività lavorativa presso la propria sede di lavoro. Il premio è pari a 100 euro rapportate al numero di giorni di lavoro svolti presso la predetta sede.

La Direzione generale del Personale militare pubblica in un volume una serie di quesiti del personale su varie materie che riguardano la sfera professionale.

Sul  sito dell'Inail è stata pubblicata la modulistica necessaria per chiedere la prestazione una tantum in favore delle Vittime dell'Amianto ambientali e/o familiari (non professionali). Destinatari, sono utti i soggetti, che nel periodo 2015-2020 risultino affetti da mesotelioma contratto o per esposizione familiare a lavoratori impiegati nella lavorazione dell’amianto o per esposizione ambientale avvenuta sul territorio nazionale. I malati di mesotelioma non professionale o i loro eredi che nel periodo 2015-2019 hanno beneficiato della prestazione assistenziale una tantum nella misura di 5.600 euro possono chiedere l’integrazione della prestazione fino alla concorrenza dell’importo di 10.000 euro.
L’istanza di integrazione deve essere presentata entro centoventi giorni dalla data del 1° marzo 2020, a pena di decadenza, utilizzando la modulistica allegata alla circolare che riportiamo in allegato. (Mod. 190/I – circolare n. 20/2020).

Circolare di Persomil per l'individuazione dell’esatta modalità di redazione del documento caratteristico, per il caso in cui il valutando risulti beneficiario di c.d. “terapie salvavita”.

Circolare Persomil relativa al rimborso parziale delle rette per asilo nido riservata al personale militare in servizio – dell’Esercito, della Marina e dell’Aeronautica - avente figli di età compresa tra i tre mesi ed i tre anni che frequentino asili nido.

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