Periodico di informazione delle Forze Armate, Forze di Polizia e Pubblico Impiego

  

Forze di Polizia

L’Osservatorio Suicidi Poliziotti di Cerchio Blu, come ogni anno elabora i dati riguardanti i suicidi degli appartenenti alle Forze di Polizia in Italia.

I periodi di riferimento presi in esame sono:

  • Dal 2010 al 2015 completi per ciò che riguarda i dati riconducibili ai corpi di appartenenza.
  • Dal 2011 al 2015 completi, per ciò che attiene alle modalità di espletamento del gesto suicida e delle fasce d’età dei poliziotti suicidi.

 

L’andamento dei suicidi secondo i dati, è stato pressoché costante negli ultimi sei anni.

Il picco massimo in termini assoluti è stato raggiunto dagli appartenenti all’Arma dei Carabinieri nell’anno 2013 (12 casi) e dagli appartenenti alla Polizia di Stato nell’ultimo anno preso in esame (2015: 12 casi) .

Sulla sicurezza la legge delega Madia prevede due tipi di interventi. Uno su strutture e funzioni ed un altro, conseguente al primo, sulle carriere.

Il primo, fortemente voluto dal Governo, ha già visto la preliminare approvazione di uno schema di decreto ora all’esame del Parlamento. Il secondo, fortemente voluto dalla Polizia di Stato e dai relativi sindacati, è ancora in fase di discussione a livello di amministrazioni, anche se i lavori si avviano alla conclusione.

Secondo le (reali) intenzioni di chi ha promosso la delega sulle carriere, la stessa doveva preludere all’emanazione di un decreto in grado di soddisfare le storiche rivendicazioni del personale direttivo della Polizia di Stato e, più in generale, di risolvere l’imbarazzante situazione delle carriere della Polizia di Stato. In sostanza, si immaginava (e si propagandava …) il solito progetto “todos cabelleros”.

Comunicato congiunto delle  sigle sindacali delle Forze di polizia ad ordinamento civile e dei  Cocer delle Forze di polizia ad ordinamento militare che hanno partecipato  alla riunione del Forum sicurezza del Partito Democratico indetta dall’On. Emanuele Fiano per esplicitare le posizioni dei rappresentanti del personale sui testi dei decreti attuativi della riforma Madia che, in base alla delega conferita dal Parlamento al Governo, dovrebbero essere emanati entro agosto.

La riforma dei ruoli e delle qualifiche delle Forze dell’Ordine, prevista dal Ddl di riforma della pubblica amministrazione, pare ormai essere in dirittura d’arrivo.

La bozza di decreto è praticamente fatta e anche le coperture finanziare dovrebbero essere disponibili. A contestare le ultime ipotesi di riforma dei ruoli e dei qualifiche sono però i maggiori sindacati della Polizia di Stato. Siulp, Silp-Cgil, Uil-Ps, Ugl-Ps e Siap.

Il 10 marzo i sindacati di polizia sono stati ricevuti dal Ministro dell' Interno, Angelino Alfano, su sua convocazione. Sul tavolo "il riordino del modello organizzativo della sicurezza e delle carriere di tutti i ruoli e qualifiche; le risorse per il rinnovo contrattuale e per le esigenze dei mezzi e degli strumenti necessari per svolgere il nostro lavoro; l' evoluzione che sta avendo la questione immigrazione; nonché la stabilizzazione strutturale per il 2017 degli 80 euro". 

Schema di decreto sulla razionalizzazione delle FF.PP. e soppressione del corpo Forestale in attuazione della delega contenuta  nel'art. 8, comma 1 della legge  7 agosta 2015 in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche.

Venerdì 15 gennaio, se non interverranno nuovi cambiamenti dell’agenda, la legge delega di riorganizzazione delle Pa arriva al primo importante giro di boa. In Consiglio dei ministri dovrebbe arrivare una decina di provvedimenti attuativi (tra decreti legislativi e regolamenti), atti che quasi in tutti i casi dopo il primo esame dovranno poi passare al vaglio di Consiglio di Stato, Conferenza unificata e incassare i pareri delle commissioni parlamentari competenti prima di vedere la Gazzetta ufficiale. 

In questo primo insieme di provvedimenti dovrebbe essere compreso anche il riordino delle Forze di polizia con l’assorbimento della Forestale in un altro corpo (probabilmente nell’arma dei Carabinieri) e il rafforzamento del coordinamento e dell’integrazione tra Corpo delle capitanerie di porto e Marina militare. 

Dopo un lavoro serrato con esponenti  della maggioranza e gruppi parlamentari, l' esecutivo si é  concretamente impegnato al riconoscimento della specificità del  comparto sicurezza con uno stanziamento adeguato di risorse". Lo  affermano in una nota i sindacati di polizia Siulp, Siap, Anfp,  Silp Cgil, Ugl e Uil sottolineando che si tratta di un "risultato  importante, ottenuto grazie alla capacità di trattativa" dei  sindacati e alla "disponibilità al confronto del Governo". 

C’era un volta l’Italia in cui fare il poliziotto significava salari miseri e tanti sacrifici. Un’Italia in cui per fare il poliziotto bastava terminare il servizio militare, non essere comunista, non avere precedenti e firmare la domanda. Un’Italia in pieno boom economico in cui il mestiere del poliziotto era poco appetibile e le forze di polizia reclutavamo “braccia fedeli” più che teste responsabili e pensanti ed erano, di fatto, considerate un ammortizzatore sociale.

Una  delegazione del Dipartimento della pubblica sicurezza guidata dal Vice Capo della Polizia pref. Piantedosi  ha incontrato iil 14 ottobre scroso le organizzazioni sindacali per fare il punto dello stato di avanzamento dei lavori sul riordino delle Forze di polizia e carriere.  Nel corso dell'incontro è stata presentata una bozza ed il gruppo di lavoro del Dipartimento di pubblica sicurezza incaricato di elaborare il testo della delega ha preso l’impegno di consegnare il testo aggiornato  entro le prossime due/tre settimane. La Bozza del Testo.

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