Periodico di informazione delle Forze Armate, Forze di Polizia e Pubblico Impiego

  

Polizia di Stato

Sono trascorsi 6 mesi dalla firma del contratto di lavoro dei poliziotti: nessun incremento si e' ancora visto in busta paga e nessun arretrato e' stato ancora corrisposto, per non parlare della negazione dei nuovi diritti come le ferie solidali, le tutele genitoriali, l'assistenza ai disabili, il congedo straordinario per le donne vittime di violenza. Si tratta di uno schiaffo alle tanti lavoratrici e ai tanti lavoratori in divisa che ogni giorno continuano a garantire la sicurezza dei cittadini, rischiando la propria incolumita'.

Lo scorso 20 aprile si è tenuto presso il Dipartimento della P.S una riunione, tra l’Amministrazione e le OO.SS., per un preliminare esame sulla previdenza dedicata e sulla previdenza complementare contemplate nella legge di bilancio 2022, per il personale delle Forze armate, delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.

È un contratto che arriva quasi a scadenza perché da gennaio prossimo dovremo già rimetterci a lavorare per il rinnovo del triennio 2022-2024. Ma nella situazione data è un contratto che prevede aumenti medi lordi mensili da 90 a 130 euro sul trattamento fondamentale". Lo afferma Daniele Tissone, segretario generale della Federazione Silp Cgil - Uil Polizia, dopo la firma del contratto di lavoro per le forze dell'ordine.

Concorso pubblico, per esami, per l'assunzione di mille allievi vice ispettori della Polizia di Stato, con talune riserve. (scad. 28 gennaio 2021)  

Si è svolta la videoconferenza col Capo della Polizia in merito al  CONTRATTO di lavoro. Le risorse a disposizione sono quelle indicate dal Mes che potrebbero portare a incrementi medi lordi di oltre 120 euro mensili. 

Si è tenuto ieri l’ennesimo incontro del Tavolo per la prevenzione e la gestione delle cause di disagio per il personale della P. di S..
Tra le progettualità condivise ed individuate sin da subito come priorità rispetto al tema del ‘disagio/benessere’ dell’operatore di polizia, la messa in atto delle risorse per l’istituzione di ‘spazi d’ascolto’ da incardinare in maniera progressiva su tutto il territorio nazionale al fine di fornire ‘sostegno psicologico’ (modalità di ascolto attivo ed empatico) all’operatore operatrice che ne facesse esplicita richiesta. L’obiettivo ardito è quello di fornire sostegno e di accompagnare la persona durante un periodo dif- ficile, nel riconoscimento delle proprie risorse personali in un’ottica preventiva di gestione del disagio e favorente il benessere personale.

Editoriale di Daniele Tissone, Segr. Gen. Silp CGIL - ""Chi ci accusa di essere pregiudizialmente contro il Governo, noi rispondiamo coi fatti. E i fatti dicono che per quel che riguarda il contratto di lavoro, dopo oltre 5 mesi dalla scadenza, non è stato mai convocato alcun tavolo per iniziare a discutere di rinnovo, nemmeno per chiudere la coda contrattuale e la parte normativa relative al vecchio accordo di lavoro come richiedemmo a febbraio insieme a molte altre sigle del comparto. I fatti dicono che i rinforzi di personale annunciati anche in questi giorni nelle Questure e negli Uffici di Polizia sono relativi alla mobilità ordinaria e a vecchi bandi, non a nuovi concorsi che sono appena stati emanati. I fatti dicono che sui correttivi del riordino è stata convocata una riunione da pochissimo e solo grazie al nostro pressante intervento. Naturalmente, sullo sfondo c'è il discorso delle risorse che sono insufficienti, così come certifica l'ultima legge di stabilità. Insomma, noi abbiamo lanciato un contatore per ricordare al governo le proprie inadempienze. Perchè i conti di questo esecutivo non tornano. Anche i poliziotti se ne sono accorti..."

"Temo che le forti aspettative di tanti poliziotti per le promesse fatte dal governo e dal ministro Salvini possano andare presto deluse. Nei primi 3 mesi di attività dell'esecutivo Conte abbiamo visto e registrato tante belle parole, prese di posizione muscolari, atteggiamenti non accettabili nei confronti del problema immigrazione che non si gestisce con la chiusura dei porti, ma coniugando sicurezza-accoglienza. Invece ad oggi non abbiamo visto un euro per le assunzioni, per il contratto di lavoro, per il riordino delle carriere".

Dopo quasi 10 anni di blocco contrattuale voluto dall'ultimo governo Berlusconi - e confermato dagli esecutivi Monti, Letta, Renzi e Gentiloni - i poliziotti e gli operatori delle forze dell'ordine italiani meritano qualcosa di più.

Vogliamo dirlo forte e chiaro a chi oggi, a Palazzo Chigi, punta a chiudere la trattativa in pochi giorni, dopo mesi di stallo, per portare a casa un "risultato" da utilizzare nella campagna elettorale già avviata. Anche il sindacato vuol chiudere presto questa trattativa, ma senza essere messi alle strette.

Il bonus una tantum riconosciuto dal riordino delle carriere per i ruoli apicali non è stato ancora pagato agli aventi diritto. A fare chiarezza ci ha pensato il Ministero dell’Interno con una nota in cui vengono chiariti alcuni aspetti riguardanti l’assegno.

Ecco quanto dichiarato dal Ministero dell’Interno in merito alla data di pagamento, più tutte le informazioni sui beneficiari e gli importi del contributo.

Quando verrà pagato il bonus?

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