Periodico di informazione delle Forze Armate, Forze di Polizia e Pubblico Impiego

  

Stabilizzato il bonus “80 euro” (500 milioni di euro), rifinanziato il riordino delle carriere (390 milioni di euro), rifinanziato il contratto (150 milioni di euro + i 74 già previsti) e fondi straordinari per le assunzioni. Questo prevederebbe (aspettiamo il testo ufficiale) il DDL Stabilità 2017 per il comparto sicurezza.

Evviva!? … No! c’è poco da esultare, almeno sotto il profilo della funzionalità e della produttività in generale e sotto il profilo del ruolo Ispettori in particolare.

Il bonus “80 euro” non migliora la funzionalità e la produttività e non premia il merito e la professionalità; ma questo è normale (si chiama appunto bonus)! Ma anche il riordino, per come è attualmente impostato, è sostanzialmente un altro bonus[1] che non migliora nulla in termini di efficienza ed inoltre si fa beffa del merito, della professionalità e della stessa delega! E questo non è normale! Anche se in questo sgangherato Paese è divenuto (ed è accettato) per normale (Sic!)!

Sotto la solita popolare e pilatesca distribuzione a pioggia di aumenti stipendiali (da 20 a 40 euro netti) e di finte promozioni (M.C. > M.A e M.A. > Lgt.), si nasconde un altro “cetriolone” per il ruolo Ispettori, dopo quello vergognoso del 1995 riservato agli allora Ispettori di Polizia.

Con questo riordino, infatti, l’Ispettore sarà definitamente confinato al rango di “assistente amministrativo” o, per rendere meglio l’idea, di “operaio specializzato”, “portantino” o “bidello”, con tutto il rispetto per queste categorie di lavoratori. Mentre, per acquisire quella posizione (e quello stipendio) che già oggi, sostanzialmente e giuridicamente, meriterebbe (paragonabili alle figure di “infermiere professionale”, “cancelliere” o “funzionario ispettivo” ministeriale o delle Agenzie) dovrà vincere un altro concorso e fare altri due anni corso, senza nessuna possibilità di diventare dirigente! Come salire a piedi (concorsi) su una scala mobile (ruoli) che scende.

Una situazione ancor più inaccettabile, se si considera che paradossalmente lo stesso decreto riconosce agli Ufficiali/Funzionari, dopo 10 anni di permanenza nell’area direttiva, di transitare automaticamente nell’area vice-dirigenziale e poi, eventualmente, in quella dirigenziale.

Non è una questione di lotta di classe, ma di giustizia! Il sistema delle carriere giuridiche e retributive deve essere armonico all’interno e coerente rispetto all’esterno. Questo riordino, al contrario, sostanzia un sistema irragionevolmente (o scientificamente?!) strabico: da una parte la carriera Funzionari/Ufficiali (valorizzata ed equiparata al resto dei lavoratori) e dall’altra la carriera degli Ispettori (deprezzata ed appiattita verso il basso).

 

Gianluca Taccalozzi - Delegato Co.Ce.R. – Guardia di Finanza.

 

[1] comunque meglio rispetto alle precedenti aberranti soluzioni“incarichi speciali/assegni di responsabilità”, che oltre a mortificare il merito confondendolo con la mera anzianità, creava anche danni.

 

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