Periodico di informazione delle Forze Armate, Forze di Polizia e Pubblico Impiego

  

coraggio di denunciare e la tutela del delegato. Decidere di segnalare un’irregolarità e rischiare una punizione? E’ questa l’insicurezza che vivono i delegati della rappresentanza militare privati di ogni forma di tutela.  Un malessere colto dall’on. Elio Vito che ha chiesto al Ministro spiegazioni nella seguente interrogazione.

Atto Camera - Interrogazione a risposta in commissione 5-07495presentato da VITO Elio testo di Lunedì 25 gennaio 2016, seduta n. 554  
Al Ministro della difesa . — Per sapere – premesso che:  a seguito dell'ondata di maltempo che colpì l'Ovest Ticino il 14 maggio 2015, il campo allestito in tutta fretta nella caserma Babini di Bellinzago Novarese per ospitare gli alpini friulani dell'ottavo reggimento di Cividale e Venzone, mandati in Lombardia per occuparsi della sicurezza all'Expo di Milano, fu completamente devastato dall'acqua, che invase le tende e danneggiò gli effetti personali, gli zaini, le scarpe, la biancheria e le divise dei militari ivi alloggiati;   per ottenere un chiarimento sulla sistemazione dei militari l'interrogante ha presentato un atto di sindacato ispettivo (n. 5-05755), al quale in data 11 giugno 2015 il Governo ha dato risposta affermando tra l'altro che: «l'emergenza è stata affrontata dal personale dell'Esercito con immediatezza, ripristinando le iniziali condizioni e prevedendo la sostituzione delle tende resesi inefficienti, con priorità a quelle destinate alla componente alloggiativi»;  anche per effetto della presentazione della citata interrogazione, ai militari impegnati nei compiti di sorveglianza presso l'EXPO è stata assicurata nei mesi successivi una migliore sistemazione, come preannunciato dal Governo nella risposta allo stesso atto di sindacato ispettivo;   una delegazione della Commissione difesa, guidata dallo stesso interrogante, si è recata in missione a Milano, il 27 luglio 2015, visitando tra l'altro alcune delle caserme nelle quali erano stati sistemati, in parte in tende, i militari dislocati in città per la sicurezza di Expo 2015, per verificare in modo diretto le loro condizioni di alloggiamento; risulta all'interrogante che i militari che denunciarono la situazione di disagio siano stati successivamente sottoposti a procedimenti disciplinari riconducibili alla loro denuncia –:   se tale notizia corrisponda al vero e quali iniziative il Ministro interrogato intenda mettere in atto al fine di impedire l'ingiusta punizione di chi ha avuto il coraggio di denunciare le conseguenze dell'invio affrettato di personale militare per la sicurezza dell'EXPO
 
 
Chissà che in tempi di proroga della rappresentanza militare in vista di una riforma, si approdi finalmente ad un strumento democratico e rappresentativo. 
 
Fonte: infodifesa.it
Argomento: 
Attualità e Politica