Periodico di informazione delle Forze Armate, Forze di Polizia e Pubblico Impiego

  

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Sulla vicenda degli insulti via Facebook a un detenuto suicida da parte di agenti della Polizia Penitenziaria "ho firmato 16 provvedimenti cautelari di sospensione e ho concordato con il direttore del personale l'avvio del procedimento disciplinare". Così il capo del Dap Santi Consolo, dopo l'incontro avuto con il ministro della Giustizia Andrea Orlando. Confermata dunque la linea del massimo rigore e delle immediate contromisure, annunciata da Consolo, appena diffusa la notizia dei commenti ingiuriosi sui social per la morte del detenuto.

Ricordando che si è trattato di "comportamenti isolati", Consolo ha anche spiegato di aver "trasmesso un corposo rapporto all'autorità giudiziaria, alla quale sono riservate le valutazioni: se si dovessero rilevare reati - ha sottolineato il capo del Dap - questa amministrazione si costituirà parte civile per danno all'immagine". E ha aggiunto: "Ci sono dei limiti nel manifestare il proprio pensiero che discendono dal ruolo e dalle funzioni del Corpo: la Polizia Penitenziaria deve svolgere i suoi compiti affinché il suo esempio eserciti un'influenza positiva su chi è chiamato a vigilare".

Il generale Danilo Errico è il nuovo capo di stato maggiore dell’Esercito. Lo ha nominato venerdì 20 febbraio il Consiglio dei Ministri su proposta del ministro della Difesa, Roberta Pinotti. Errico subentrerà a partire dal prossimo 27 febbraio al generale Claudio Graziano, nominato capo di stato maggiore della Difesa in sostituzione dell’ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, giunto a fine mandato.

Misure urgenti per il contrasto del terrorismo, anche di matrice internazionale, nonché proroga delle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia, iniziative di cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di ricostruzione e partecipazione alle iniziative delle Organizzazioni internazionali per il consolidamento dei processi di pace e di stabilizzazione.

Con la Circolare della Funzione Pubblica 2/2015 il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione Marianna Madia conferma che dal 1° novembre 2014, secondo quanto stabilito dal decreto legge n. 90/2014 convertito nella legge 114/2014, è avvenuta lasoppressione dell’istituto del trattenimento in servizio che consentiva ai dipendenti pubblici di continuare a lavorare per un biennio anche dopo il raggiungimento dei requisiti della pensione di vecchiaia. Inoltre risultano revocati ex lege i trattenimenti già accordati ma non ancora efficaci al 25 giugno 2014. La legge stabilisce inoltre che la data limite per l’efficacia dei trattenimenti in servizio, seppure ancora non disposti, per i magistrati ordinari, amministrativi, contabili e militari è il 31 dicembre 2015, data oltre la quale coloro che ne stiano fruendo devono essere collocati a riposo. Per tali categorie di personale, pertanto, è ancora possibile disporre il trattenimento, che non potrà avere durata tale da superare la predetta data. 

 Via libera del Garante privacy al 730 precompilato ma con più tutele e garanzie sugli accessi. Sostituti d'imposta, Caf e professionisti abilitati dovranno inviare un elenco dettagliato dei contribuenti per cui hanno ricevuto la delega a prelevare la dichiarazione precompilata e non basterà indicare il codice fiscale. La lista sarà infatti rafforzata anche da indicazioni sui redditi dell'anno precedente, sul numero e la data della delega, sulla tipologia e il numero del documento d' identità.

E’ in arrivo una semplificazione delle norme sulla valutazione dei dipendenti pubblici, per rendere «certo» nei tempi l’esercizio dell’azione disciplinare. Insieme ad una riorganizzazione del sistema di accertamento medico-legale sulle assenze per malattia, per garantire «l’effettività del controllo», con il passaggio delle competenza dalle Asl all’Inps. 

Sono alcune delle novità contenute nel pacchetto di emendamenti al Ddl delega di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche all’esame della commissione Affari costituzionali del Senato, presentati dal relatore Giorgio Pagliari (Pd), d’intesa con il governo.

Nonostante dubbi e contrarietà, le agenzie di stampa internazionali danno notizia dell’acquisto, da parte dell’Italia, di 90 caccia bombardieri dalla Lockheed Martin. Il programma è sospeso e non annullato, afferma il ministro della difesa Roberta Pinotti. Per quale strategia?

Le “gaffe” dei ministri Gentiloni e Pinotti sul supposto e poi smentito intervento militare in Libia hanno riportato l’attenzione sulle reali capacità dell’Italia di combattere una guerra. Una “vera” guerra, di quelle non mascherabili come “missioni di pace”. Quando Renzi ha dichiarato che “non è il momento per un intervento militare”, smentendo così le affermazioni bellicose di Paolo Gentiloni (“l’Italia è pronta a combattere”) e di Roberta Pinotti che aveva ipotizzato l’invio in Libia di 5 mila militari, da più parti anche presso i nostri partner e alleati, hanno ripreso vigore osservazioni e battute umoristiche sull’incapacità dell’Italia di combattere.

Appaiono sempre più diffusamente notizie relative a più o meno imminenti riforme o pseudo-riforme relative al comparto Sicurezza.

Si prospettano in modo a dir poco audace (ma sarebbe il caso di dire in modo irresponsabile) nuovi  scenari istituzionali afferenti le Forze di Polizia ipotizzando smembramenti, accorpamenti e fusioni varie. Spesso nel dibattito pubblico, anche in questo contesto così importante e delicato, regna sovrano “il bizzarro”. Nell’epoca della manomissione delle parole, la categoria del “cambiamento” ha invaso anche il campo delle FF.OO. Nella gestione della cosa pubblica non è ammessa, pena il venir meno del bene pubblico, l’improvvisazione. Si dovrebbe governare avendo in mente un’idea di base del Paese e gli ordinamenti interni delle Forze di Polizia, nonché il rapporto tra queste ultime e il resto della cittadinanza, costituiscono un nesso fondamentale per un Paese a democrazia matura come è il nostro.

  • La direzione del personale Militare ha diramato un compendio delle disposizioni in materia di tutela della maternità e paternità e congedi per eventi e cause particolari  con  lo scopo di riassumere in un unico documento le disposizioni contenute nelle circolari  in vigore concernenti le materie della tutela della maternità e paternità, della tutela dell’handicap e dei congedi per eventi e cause particolari, per l’applicazione al personale militare delle Forze Armate in servizio permanente. Ai fini di una corretta applicazione delle norme regolanti i benefici in argomento.

Il presidente Vito (FI): «Aspettiamo anche i rappresentanti del governo». Sono passati tre anni da quel 15 febbraio 2012, quando in acque internazionali al largo della costa del Kerala, stato dell’India meridionale, due fucilieri della Marina Militare, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, in missione di protezione della petroliera italiana Enrica Lexie, esplosero colpi di avvertimento per allontanare un barchino sospetto. Un incidente mai chiarito, ma oggi Salvatore Girone si trova agli arresti domiciliari nell’ambasciata italiana a New Delhi, mentre Massimiliano Latorre, colpito da un ictus il 31 agosto 2014, è tornato in Italia per curarsi, dove si trova attualmente. Tre anni di nebbia per i due militari, di vergogna per l’Italia.
Elio Vito, deputato di Fi e presidente della Commissione Difesa della Camera ha annunciato ieri un’iniziativa importante mentre, sulla spinta della Lega, si parla di una delegazione di parlamentari italiani nella capitale indiana.

Entro due giorni il Consiglio dei ministri dovrà decidere sulla successione del generale Claudio Graziano passato allo Stato Maggiore della Difesa. Tra i generali di corpo d'armata all'esame del ministro Pinotti i curricula di un alpino e di un bersagliere. Chi sono e quali problemi dovranno affrontare

 

 

La nota del ministero dell’Interno: «Il contingente assicurerà, la prosecuzione di “Strade sicure” anche in relazione alle nuove esigenze contro il terrorismo»

'Il budget per il programma di acquisto degli F35 va dimezzato, cosi' come ha stabilito il Parlamento la cui volonta' e' vincolante per tutti. Questo e' il punto fermo piu' importante. Aspettiamo di conoscere il documento di programmazione finanziaria del ministero della Difesa, previsto per la fine di marzo, dal quale conosceremo i dettagli della ripartizione delle risorse economiche che dovranno dunque rispettare il mandato delle Camere'. Lo afferma in una dichiarazione il capogruppo del Pd nella commissione Difesa della Camera, Gian Piero Scanu.

Subito un decreto legge “Mare sicuro” alla stessa stregua di “strade sicure”. Se il Governo ritiene di continuare l’operazione con i soldati per le strade, perché al contempo non riconoscere lo status di Pubblica Sicurezza agli Ufficiali ed Agenti di Polizia Giudiziaria della Guardia Costiera e quindi almeno l’uso dell’arma in dotazione individuale? Il personale svolge già attività di polizia a 360° ma in forza di leggi speciali. Sono anni che ciò è chiesto con insistenza dalle Rappresentanze del personale della Guardia Costiera al fine della tutela fisica e giuridica.

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