Periodico di informazione delle Forze Armate, Forze di Polizia e Pubblico Impiego

  

"L'accordo raggiunto col governo, grazie al fondamentale impegno della Cgil, per il rinnovo del contratto del pubblico impiego e' un buon punto di partenza. Per quel che riguarda, nello specifico, i lavoratori in divisa, risultano appostati 250 milioni per il 2017 che diventerebbero
390 nel 2018 destinati al riordino interno delle carriere, oltre a 480 milioni per il bonus di 80 euro. A tutto questo si aggiungono 85 euro lordi di aumento a regime". Lo afferma
Daniele Tissone, segretario generale del sindacato di polizia Silp Cgil. "Si e' pertanto intrapresa la strada giusta, quella dei contratti, - dice Tissone -, portiamo a casa un risultato non
negativo per gli appartenenti alle forze dell'ordine. Molto resta, comunque, ancora da fare. A partire dalla stabilizzazione del bonus di 80 euro che cercheremo di rendere strutturale e
pensionabile gia' nel 2017". (ANSA).

Aumenta il congedo obbligatorio per i padri dipendenti, novità per il bonus asilo nido: emendamenti approvati al pacchetto famiglia in Legge di Stabilità 2017.

Nel il 2017 i trattamenti pensionistici non subiranno alcuna rivalutazione, almeno per il momento. Infatti il decreto ministeriale Economia-Lavoro pubblicato mercoledì in Gazzetta Ufficiale ha ufficializzato la misura della rivalutazione definitiva 2015 a valere sulle pensioni dal 2016 e di quella provvisoria 2016 a valere dal 1° gennaio 2017. In entrambi i casi il valore è nullo (zero per cento).

borse di studio per l’anno scolastico 2015-2016 a favore dei figli del personale militare 

"L’Alleanza atlantica resta assolutamente centrale per la sicurezza interna ed esterna dell’Europa e per gli equilibri internazionali. In raccordo con essa, la nuova Difesa europea dovrà costituire un polo coeso e unitario, in grado di condividere con gli Usa gli sforzi per la governance globale nel segno dello stato di diritto e dello sviluppo". E' quanto sottolineato al termine della riunione del Consiglio supremo di Difesa, presieduta  al Quirinale dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Una esortazione a “guardare con ottimismo, entusiasmo e senza timori il futuro” ai circa 2 mila giovani che frequentano gli istituti di formazione dell’Esercito arriva dal Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale Danilo Errico in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico 2016-2017, alla presenza del presidente del Consiglio Matteo Renzi e del ministro della Difesa, Roberta Pinotti.

“Dal 1995 al 2015 al comparto sicurezza sono stati tagliati circa 9 miliardi di euro di risorse mentre, secondo i dati dell’Osservatorio sulle spese militari italiane, le spese destinate alla difesa sono cresciute del 21 per cento in 10 anni, con un appostamento di 23 miliardi di euro previsto per il 2017 e una percentuale di Pil che passa dall’1,2 all’1,4 per cento. Abbiamo F35, carri armati Centauro, elicotteri Mangusta e navi militari sovradimensionati rispetto alle reali esigenze. Di converso, al di là di una parziale inversione di tendenza relativa all’ultimo biennio, i poliziotti e le forze dell’ordine hanno patito tagli e ridimensionamenti straordinari sugli organici, sui mezzi e sulle strutture. Abbiamo bisogno di nuove volanti, nuove divise e nuovo personale, non di nuove navi o aerei da guerra”.

Lo afferma Daniele Tissone, segretario generale del sindacato di polizia Silp Cgil.

La corsa agli armamenti è aumentata negli ultimi anni. Stimati in più di 23 miliardi gli investimenti per il 2017. Il record di Bersani: dal 1993 è  il ministro che ha destinato più risorse

Le pensioni in arrivo a gennaio 2017 saranno più basse per tutti gli iscritti all’Inps a causa di un conguaglio negativo. La riduzione della pensione sarà dovuta a un errore nella stima dell’inflazione per il 2015, che è cresciuta leggermente meno del previsto e ha quindi determinato una pensione leggermente superiore al dovuto per l’intero anno. Dopo che la restituzione dellasomma dovuta era stata congelata per il 2016, dovrà adesso essere restituita a gennaio 2017.

Mentre in Europa si segna un'altra tappa verso il riconoscimento dei diritti di associazione sindacale ai lavoratori e alle lavoratrici dei corpi militari, "in Italia si va in direzione opposta". Così Gianna Fracassi, segretaria confederale della Cgil. "Lo scorso 22 novembre infatti - spiega - il Parlamento Europeo ha approvato una Risoluzione sulla Difesa Comune con la quale 'invita gli Stati membri a riconoscere, in particolare, il diritto del personale militare a formare e aderire ad associazioni professionali o sindacati e a coinvolgere tali attori in un regolare dialogo sociale con le autorità'. Un atto importante - sostiene Fracassi - che si aggiunge a quanto già ampiamente riconosciuto dalle svariate pronunce della Ced (Convenzione europea dei diritti dell'uomo) e del Comitato Europeo dei diritti sociali".

L'emergenza migranti in Europa sta diventando strutturale. Così c'è chi moltiplica i propri affari e trova nuovi terreni di azione. Un apparato militare e industriale che utilizza e promuove tecnologie, prendendo di mira chi lascia il proprio Paese per raggiungere le nostre frontiere. 
Il ricercatore Mark Akkerman della ong olandese Stopwapenhandel, che  ha curato il dossier “Borders Wars” , 
la chiama “industria delle frontiere”.  Un’industria liquida ma pervasiva che tocca le reti che sfruttano i migranti, i governi, le imprese private che partecipano al controllo delle migrazioni.

Le sezioni unite della Cassazione hanno disposto con una recentissima  sentenza, che il militare colpito da patologia fatale causata dal contatto con l'uranio impoverito (sostanza notoriamente cancerogena), fa parte della categoria delle "vittime del dovere". 

La vicenda vede protagonista un militare ventisettenne che, in seguito a missioni in Somalia e Bosnia nell'anno 2000, muore a causa di un tumore. I giudici di secondo grado hanno riconosciuto la richiesta di risarcimento addotta dagli eredi del giovane militare ai sensi della legge 266/2005. 

Il 22 novembre 2016, il Parlamento europeo ha  approvato una Risoluzione sulla Difesa comune: i deputati chiedono maggiore cooperazione e creazione forze multinazionalinella quale è stato inserito anche un paragrafo (12) che "invita gli Stati membri a riconoscere, in particolare, il diritto del personale militare a formare e aderire ad associazioni professionali o sindacati e a coinvolgere tali attori in un regolare dialogo sociale con le autorità; invita il Consiglio europeo a prendere misure concrete verso l'armonizzazione e la standardizzazione delle forze armate europee al fine di facilitare la cooperazione del personale delle forze armate sotto l'egida di una nuova Unione europea della difesa;”.

 Hanno  votato favorevolmente  i parlamentari eletti nel M5S e nel Partito Democratico, nonché quelli eletti in Forza Italia.

Hanno invece votato controMatteo Salvini (Lega Nord) e Raffaele Fitto (Conservatori e Riformisti).

È una strage silenziosa quella dei militari morti per l’amianto. Potrebbero essere oltre 2.500 gli uomini dell’Esercito, Aeronautica Militare, Guardia di Finanza, Carabinieri e Marina Militare che sono deceduti per malattie asbesto correlate negli ultimi 20 anni. 
“Si tratta di una cifra che sicuramente non rispecchia la realtà- spiega a Panorama.it Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto - in quanto non si ha la possibilità di accedere a tutti i dati relativi ai militari e quindi è una stima, se pur drammatica, ma inferiore a quanto realmente ha inciso sui nostri militari l’impiego di amianto da parte del Ministero della Difesa”.

 

Una buona notizia per i titolari di pensione a carico della Gestione dipendenti pubblici dell’Inps (ex Inpdap) ancora occupati come lavoratori dipendenti. L’Inps, infatti, pagherà la tredicesima mensilità e l’Indennità Integrativa Speciale (I.I.S.) sul trattamento di pensione. Lo comunica lo stesso Istituto nella circolare n. 195/2016 del 10 novembre scorso, con la quale si adegua in via strutturale alle sentenze (n.  566/1989 e 232/1992) della Corte Costituzionale che hanno dichiarato l’illegittimità delle norme contenute nel Dpr 1092/73, laddove prevedevano l’incompatibilità della tredicesima mensilità  e dell’indennità Integrativa Speciale (ove spettante) sul trattamento pensionistico con la retribuzione da lavoro dipendente.Considerando il limite prescrizionale di 5 anni, oltre i quali nulla è più dovuto, l’Inca, che è intervenuta più volte negli anni, anche con azioni legali e ricorsi amministrativi, invita le persone interessate a rivolgersi agli uffici territoriali per avviare le procedure necessarie per ottenere non solo il ripristino degli importi, ma anche i ratei pregressi non riscossi.   ​

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