Periodico di informazione delle Forze Armate, Forze di Polizia e Pubblico Impiego

  

Attualità e Politica

L'Agenzia delle Entrate mette in guardia i contribuenti che vogliono richiedere l'esenzione dal pagamento del Canone Rai 2017, invitando a prestare attenzione ai siti web che chiedono non solo i dati personali ma anche il numero della carta di credito per ottenere l'esonero.


Un settore che non conosce crisi. Sono gli investimenti dell’industria militare che per il nuovo anno continueranno a crescere. Nel 2017, l’Italia spenderà per il settore almeno 23,4 miliardi di euro: circa 64 milioni al giorno e 2,7 milioni di euro all’ora, pari a 45mila euro al minuto. E a dare lo slancio, soprattutto per l’acquisto di nuovi armamenti, non sarà come si potrebbe immaginare il ministero della difesa, ma il quello per lo sviluppo economico a cui sono affidate le politiche per la competitività delle imprese e il ‘rilancio’ dell’industria nazionale.

La trattativa che dovrà condurre al nuovo contratto di pubblico impiego prenderà avvio il 10 gennaio 2017.
I sindacati convocati all’Aran dovranno definire l’accordo quadro per la redistribuzione di distacchi e permessi alla luce della nuova geografia del pubblico impiego diviso in quattro comparti invece dei vecchi undici e dovranno tradurre in pratica i principi normativi ed economici fissati nell’intesa del 30 novembre scorso.

Le novità riguardano soprattutto il comparto della PA centrale, che riunisce ministeri, agenzie fiscali ed enti pubblici non economici, e quello della conoscenza che abbraccia scuola, università ed enti di ricerca. Sostanzialmente invariati rimangono invece regioni ed enti locali e sanità.

Sospendere per almeno sei mesi i tempi previsti del decreto che dal primo gennaio cancellerà e accorperà la Forestale con l'Arma dei carabinieri, insieme all'avvio di un confronto. Questa la ragione della manifestazione promossa dai sindacati del Corpo forestale che si è svolta lunedì 19 dicembre a Roma in piazza Vidoni, nei pressi del ministero della Pubblica amministrazione. Mentre a Palazzo Vidoni - Ministero Della Funzione Pubblica si protestava, una delegazione della Funzione Pubblica Fp-Cgil Nazionale incontrava esponenti del Ministero. (video dichiarazioni  Salvatore Chiaromonte FP CGIL -  https://www.facebook.com/pg/forestaleforever/videos/)

L’accordo fra governo e sindacati che apre la strada al rinnovo dei contratti del Pubblico impiego deve sopravvivere a qualsiasi sviluppo post Referendum. Anche con un altro governo, in sostanza, non si può e non si deve tornare indietro. Lo chiedono Cgil, Cisl e Uil. 

. Dovevano lavorare e obbedire in quanto militari, anche se temevano rischi per la salute. E anche se i colleghi statunitensi, quando andavano a fare interventi di manutenzione, erano superprotetti con tute guanti e maschere. È quanto emerso nell’ultima udienza del processo davanti al giudice padovano Beatrice Bergamasco sull'esposizione al gas radon dei militari che furono in servizio nell'ex base Nato allestita nel "ventre" del monte Venda, sede del primo Roc dell'Aeronautica militare attiva dal l958 e il 1998.

 di Gianluca Taccalozzi

L’accordo quadro sul contratto del pubblico impiego siglato il 30 novembre u.s. dal Governo (con vista Referendum...) e sindacati può rappresentare una svolta per la costruzione di una pubblica amministrazione più efficiente, efficacie e finalmente funzionale e soddisfacente per chi ci lavora. E bene hanno fatto i rappresentanti sindacali a firmarlo, assumendosi la responsabilità ed il rischio di essere additati come opportunisti o fiancheggiatori del Governo.

E ora? Siglato l'accordo (ieri è arrivata anche la firma della Confsal) e consumato l'entusiasmo condiviso di Governo e confederali, ora si tratta di avviare la traduzione pratica degli obiettivi che devono portare al rinnovo dei contratti e alle nuove regole sul pubblico impiego.

I costi 
In questo quadro andrà sciolto anche uno dei primi temi di discussione fra governo e sindacati post-accordo: quello dei costi per sterilizzare l'effetto aumenti sugli 80 euro. Oggi il bonus arriva nelle buste paga di 7-800 mila dipendenti pubblici, e secondo i primi calcoli sono circa 200mila le persone che si troverebbero a dover rinunciare una volta realizzati gli aumenti contrattuali.

Aumenta il congedo obbligatorio per i padri dipendenti, novità per il bonus asilo nido: emendamenti approvati al pacchetto famiglia in Legge di Stabilità 2017.

Nel il 2017 i trattamenti pensionistici non subiranno alcuna rivalutazione, almeno per il momento. Infatti il decreto ministeriale Economia-Lavoro pubblicato mercoledì in Gazzetta Ufficiale ha ufficializzato la misura della rivalutazione definitiva 2015 a valere sulle pensioni dal 2016 e di quella provvisoria 2016 a valere dal 1° gennaio 2017. In entrambi i casi il valore è nullo (zero per cento).

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