Periodico di informazione delle Forze Armate, Forze di Polizia e Pubblico Impiego

  

Il sottosegretario ROSSI - nella seduta della commissione Difesa del senato del 14 gennaio scorso, ha risposto  all'interrogazione n. 3-01501, a firma dei senatori Marton ed altri e relativa alle quote di partecipazione all'Ente circoli della Marina.Testo dell'interrogazione

Atto n. 3-01501 (in Commissione) 

Pubblicato il 3 dicembre 2014, nella seduta n. 364
Svolto nella seduta n. 111 della 4ª Commissione (14/01/2015)

MARTON , SANTANGELO , DONNO , BERTOROTTA , MORRA , PUGLIA , PAGLINI , CRIMI , CAPPELLETTI , MORONESE , BOTTICI , MANGILI - Al Ministro della difesa. -

Premesso che:

il regio decreto 27 ottobre 1937, n. 1935, ha costituito l'ente "Circoli della regia marina" e ne ha approvato il relativo statuto;

lo statuto è stato successivamente modificato dal decreto del Presidente della Repubblica 1° gennaio 1949, n. 83, dal decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 1955, n. 986, dal decreto del Presidente della Repubblica 21 marzo 1957, n. 299, dal decreto del Presidente della Repubblica 29 novembre 1962, n. 1856, nonché dai decreti ministeriali del 5 luglio 1971 e del 24 febbraio 1982;

lo statuto ha disposto, per tutti gli ufficiali e i sottufficiali della Marina militare in servizio, l'assunzione della qualità di soci ordinari e l'obbligo del versamento di una quota sociale mensile in funzione del grado, da 4,50 euro per i sergenti a 18 euro per gli ammiragli, a prescindere dall'apporto di protezione sociale ottenuto;

il decreto del Presidente della Repubblica 13 dicembre 2010, n. 248, abrogando il regio decreto 27 ottobre 1937, n. 1935, ha annullato l'atto costitutivo e lo statuto dell'ente "Circoli della regia marina";

considerato che:

l'art. 1833 del codice dell'ordinamento militare di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, e l'art. 465 del testo unico dei regolamenti in materia di ordinamento militare di cui al decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 90, nel rinnovellare la disciplina degli interventi di protezione sociale a favore del personale militare e civile delle Forze armate e dei loro familiari prevista dall'art. 5, comma 3, della legge 23 dicembre 1993, n. 559, e successivi atti discendenti, hanno espressamente disposto la classificazione e la modalità di gestione degli organismi di protezione sociale nell'ambito delle forze armate, tra cui espressamente i circoli, senza prevedere nessuna forma generalizzata e astratta di quota sociale;

a parere degli interroganti, sia pure in assenza di abrogazione espressa, le successive modificazioni introdotte allo statuto dovrebbero seguire gli effetti dell'atto originario del 1937,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo intenda adottare gli opportuni ed urgenti provvedimenti al fine di consentire l'applicazione della volontà del legislatore eliminando qualunque quota;

se non ritenga opportuno rendere pubbliche le entrate e le uscite delle quote sociali dell'ente Circoli della Marina relative all'ultimo quadriennio.

 

Testo della risposta del Sottosegretario Rossi

Ha precisato innanzitutto che i contenuti del regio decreto n. 1935 del 1937 risultano, di fatto, recepiti negli articoli 1829 e 1830 del decreto legislativo n. 66 del 2010 (recante il Codice dell'ordinamento militare). In base alle citate disposizioni, infatti, il vigente impianto organizzativo della promozione del benessere del personale risulta strutturato su due pilastri costituiti, rispettivamente, dagli organismi di protezione sociale (che sono destinati a tutto il personale, interamente finanziati con fondi dell'amministrazione e assoggettati alle norme di contabilità dello Stato), e dagli enti che svolgono attività culturali e ricreative nell'ambito dell'amministrazione di appartenenza (cui appartiene l'Ente circoli della Marina e che sono finanziati anche con i contributi degli iscritti, nonché dotati  di ampia autonomia giuridica, gestionale e contabile), che perseguono, peraltro, finalità ulteriori rispetto ai primi, quali la rappresentanza a livello nazionale e internazionale.

            Sulla base di quanto precede, la successiva abrogazione del regio decreto n. 1935 del 1937, disposta dal decreto del Presidente della Repubblica n. 248 del 2010, risulta avere pertanto un mero valore ricognitivo e non determina l'abrogazione dell'Ente in questione e del relativo statuto, che trovano la loro collocazione nella nuova cornice normativa rappresentata dal Codice dell'ordinamento militare.

            Con riferimento, quindi, all'opportunità di rendere pubbliche le entrate e le uscite delle quote sociali dell'Ente circoli della Marina relative all'ultimo quadriennio rileva che ogni socio ha diritto di prendere visione dei bilanci e della documentazione contabile sia del circolo di appartenenza che dell'Ente circoli; inoltre, il bilancio consuntivo dell'ente è inviato annualmente alla Corte dei conti per il controllo volto a verificare la legittimità e la regolarità delle attività.

            La trasparenza è pertanto assicurata da tutti i mezzi che lo statuto mette a disposizione dei soci (come la facoltà di presentare proposte, censure, osservazioni, anche attraverso reclami scritti al consiglio direttivo), e garantita, altresì, anche ai soggetti terzi cui la legge attribuisce poteri di controllo e di vigilanza.

 

     Il senatore MARTON (M5S), preso atto anche delle precisazioni finali riguardo all'accessibilità dei bilanci ad alcuni soggetti terzi, si dichiara soddisfatto delle delucidazioni ricevute.

 

Argomento: 
Difesa